20/03/2026
BILANCIO E RESPONSABILITA': la minoranza ritira gli emendamenti per sbloccare PNRR e stipendi, ottenendo più spazio per il confronto.
Nel corso del Consiglio comunale del 18 marzo abbiamo deciso di ritirare gli emendamenti presentati al bilancio.
La scelta è stata assunta con senso di responsabilità e serietà istituzionale, per non ostacolare due obiettivi ritenuti prioritari: l’adeguamento degli stipendi dei dipendenti comunali e la possibilità di accedere ai finanziamenti del PNRR per l’efficientamento degli alloggi ERP.
Dopo le gravi difficoltà della maggioranza nei due precedenti Consigli comunali, nei quali è mancato per ben due volte il numero legale, anche questa seduta non si era aperta nel modo corretto, con lo spostamento di interpellanze e mozioni all’ultimo punto dell’ordine del giorno, di fatto limitando ancora una volta il diritto di parola e di iniziativa della minoranza.
L'azione decisa della minoranza ha consentito di aprire un confronto con il Sindaco e i capigruppo di maggioranza: abbiamo ottenuto l’impegno a convocare Commissioni consiliari congiunte dedicate, al fine di garantire un approfondimento puntuale e trasparente su argomenti importanti per la città.
Inoltre, il Sindaco e il Presidente del Consiglio si sono impegnati con i Capigruppo consiliari a convocare, entro il 15 di aprile, un Consiglio comunale, raddoppiando i tempi dedicati a interpellanze e mozioni. In tale sede si è concordato anche di affrontare i temi relativi a Villa Almici e all’indizione di un referendum consultivo promosso dal Comitato “Dammi un Bacino”.
Ribadiamo la necessità che su interventi di tale portata vi siano maggiore chiarezza, condivisione e informazioni complete, nell’interesse della città e dei cittadini. Su molti progetti, infatti, le domande poste dalla minoranza sono rimaste senza risposta.
«In questi mesi abbiamo assistito a un progressivo svilimento del Consiglio comunale e dei lavori delle Commissioni, che riteniamo inaccettabile e che ha portato a una reazione decisa da parte delle minoranze.
Gli impegni assunti dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio rappresentano un primo segnale, ma ora devono tradursi in un cambio concreto di metodo e di stile. Nella Conferenza dei Capigruppo, anche grazie alla mediazione del consigliere Massimo Vizzardi, sono stati stralciati due punti rilevanti — Villa Almici e il referendum sull’ex cava — che torneranno in discussione in un nuovo Consiglio entro metà aprile, insieme alla garanzia di spazi adeguati per interpellanze e mozioni.
Il rispetto dei ruoli e dei diritti delle minoranze non è un’opzione: è la condizione minima per il corretto funzionamento delle istituzioni.»
Domenico Codoni e Chiara Facchetti
Consiglieri Comunali “Per Una Chiari Virtuosa”