02/06/2026
“La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità; per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica.”
Piero Calamandrei
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, è bello e importante ringraziare le cittadine e i cittadini che con il referendum del 2 giugno 1946 decisero di cacciare la monarchia che aveva spalancato la porta a Mussolini, controfirmato le leggi razziali del 1938 e trascinato il paese in una guerra disastrosa prima di darsi alla fuga dopo l'8 settembre 1943.
E con loro ringraziamo le madri e i padri costituenti, divisi per convinzione politica ma uniti nelle convinzioni più alte: l’uomo non deve prevaricare sull’uomo, il lavoro è un diritto, è un dovere fermare il fascismo ma ancora di più contrastare ciò su cui contano i fascisti di ogni epoca, l’indifferenza.
Auguri!