02/09/2026
🏠 Una Casa dello Studente deve essere, prima di tutto, accessibile agli studenti.
Per questo le tariffe annunciate da ATER Chieti per la nuova struttura di via Gran Sasso ci preoccupano.
Su 45 posti letto, soltanto 14 saranno assegnati attraverso la convenzione con ADSU alla tariffa DSU di 174,70€ al mese.
Per gli altri 31 si parla invece di “tariffe di mercato”:
👉 fino a 600€ al mese per una camera singola
👉 fino a 400€ a persona per un posto in doppia
Quasi 7 posti su 10, quindi, saranno offerti a cifre che riteniamo fuori mercato per la realtà universitaria teatina e difficilmente conciliabili con la funzione pubblica e sociale della struttura.
ATER non è un operatore immobiliare privato. Parliamo di un ente pubblico e di una struttura recuperata anche grazie a importanti finanziamenti pubblici, con una destinazione precisa: l’accoglienza universitaria.
Per questo chiediamo ad ATER di chiarire: queste tariffe sono state concordate o condivise con ADSU? E sulla base di quali criteri sono state stabilite?
Utenze e servizi compresi hanno certamente un valore, ma il punto resta: una residenza universitaria pubblica non può limitarsi a seguire le logiche del mercato. Deve contribuire concretamente a garantire diritto allo studio e diritto all’abitare.
Chiediamo quindi ad ATER di rivedere le tariffe dei posti non convenzionati e di aprire un confronto con ADSU per individuare prezzi calmierati e realmente sostenibili per gli universitari.
Chieti ha bisogno degli studenti e deve tornare a considerarli parte integrante della propria comunità.
Non basta aprire finalmente la Casa dello Studente.
Bisogna fare in modo che gli studenti possano permettersi di abitarci.