Misericordia di Chieti OdV

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*VUOI DIVENTARE VOLONTARIO/A?  LA MISERICORDIA di CHIETI HA BISOGNO DI TE* 💛💙🚑A settembre parte il Corso di TRASPORTO IN...
31/08/2026

*VUOI DIVENTARE VOLONTARIO/A?
LA MISERICORDIA di CHIETI
HA BISOGNO DI TE*
💛💙🚑

A settembre parte il Corso di
TRASPORTO INFERMI e PRIMO SOCCORSO

*Inizio martedì 22 Settembre - Ore 20:30
presso la nostra sede sociale*

A cosa serve?
È il corso per iscriversi in Associazione e iniziare ad aiutare subito.
È il primo step per salire in ambulanza.
Con questo percorso potrai fare:
🔸Trasporti Sanitari
*per visite, esami e terapie
*dimissioni e ricoveri programmati
*Assistenze sportive e o manifestazione
*Trasporti e servizi sociali

❗Sei un ragazzo/a, hai 16 anni compiuti, abbiamo pensato anche a Te, puoi iscriverti in Misericordia Chieti nel Gruppo Gemme dedicato ai più giovani.
Segui il corso e potrai svolgere le varie attività di volontariato che l'associazione propone per Te.

Non resta che iscriversi clicca qui sotto⤵️

https://forms.gle/WjA998tKAYP7DraZ8

Per informazioni
scrivere a [email protected]

26/08/2026

IL VOLONTARIATO NON È GRATIS

Il caro carburante rischia di diventare un problema per il soccorso e per tutti noi

C’è una frase che nel mondo del volontariato sentiamo ripetere spesso:

«Tanto sono volontari.»

Ed è proprio qui che nasce un equivoco enorme.

Il volontario può prestare gratuitamente il proprio tempo, la propria disponibilità e la propria professionalità.

Ma l’ambulanza non va avanti gratis.

Il carburante costa.
Le gomme costano.
La manutenzione costa.
Le revisioni costano.
I dispositivi di protezione costano.
Le attrezzature sanitarie costano.
Le assicurazioni costano.
La formazione costa.

E quando il costo di tutto questo aumenta, prima o poi qualcuno deve sostenere quella spesa.

IL CASO DI PISA

Il problema è stato riportato all’attenzione pubblica proprio in questi giorni.

Maurizio Novi, presidente delle Misericordie pisane, ha lanciato l’allarme sull’aumento del costo del carburante e sulla sostenibilità dei servizi: secondo quanto riferito, i rimborsi non compenserebbero più adeguatamente le spese e le tariffe di riferimento per i trasporti sanitari ordinari sarebbero ancora legate a parametri risalenti al 2004.

Novi ha inoltre indicato che le Misericordie pisane garantiscono circa il 67% dei servizi di emergenza-urgenza svolti per conto dell’ASL sul territorio pisano, oltre a una rete di trasporto sociale rivolta anche ad anziani, persone con disabilità e pazienti fragili.

Non stiamo quindi parlando di un problema teorico.

Stiamo parlando di mezzi che ogni giorno devono uscire dalle rimesse, percorrere chilometri e garantire servizi ai cittadini.

E IL CARBURANTE CONTINUA A SALIRE

Il dato ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornato al 25 agosto 2026 indica un prezzo medio nazionale self-service di 2,136 euro al litro per il gasolio sulla rete stradale.

In autostrada la media sale a 2,207 euro al litro.

Sono numeri che riguardano tutti.

Ma proviamo a pensare a cosa significa per un mezzo che non può semplicemente decidere:

«Oggi faccio meno chilometri.»

Un’ambulanza deve partire quando viene chiamata.

Non può rimandare l’intervento perché il gasolio è aumentato.

IL VOLONTARIO È GRATUITO. IL SISTEMA NO.

Questa è forse la distinzione più importante.

Quando un volontario sale su un’ambulanza, può farlo senza ricevere uno stipendio per quella attività.

Ma quell’ambulanza deve comunque essere rifornita.

Deve essere mantenuta.

Deve essere assicurata.

Deve avere a bordo dispositivi e attrezzature conformi.

Deve essere pronta a partire.

E dietro quella singola ambulanza esiste un’intera organizzazione.

Per questo parlare di «volontariato gratuito» non deve diventare un modo per fingere che il servizio non abbia costi.

NON È SOLO UN PROBLEMA DELLE MISERICORDIE

E nemmeno soltanto delle Pubbliche Assistenze.

Non è un problema della Croce Rossa.

È un problema del sistema.

In Toscana, ad esempio, la Regione riconosce ufficialmente associazioni di volontariato e comitati della Croce Rossa come parti integranti del servizio sanitario regionale per le attività di trasporto sanitario, mettendo a disposizione mezzi di soccorso e personale soccorritore non sanitario.

La stessa Regione ha aumentato nel 2024 il budget destinato al trasporto di emergenza-urgenza, portandolo a oltre 112 milioni di euro, proprio in relazione alle criticità economiche segnalate dalle associazioni che garantiscono il servizio.

Quindi il problema economico del volontariato non può essere liquidato con:

«Se non ce la fanno, smettano.»

Perché quando una parte importante della rete smette di funzionare, il problema non rimane dentro l’associazione.

Arriva al cittadino.

E QUI ARRIVA LA POLITICA

Non vogliamo trasformare questo post in una guerra contro il Governo.

Anzi.

Il Governo ha già adottato interventi temporanei sul costo del gasolio, compreso un meccanismo di riduzione dell’accisa che, secondo le disposizioni attualmente in vigore, arriva fino al 26 agosto 2026.

Ma proprio per questo la domanda deve essere posta:

cosa succederà dopo?

Perché il problema del carburante non riguarda solamente chi guida un’ambulanza.

Riguarda:

* famiglie;
* lavoratori;
* imprese;
* trasportatori;
* Protezione Civile;
* associazioni di volontariato;
* trasporto sanitario;
* servizi sociali;
* organizzazioni che devono garantire mobilità e assistenza.

E allora forse è arrivato il momento di affrontare il problema in maniera strutturale.

NON CHIEDIAMO UN PRIVILEGIO

La nostra richiesta non è:

«Abbassate il gasolio solamente alle ambulanze.»

La nostra richiesta è molto più ampia:

il costo del carburante deve essere affrontato come un problema nazionale, perché incide direttamente sulla capacità di garantire servizi essenziali e sulla vita quotidiana dei cittadini.

E per il volontariato sanitario questo problema è ancora più evidente.

Perché un’associazione non può semplicemente trasferire ogni aumento dei costi sul cittadino.

E non può nemmeno continuare indefinitamente a coprire la differenza utilizzando risorse proprie.

NON CONFONDIAMO RISPARMIO CON SOSTENIBILITÀ

Se una rete di soccorso viene costruita contando sul fatto che migliaia di persone offriranno gratuitamente il proprio tempo, quella stessa rete deve essere messa nelle condizioni materiali di funzionare.

Altrimenti il rischio è creare un sistema nel quale:

il volontario mette il tempo,

l’associazione mette le risorse,

il mezzo mette i chilometri,

e alla fine qualcuno scopre che i conti non tornano più.

Questo non è un problema del volontario.

È un problema di programmazione del sistema.

E DOBBIAMO PARLARNE PRIMA DELL’EMERGENZA

Perché aspettare che un’associazione chiuda una sede, riduca i servizi o non riesca più a sostenere i costi sarebbe semplicemente arrivare troppo tardi.

Il soccorso deve essere programmato.

Le ambulanze devono essere disponibili.

Le associazioni devono poter mantenere i mezzi.

Il personale deve essere formato.

E le risorse economiche devono essere compatibili con i costi reali.

UNA RICHIESTA CHE RIGUARDA TUTTI

Noi non chiediamo privilegi per il volontariato.

Chiediamo che venga riconosciuto il costo reale del sistema che utilizza il volontariato.

Chiediamo alle istituzioni nazionali e regionali di continuare ad affrontare il problema del carburante.

Chiediamo che gli aggiornamenti economici dei servizi tengano conto dei costi reali.

Chiediamo che la sostenibilità delle associazioni che garantiscono servizi essenziali venga considerata una questione di interesse pubblico.

Perché alla fine c’è una cosa che accomuna tutti.

Quando chiamiamo il 112 non ci interessa sapere se l’ambulanza appartiene a una Misericordia, a una Pubblica Assistenza, alla Croce Rossa o ad altro soggetto del sistema.

Vogliamo semplicemente che arrivi.

E per arrivare, quell’ambulanza deve avere carburante.

PERCHÉ QUANDO PARTE UN’AMBULANZA…

Nessuno si chiede quanto costa il gasolio.

Si chiede soltanto che arrivi.

Ma quel gasolio qualcuno deve pur pagarlo.



FONTI

La Nazione – Pisa, 25 agosto 2026: allarme delle Misericordie pisane sul caro gasolio e sulla sostenibilità dei trasporti sanitari e sociali.

Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Osservatorio prezzi carburanti: dati ufficiali del 25 agosto 2026.

Regione Toscana – Emergenza sanitaria: ruolo delle associazioni di volontariato e della Croce Rossa nel sistema regionale.

Regione Toscana – Trasporto di emergenza-urgenza: incremento del budget 2024 a oltre 112 milioni di euro.

Normativa/interventi sul prezzo del gasolio: riduzione temporanea dell’accisa fino al 26 agosto 2026.

Questo non è un attacco a una categoria politica, a un ente o a un’associazione. È una domanda semplice: quanto siamo disposti a investire per mantenere funzionante una rete di soccorso dalla quale tutti, prima o poi, potremmo avere bisogno?

25/08/2026

DISOSTRUZIONE PEDIATRICA | Formiamo Formazione
🗓️ 4 settembre ore 16:00

Formiamo Formazione presenta un corso unico per imparare a proteggere i più piccoli a tavola e nella vita quotidiana!

👨‍🏫 Argomenti trattati
🔹 Taglio corretto degli alimenti per prevenire il soffocamento
🔹 Mangiare sano e dieta bilanciata per i bambini
🔹 Manovre di disostruzione e gestione delle emergenze
🔹 Rianimazione pediatrica per affrontare situazioni critiche
🔹 Con laboratorio pratico per imparare in modo concreto e sicuro!

🔍 Chi può partecipare al corso completo?
Genitori, zii, nonni, personale scolastico, baby sitter, animatori e tutti coloro che si ritrovano a passare gran parte della giornata con un bambino.

🏅 Attestati
Per ogni partecipante al corso verrà rilasciato un attestato di abilitazione conforme ai requisiti previsti.

Iscrizioni al link qui di seguito ➡️ https://formiamoformazione.it/iscrizione-corsi/
Per info contattaci qui in DM oppure:
📞 333 876 32 80
✉️ [email protected]

23/08/2026
12/08/2026

Oggi celebriamo i giovani che scelgono di mettersi al servizio degli altri.

Nelle Misericordie, ragazze e ragazzi portano ogni giorno entusiasmo, energie e nuove idee nei servizi, nelle comunità e nel volontariato. A loro va il nostro grazie, perché il futuro del Movimento passa anche dal loro impegno, dalla loro partecipazione e dalla loro voglia di esserci.


05/08/2026

IL VOLONTARIATO NEL SOCCORSO: QUANTO VALE DAVVERO?

Negli ultimi tempi si sente spesso dire che il volontariato nel sistema di emergenza “toglie lavoro” o che sarebbe una realtà superata.

Ma cosa dicono davvero le norme e i numeri?

La legge parla chiaro

Il volontariato non nasce per sostituire il Servizio Sanitario Nazionale.

Nasce per collaborare con esso.

L’art. 118 della Costituzione riconosce il principio di sussidiarietà, valorizzando l’iniziativa dei cittadini nello svolgimento di attività di interesse generale.

Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) riconosce il ruolo delle Organizzazioni di Volontariato e consente alle Pubbliche Amministrazioni di stipulare convenzioni con gli Enti del Terzo Settore per lo svolgimento di servizi di interesse generale.

Nel sistema dell’emergenza sanitaria, quindi, i volontari non si sostituiscono allo Stato, ma operano all’interno di un modello previsto dalla legge, regolamentato attraverso convenzioni, controlli, formazione e protocolli.

I numeri raccontano una realtà diversa

Quando si parla di volontariato, spesso ci si dimentica delle dimensioni reali del fenomeno.

Solo ANPAS, nel Bilancio Sociale 2024, dichiara:

• 932 Pubbliche Assistenze
• 98.503 volontari
• 470.138 soci
• 5.152 dipendenti
• 9.104 mezzi.

La Croce Rossa Italiana rappresenta un’altra colonna portante del sistema nazionale di soccorso. Nel suo Bilancio Sociale 2025 dichiara 152.722 volontari distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Anche la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia riunisce centinaia di confraternite e decine di migliaia di volontari, costituendo una delle principali reti nazionali del soccorso e dell’assistenza. Inoltre, ANPAS, Croce Rossa Italiana e Misericordie operano insieme in un tavolo nazionale permanente sulle principali questioni del volontariato sanitario.

E non finiscono qui.

Esistono inoltre numerose associazioni territoriali convenzionate con le Aziende Sanitarie che ogni giorno contribuiscono al funzionamento del sistema di emergenza.

Cosa accadrebbe senza il volontariato?

È una domanda che merita una riflessione.

Se domani venissero meno decine di migliaia di volontari, migliaia di mezzi e centinaia di associazioni convenzionate, il problema non sarebbe una discussione sui social.

Il problema sarebbe capire come garantire gli stessi servizi ai cittadini, con gli stessi tempi di risposta, la stessa presenza capillare sul territorio e la stessa capacità operativa.

Questo non significa che il volontariato debba sostituire i professionisti.

Significa riconoscere una realtà evidente:

oggi il sistema di emergenza italiano funziona grazie alla collaborazione tra professionisti e volontari.

Medici.

Infermieri.

Autisti soccorritori.

Volontari.

Ruoli diversi.

Un unico obiettivo.

Conclusione

IL CONFRONTO È SEMPRE UTILE.

Le opinioni sono legittime.

Ma prima di affermare che il volontariato “non serve più”, bisognerebbe confrontarsi con le leggi, con i dati e con la realtà operativa.

Perché il rispetto nasce dalla conoscenza.

E i fatti, ancora una volta, valgono più dei pregiudizi.

Fonti

* Costituzione della Repubblica Italiana, art. 118 (principio di sussidiarietà).
* D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore (artt. 55 e 56).
* Bilancio Sociale ANPAS 2024.
* Bilancio Sociale Croce Rossa Italiana 2025.
* Tavolo nazionale ANPAS – Croce Rossa Italiana – Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia.

Inondiamo di Opere di Misericordia
04/08/2026

Inondiamo di Opere di Misericordia

31/07/2026
23/07/2026

Oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha compiuto 85 anni.

A lui rivolgiamo i più sinceri auguri da parte della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, con gratitudine per l’attenzione e la vicinanza che ha sempre dimostrato verso il mondo del volontariato e verso quanti, ogni giorno, si mettono al servizio degli altri.

Buon compleanno, Presidente.

Indirizzo

Via Tiro A Segno
Chieti
66100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

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