09/02/2018
Dopo un lungo periodo di crisi, sono state poste le basi per la ripresa. Il trend degli indicatori economici è stato invertito, la disoccupazione è diminuita, gli investimenti nel settore produttivo aumentati. Sono elementi oggettivi, ma lontani dall'essere sufficienti. Occorre ora guardare alla qualità e alla stabilità del lavoro, estendere ulteriormente i sostegni per le famiglie in difficoltà, gli investimenti in cultura, ricerca e istruzione, diminuire, gradualmente, la pressione fiscale.
Rafforzate le fondamenta del Paese, è ora possibile concentrarsi su questi aspetti, posti al centro del nostro programma, inaugurando la seconda fase di quella che è la nostra idea di riforma del sistema Italia.
Noi non mentiamo ai cittadini facendo promesse non realizzabili. È facile credere a chi afferma che dall'oggi al domani si possa recuperare il tessuto produttivo perduto o cancellare i grandi sacrifici a cui il Paese, i cittadini, sono stati sottoposti negli anni di crisi. La realtà è che tali obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso un progetto di medio termine e di ampio respiro, dotato di continuità d'azione, concretezza e coerenza.
Questa è la strada che abbiamo imboccato, con decisione, in questi ultimi tre anni. Una strada che siamo convinti potrà rendere sempre più tangibili e significativi i benefici per tutti i cittadini, se avremo l'onore, il , di vedere riposta in noi la loro fiducia.