28/07/2026
Ci insegnano che resistere sia un gesto straordinario.
E invece, a volte, resistere è una scelta semplice. È decidere di non voltarsi dall’altra parte. È scegliere di restare quando tutto sembra spingerti ad andare via. È continuare a credere che la propria terra meriti molto di più della rassegnazione.
Ieri sera non abbiamo presentato soltanto un libro.
Abbiamo condiviso un’idea.
Quella che la memoria non serve a custodire il passato, ma a costruire il futuro. Che la democrazia vive solo se qualcuno la pratica. Che i diritti esistono davvero soltanto quando c’è una comunità pronta a difenderli.
In un tempo in cui è più facile lamentarsi che partecipare, Restare è resistere di Giuseppe Trovato ci ricorda che il cambiamento non arriva da solo. Ha bisogno di persone che abbiano il coraggio di metterci il volto, la voce e il tempo.
Per questo l’incontro di ieri cosí partecipato vale più di una semplice fotografia. È la dimostrazione che esiste ancora una comunità che ha voglia di ascoltare, confrontarsi, emozionarsi e immaginare un domani diverso.
Grazie a Giuseppe Trovato per averci donato parole che lasciano il segno. Grazie a Vanessa Leone, che ha guidato il confronto con grande sensibilità, a tutti i relatori che hanno contribuito ad arricchire il dibattito e a ogni persona che ha scelto di esserci.
Perché gli incontri passano,ma le parole restano e,quando trovano coscienze pronte ad accoglierle, possono diventare il primo passo di un cambiamento.
Noi del Faro Controcorrente di Cinisi continueremo a creare occasioni come questa. Perché crediamo che la cultura non sia un contorno della politica ma il luogo da cui ogni cambiamento autentico prende vita.