Prc Cinisello

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26/04/2026

Rifondazione Comunista Milano esprime piena solidarietà a Primo Minelli, all’ANPI e al suo presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo per gli attacchi e le accuse ricevute a seguito delle celebrazioni del 25 aprile a Milano.
Il 25 aprile è la giornata della Liberazione dal nazifascismo, patrimonio collettivo costruito sulla Resistenza, sull’unità antifascista e sulla memoria di chi ha combattuto per la libertà. Delegittimare l’ANPI o piegare questa giornata a polemiche strumentali significa colpire un fondamento della nostra democrazia.
Allo stesso tempo, riteniamo giusta e legittima la contestazione politica espressa in piazza contro i crimini del governo israeliano. In migliaia hanno manifestato indignazione contro una provocazione inaccettabile: la presenza nel corteo di simboli e messaggi riconducibili al governo di Israele, mentre è in corso una tragedia umanitaria devastante a Gaza e nei territori palestinesi.
Rigettiamo con nettezza ogni forma di antisemitismo, che non ha nulla a che fare con la mobilitazione antifascista. Ma respingiamo anche ogni tentativo di confondere la critica a un governo con l’odio verso un popolo o una religione. Sono due piani completamente diversi, e mescolarli è irresponsabile.
Il corteo antifascista ha espresso una protesta politica chiara: contro guerra, occupazione, apartheid e violazioni dei diritti umani. In questo contesto, le realtà ebraiche, come ad esempio come LəA, impegnate per la pace e contro la violenza hanno partecipato al corteo senza alcun problema, sfilando tra gli applausi, a dimostrazione che le contestazioni non erano contro gli ebrei, ma contro politiche precise.

I valori della Resistenza e della Costituzione italiana impongono una posizione netta: contro ogni fascismo, contro ogni guerra, contro ogni forma di oppressione. Per questo riteniamo necessario costruire una forte pressione internazionale per isolare il governo israeliano e fermare le sue politiche criminali.

Rifondazione Comunista sarà sempre dalla parte dell’antifascismo, della memoria, della pace e della giustizia sociale.
Ora e sempre Resistenza.

Una bella giornata di festa e di lotta.Buon 25 Aprile!
25/04/2026

Una bella giornata di festa e di lotta.
Buon 25 Aprile!

Povertà è sinonimo di illegalità? Ovviamente NO, peccato che per un sindaco in cerca di una poltrona ogni motivo è buono...
06/04/2026

Povertà è sinonimo di illegalità? Ovviamente NO, peccato che per un sindaco in cerca di una poltrona ogni motivo è buono per fare polemica e strumentalizzazione. Ma è nella natura sua e delle sua parte politica discriminare e non dare risposte a problemi concreti della città

Per anni il problema abitativo è stato “dimenticato” dalla politica ufficiale, mentre da qualche tempo invece, sembra che l’argomento sia denso di interesse, però non per tutti allo stesso modo. […]

Buon anno a tutte le persone che non arrivano alla fine del mese, a chi non riesce a curarsi o a pagare l'affitto, a chi...
31/12/2025

Buon anno a tutte le persone che non arrivano alla fine del mese, a chi non riesce a curarsi o a pagare l'affitto, a chi si sente sola con i suoi problemi quotidiani, a chi rischia di morire ogni giorno sul lavoro, a chi un lavoro non ce l'ha e a chi lavora troppo e guadagna troppo poco, a chi deve emigrare in cerca di una vita migliore, a chi una pensione se la sogna.

Buon anno a chi non odia i più poveri ma l'avidità dei più ricchi.

Buon anno a tutte le compagne e i compagni che resistono e non si arrendono, a chi come noi non ha perso la capacità di indignarsi di fronte a crimini e ingiustizie.

Buon anno a chi ripudia la guerra e il fascismo.

P.S.: Un buon anno a chi sostiene il nostro partito con una sottoscrizione quanto mai necessaria (link 👇https://www.rifondazione.org/donanatale-qw.html)

30/12/2025

Condividiamo appieno una riflessione relativa al caso Hanoun da parte della nostra Compagna e Segretaria del Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano, Nadia Rosa.
Un caso che sta destando scalpore e sul quale la strumentalizzazione è forte sia dalle forze di governo (anche da piccoli amministratori locali in cerca di visibilità e polemica) sia da alcuni settori dell'opposizione dove assistiamo a strumentali lotte tra correnti e chi cerca di smarcarsi.
Da sempre la posizione di Rifondazione Comunista è stata coerente e inequivocabile e non dobbiamo rendere conto o giustificarci davanti a nessuno, specie dinanzi a piccoli personaggi in cerca di visibilità.

"Ho riflettuto a lungo sull'opportunità di dire qualcosa sull’inchiesta che coinvolge Hanoun e le altre persone indagate. Ma alla fine la risposta resta sempre la stessa: perché dovrei farlo, quando la nostra posizione è chiara da sempre, da quando è nata Rifondazione Comunista?

È la nostra storia che parla, la nostra militanza quotidiana, le scelte coerenti fatte in anni di lotte contro la guerra, per i diritti dei popoli, per la giustizia e contro ogni forma di oppressione.

Semmai, chiederei ad altri di fare un passo avanti: di prendere finalmente posizione, con chiarezza, contro il genocidio in corso a Gaza, contro il riarmo dell’Europa, contro una narrazione tossica che criminalizza la solidarietà.

Noi siamo dove siamo sempre stati. Al fianco dei popoli che lottano per un futuro dignitoso, senza guerra."

IL RE È N**O.LA DESTRA CINISELLESE SI RIFIUTA DI TOGLIERE LA CITTADINANZA ONORARIA A BENITO MUSSOLINI.Durante l’ultimo C...
16/12/2025

IL RE È N**O.
LA DESTRA CINISELLESE SI RIFIUTA DI TOGLIERE LA CITTADINANZA ONORARIA A BENITO MUSSOLINI.

Durante l’ultimo Consiglio comunale, la destra che governa Cinisello Balsamo ha respinto la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa dal Comune nel 1924, nell’ambito di una campagna propagandistica impostata dal regime fascista per imporre l’onorificenza al duce. Una cittadinanza mai annullata, simbolo ancora oggi di un legame vergognoso con il regime fascista.

È una scelta gravissima, che arriva in un momento in cui proprio la nostra città è attraversata da tensioni attorno alla memoria e alla storia. La destra che vuole cancellare l’intitolazione del Palazzetto dello Sport a Salvador Allende — figura simbolo della resistenza democratica — è la stessa che si rifiuta di prendere le distanze dal fascismo storico.

Altro che “dialogo”, “unità” e “memoria condivisa”. Di fronte alla possibilità concreta di affermare un principio semplice — il rifiuto del fascismo e dei suoi simboli — la maggioranza ha voltato le spalle.

È un’offesa alla storia di Cinisello, città che ha sempre fatto dell’antifascismo e della solidarietà i suoi valori fondanti.

A CINISELLO ACCADE QUALCOSA DI STRAORDINARIOQui di seguito l'articolo del nostro compagno Antonio Fuda sulla manifestazi...
14/12/2025

A CINISELLO ACCADE QUALCOSA DI STRAORDINARIO
Qui di seguito l'articolo del nostro compagno Antonio Fuda sulla manifestazione e corteo che ieri pomeriggio ha animato le strade della nostra città a partire dalla Stazione ferroviaria di Sesto fino al Pala Allende. Un corteo vivo, partecipato contro il degrado culturale e civile di questa amministrazione, per il diritto alla casa, per i diritti di tutte e tutti. Buona lettura

A Cinisello sono ormai sempre più frequenti momenti di confronto e di denuncia attraverso iniziative costruite con cortei e mobilitazioni, non solo a sostegno della lotta di liberazione del popolo palestinese, ma anche contro l’atteggiamento fascista dell’amministrazione comunale e di denuncia sui vari temi a carattere sociale. A partire dal decreto sicurezza, alla povertà, alla sanità, alla scuola, alla finanziaria di guerra, agli sgomberi, al diritto alla casa…..

Quello di sabato 13 dicembre è stato un bel corteo. Molto partecipato e ha avuto la pretesa di partire addirittura da Sesto San Giovanni, coinvolgendo le proprie realtà locali, considerato che la vicina Sesto sta vivendo una situazione simile a quella di Cinisello. Lungo il corteo, che ha visto la partecipazione anche della comunità palestinese, si sono susseguiti interventi a tema e qualche sosta di carattere dimostrativo davanti a insediamenti commerciali come il carrefour per esempio, per invitare i clienti a boicottare i prodotti provenienti da Israele e davanti ad una ditta israeliana dove è stata lasciata simbolicamente una barca rappresentativa della global sumund flotilla alla quale il regime di Israele ha impedito illegalmente di consegnare gli aiuti umanitari ai palestinesi di gaza.

Uno dei temi centrali della manifestazione riguardava la cultura e il comportamento fascista che caratterizza la giunta Ghilardi a Cinisello Balsamo (e anche la giunta Distefano a Sesto) una cultura, con la quale, stanno inculcando, soprattutto alle persone più deboli e a quelle meno attente alla vita sociale, una visione distorta della storia e della resistenza partigiana contro il fascismo in Italia. Le destre infatti, si spingono a tanto perché stanno giocando un ruolo in solitaria e senza impedimenti, perché fin’ora non c'era nessuno che gli sbarrava la strada con una vera opposizione sociale.

Un’altro tema riguardava i vuoti, intesi come strutture abbandonate e case sfitte , sia pubbliche che private. Nel primo caso si sottolineava in particolare lo stato di abbandono di due strutture pubbliche e storiche nel quartiere Sant’Eusebio, una di queste si trova in via Giolitti: era un ex asilo, poi sede di diverse associazioni e infine ex sede della protezione civile.
L’altra struttura si trova in via Alberti ed era anch’essa una ex scuola, poi diventata sede della circoscrizione 4, e si condividevano le varie stanze con parecchie associazioni. Mentre sul retro era attiva la piscina che ha funzionato fino al 2020 e poi, con l’inizio dell’epidemia covid ha smesso di funzionare definitivamente. Ora la struttura è chiusa da circa due anni, dopo che la giunta Ghilardi ha sfrattato il sindacato unione inquilini che utilizzava, con regolare contratto, come sportello di consulenza agli inquilini e ha inoltre impedito che venisse utilizzata anche per attività socio educative quali una scuola di italiano per stranieri e uno spazio pomeridiano dove i bambini e i ragazzi venivano aiutati a fare i compiti di scuola.
Nel secondo caso si toccava il tasto dell’emergenza abitativa, che il comune continua a ignorare e non c’è verso che intervenga in modo efficace per risolvere il problema degli sfratti e del caro affitti. Oggi stiamo assistendo inermi, ad un nuovo mercato speculativo in cui le famiglie vengono sfrattate anche se pagano, seppure con molto sacrificio, l’affitto in modo regolare perché per i proprietari è molto più conveniente affittare per brevi periodi, piuttosto che affittare in condizione di stabilità. E questo avviene perché non esistono regole nel mercato immobiliare e dove le grosse proprietà dettano legge e si comportano come gli pare.
Confermando cosi la tendenza ad espellere la popolazione più povera dal centro città, in barba al diritto sancito dalla costituzione secondo cui la casa deve essere un bene accessibile a tutti.

Rifondazione comunista, che ha aderito al corteo, sostiene anch’essa che ci debba essere una legge che metta fine a questo obrobrio, inserendo un contratto a canone sociale legato al reddito e a pari passo intervenire per potenziare l’edilizia pubblica attraverso l’utilizzo dell’esistente senza consumo di suolo. Insomma, è stata una manifestazione ricca di nobili contenuti e tutti individuati attraverso una realtà vissuta sul territorio a fianco di chi tutti i giorni deve lottare per sopravvivere e per aprire uno spiraglio per una vita migliore.
Antonio Fuda

Questa mattina in Piazza Costa. Passate a trovarci, così vi disintossicate dal consiglio comunale di ieri sera.
28/11/2025

Questa mattina in Piazza Costa. Passate a trovarci, così vi disintossicate dal consiglio comunale di ieri sera.

Venerdì 21 e 28 novembre al mattino saremo in piazza Costa con il nostro banchetto per sbugiardare con dati alla mano le...
18/11/2025

Venerdì 21 e 28 novembre al mattino saremo in piazza Costa con il nostro banchetto per sbugiardare con dati alla mano le false promesse del Governo sulla legge di bilancio che avrà invece un forte impatto sul Nord Milano, nonostante chi ci governa qui a Cinisello, che a colpi dei soliti selfie, cerca di raccontarci bugie..

LEGGE DI BILANCIO: il Nord Milano merita rispetto!!

Meno investimenti per le persone, più soldi per le armi.
La nuova manovra del governo taglia fondi a infrastrutture e politiche sociali, mentre aumenta la spesa militare di oltre 23 miliardi in tre anni.

Nord Milano dimenticato:
Cinisello e Sesto tra i territori più fragili d’Italia, con redditi bassi e affitti alle stelle.
Il prolungamento della M1 e della M5 ancora fermo: mancano fondi e certezze.
Il “Piano Casa” promesso dal governo resta sulla carta: servirebbero
15 miliardi, previsti solo 660 milioni dal 2027.

Pressione fiscale record:
Arriva al 42,8% del PIL, il livello più alto degli ultimi dieci anni.
I piccoli tagli alle tasse non bastano a compensare il caro vita.

Stesso colore politico, nessuna risposta:
Comune, Regione e Governo sono guidati dagli stessi partiti — ma il
Nord Milano resta senza investimenti e senza voce.

Difendiamo il nostro territorio chiediamo più fondi per casa, lavoro e trasporti, non per la guerra.

Sentire ringraziare dal palco le cittadine e i cittadini di Cinisello Balsamo che lottano per difendere la memoria di Al...
10/11/2025

Sentire ringraziare dal palco le cittadine e i cittadini di Cinisello Balsamo che lottano per difendere la memoria di Allende, ci rende orgogliosi della nostra Città. Adelante! El pueblo unido jamas serà vencido.

30/10/2025

Non si cancella la memoria storica di questa città a colpi di maggioranza

Nella giornata odierna si è tenuto il terzo e purtroppo decisivo consiglio comunale sul cambio di intitolazione del palazzetto dello sport da Salvador Allende a Giorgio Armani.
La maggioranza con arroganza ha tirato dritto per la sua strada infischiandosene delle proteste, di una raccolta firme e delle note di biasimo da parte di associazioni cittadine, della comunità cilena e di liberi cittadini.
Un altro sfregio a questa città e alla sua storia collettiva, dopo l'intitolazione della piazza del salto al fascista Ramelli.

Cinisello Balsamo ha una storia consolidata nella Liberazione e negli anni a seguire è stata la nuova casa per tanti emigranti dalle varie parti di Italia dove battaglie sociali e accoglienza sono state le parole guida. Queste hanno raggiunto un pieno compimento in occasione del golpe cileno e del rapporto che si è instaurato con la comunità di esuli.
L'intitolazione del palazzetto dello sport ad Allende incarnava quei valori della nostra città: Resistenza, Antifascismo, Diritti e Accoglienza.

Il gesto becero di oggi dimostra tutta la bassezza di una certa parte politica che si sente protetta dall'alto di poter alzare la testa e osare infischiandose del sentito comune. La storia non si cancella con dei voti a maggioranza, arriverà il giorno che il vento fischiando cambierà e rimangerete tutto

30/10/2025

Cinisello Balsamo: la destra cancella Allende, ma la città resiste. Una ferita che riguarda tutta Milano.

Nel pomeriggio di oggi, con un colpo di mano arrogante, la destra al governo del Comune di Cinisello Balsamo ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede di cancellare l’intitolazione del Palazzetto dello Sport a Salvador Allende, per sostituirla con il nome di Giorgio Armani. Un atto grave, che calpesta la storia antifascista e solidale della città, profondamente legata alla figura del presidente cileno assassinato nel golpe del 1973.

Cinisello è stata terra di accoglienza per il popolo cileno, di impegno democratico e di memoria attiva. La scelta della destra di colpire questo simbolo non è neutra: è un’operazione di rimozione politica, che offende la cittadinanza e tenta di riscrivere la storia in chiave revisionista e funzionale alla cultura dominante dell’oblio e del marketing.
Nonostante le forti proteste della cittadinanza, delle associazioni e dei partiti di opposizione, che erano riusciti a fermare questa forzatura per ben due consigli comunali, oggi la delibera è passata. Ma lo ha fatto in un clima surreale, con la sala comunque piena anche dalle 9 del mattino, segno che una parte viva della città non si rassegna.

Questo episodio non riguarda solo Cinisello: è lo specchio di una deriva che attraversa tutta l’area metropolitana milanese, dove la cancellazione della memoria democratica si accompagna alla svendita dei beni comuni, al consumo di suolo, alla repressione degli spazi sociali, al dominio della rendita immobiliare. È la stessa logica che ha portato, pochi giorni fa, alla svendita di San Siro in Consiglio comunale a Milano, contro l’interesse pubblico.

Abbiamo perso una battaglia, ma abbiamo ritrovato un popolo: consapevole, partecipe, pronto a difendere la propria storia e il proprio futuro. E con questo popolo continueremo a lottare, perché la memoria non si cancella e la solidarietà internazionale è una radice viva delle nostre città.

Il Palazzetto resta per noi dedicato a Salvador Allende.
E ogni volta che proveranno a cancellare la storia, noi saremo lì a scriverla di nuovo.

Nadia Rosa
Segretaria Provinciale PRC Milano.

Indirizzo

Cinisello Balsamo
20092

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