Zingonia 3.0 è un progetto promosso nel 2013 da 4 organizzazioni del terzo settore bergamasco (Fondazione San Giuliano, cooperative sociali Kinesis, Pugno Aperto e Ruah), sostenuto da Fondazione Cariplo in collaborazione con gli enti locali del comprensorio di Zingonia. Il progetto ha visto la collaborazione del laboratorio di Urban Design dell’Università dell’Oregon e successivamente della NMBU U
niversity of Life Sciences di Oslo. Al centro del progetto abbiamo posto il tema dell’organizzazione di comunità, dell’attivazione delle energie disponibili per cercare di cambiare quello che non funziona e promuovere gli aspetti migliori che anche i contesti difficili hanno. Uno sforzo che va fatto senza ingenuità, consapevoli che il cambiamento può essere prodotto solo dall’unione dell’impegno di tante persone e con continuità nel tempo. Il progetto ha operato su più fronti: cercando di promuovere la riorganizzazione gestionale e il miglioramento della convivenza nei condomini a partire dalla situazioni pilota del condominio Barbara 1; proponendo il tema della mutualità attraverso lo spazio compiti Fuoriclasse, l’esperienza degli orti sociali e il mercatino dei giocattoli; attivando corsi di lingua e cultura italiana per le donne straniere; promuovendo l’immagine interna e esterna di Zingonia organizzando un Workshop Internazionale di Urban Design con studenti di Università italiani, americani e norvegesi, eventi come il Park(ing)Day, l’incontro dei ragazzi delle medie con Patrizio Fariselli, pianista degli Area, il laboratorio Zingonia UniverCity per tutti i ragazzi delle attuali terze medie sul tema del paesaggio urbano. Per i ragazzi più piccoli abbiamo realizzato un album da colorare con immagini storiche di Zingonia e fumetti che cercano di rileggere aspetti complessi della storia di Zingonia che rappresentano temi centrali dell’urbanistica contemporanea. La sede del progetto è stata individuata nel cuore di Piazza Affari proprio per affermare l’importanza dei luoghi in cui le persone si possono trovare per progettare e confrontarsi. I processi che abbiamo immaginato necessitano di tempi più lunghi di quelli che l’orizzonte di progetto permetteva (il progetto è terminato formalmente a fine novembre scorso) per questo al momento l’ufficio è ancora aperto per incontri e riunioni su appuntamento e continuiamo a dare il contributo che riusciamo alle esperienze che ci sembrano più promettenti.