01/09/2026
LA LAPIDE RITROVATA
Un legame familiare, un pezzo della Cigole del secondo Ottocento
Il 18 agosto una lastra di pietra è stata notata nel fosso davanti al cimitero comunale, di fronte alla chiesetta di San Pietro. La fotografia, pubblicata sulla pagina "Sei di Cigole se…", ha rimesso in circolo una memoria ferma da anni a bordo strada.
La lapide è stata recuperata e si trova ora, in via provvisoria, nel giardino di San Pietro. Probabilmente proviene dal vecchio cimitero che sorgeva proprio lì, accanto alla chiesa.
Poi è partita la ricerca negli archivi storici comunali. Il nome è quello di Catterina Lanceni, morta a Cigole il 18 gennaio 1870 a sessantasei anni.
L'atto di morte, registrato il giorno dopo, dice poche cose e le dice con precisione: nubile, di professione filatrice, morta in contrada Borgo, vicolo Turini, al numero 25. Figlia di Giovanni Lanceni e Maria Bulgari, entrambi già defunti. A dichiarare il decesso davanti al sindaco Vincenzo Gambara furono il sagrista Pietro Gottani e il campanaro Santo Piovani; firmarono come testimoni il segretario comunale Felice Bonazza e il maestro elementare Giovanni Battista Cavelarzi.
Sulla pietra, l'epigrafe:
"Alla cara indelebile ricordanza
di Catterina Lanceni
morta a 66 anni il 18 gennaio 1870
celibe.
La nipote ch'ebbesi lei cura di madre
ed esempio di soda e verace virtù
riconoscente."
Tanto basta a ricostruire un legame familiare e, intorno a quello, un pezzo della Cigole di metà Ottocento: le contrade, la filatura, il cimitero accanto alla chiesa, i nomi di chi teneva in piedi la vita civile del paese.
Grazie a chi ha segnalato il ritrovamento - - , nelle prossime settimane sarà valutata una collocazione stabile.
Resta una domanda aperta: chi era la nipote? Il suo nome non compare né sulla pietra né nell'atto. Se qualcuno ha notizie di famiglia sui Lanceni, ci scriva.