Ducato del Friuli

Ducato del Friuli «Il "Ducatus foroiuliensis", il primo ad essere il centro del partito nazionalistico Longobardo». G.L. Menis

«Il "Ducatus foroiuliensis", il primo ad essere costituito, è sempre stato, lungo i due secoli della sua vita, il nerbo dello stato, il centro del partito nazionalistico Longobardo, il più fieramente attaccato alle sue tradizioni di popolo guerriero. Perfino dopo la caduta del Regno, dal Friuli partirà l'ultimo disperato tentativo di rivolta contro Carlo Magno».

“La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi ant...
27/12/2024

“La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi.” Cicerone.

01/01/2023

𝓐𝓤𝓖𝓤𝓡𝓘 𝓓𝓘 𝓑𝓤𝓞𝓝 2023 🥳
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(𝐹𝑜𝓉𝑜: 𝒮𝒶𝓁𝓉𝑒𝓇𝒾𝑜 𝒹𝒾 𝒮𝒶𝓃𝓉𝒶 𝐸𝓁𝒾𝓈𝒶𝒷𝑒𝓉𝓉𝒶 𝒹𝑒𝓁 𝟣𝟤𝟣𝟩, 𝓂𝒶𝓃𝑜𝓈𝒸𝓇𝒾𝓉𝓉𝑜 𝓂𝑒𝓂𝒷𝓇𝒶𝓃𝒶𝒸𝑒𝑜, 𝒞𝒾𝓋𝒾𝒹𝒶𝓁𝑒)

Il 27 Gennaio del 1186, l'Imperatore Federico I Hohenstaufen, noto come Federico Barbarossa, (1122-1190), amico del nost...
27/01/2022

Il 27 Gennaio del 1186, l'Imperatore Federico I Hohenstaufen, noto come Federico Barbarossa, (1122-1190), amico del nostro Patriarca di Aquileia, presenziava a Milano alle nozze del proprio figlio e futuro Imperatore, Enrico VI di Svevia (1165-1197), che sarebbe stata l'ultima discendente legittima della dinastia dei Normanni di Sicilia, con Costanza d'Altavilla (1154-1198). Da questa unione nacque Federico II (1194-1250), lo Stupor Mundi.

"È un grande patrimonio culturale quello lasciatoci dalla civiltà longobarda. Una volta soffiata la polvere dai personag...
03/01/2022

"È un grande patrimonio culturale quello lasciatoci dalla civiltà longobarda. Una volta soffiata la polvere dai personaggi e dagli eventi, una volta scrostati i tratti leggendari che il folclore ha cucito addosso ai protagonisti, ciò che stupisce è il fascino, per la verità non mai sopito e affatto intaccato, che esercita ancora su di noi la civiltà longobarda. Un fascino indissolubilmente legato alla riscoperta delle radici storiche e culturali più profonde della nostra Lombardia. Un esempio su tutti, evocativo di ipotesi da più di mezzo secolo, è il ciclo di affreschi della chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio, la cui riscoperta dobbiamo a quel genio inquieto che fu Gian Piero Bognetti, storico del diritto e pioniere di studi longobardi. Bognetti paragonò Teodolinda a Maria Teresa d'Austria, madre di Giuseppe II e di Pietro Leopoldo, che nel corso del secolo decimottavo promosse una serie di importanti riforme nel ducato di Milano, imponendosi come un modello positivo di assolutismo illuminato. I Longobardi rappresentano quell'antica tribù di origine germanica che ha dato il nome alla nostra magnifica regione. Dieci anni orsono, nell'ambito del riconoscimento del sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" ottennero il prestigioso blasone dell'Unesco anche Castelseprio e Gornate Olona, con il monastero di Torba, e Brescia, con la chiesa di San Salvatore e il monastero di Santa Giulia. Lo ottennero in compagnia di Cividale del Friuli, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant'Angelo. È del tutto evidente che il peso dei due luoghi longobardi lombardi, Castelseprio e Brescia, fu allora decisivo per ottenere il riconoscimento Unesco. II decennale 2011-2021 è passato quasi inosservato, ma noi l'abbiamo celebrato con uno specifico accordo di valorizzazione sul modello di quello adottato per i quarant' anni del riconoscimento del primo sito Unesco in Italia, le incisioni rupestri, tra le quali c'è la rosa camuna, ineguagliato simbolo della nostra regione. E tuttavia, la presenza dei Longobardi in Lombardia non si esaurisce certo con Castelseprio e Brescia, che sarà oggetto di particolari attenzioni da parte nostra per la valorizzazione del "corridoio" che dal Capitolium porta a Santa Giulia, compreso l'antico e bellissimo teatro romano. Alludo, al di là e oltre i luoghi del sito seriale "I Longobardi in Italia", ai recenti ritrovamenti nell'ambito dei lavori di scavo per la realizzazione dell'autostrada BreBeMi e agli scavi archeologici realizzati a Leno, in provincia di Brescia, intorno alla tomba dire Desiderio. Da Brescia alla capitale Pavia, da Castelseprio a Leno, senza dimenticare Monza, la città di Teodolinda e della Corona ferrea: questa vasta area che occupa una gran parte del territorio lombardo testimonia lo stretto legame culturale della regione con la civiltà dei Longobardi. E deve essere promossa con sensibilità e intelligenza, sforzandosi di andare oltre l'autoreferenzialità accademica, spesso fine a se stessa, degli studiosi. In prima linea è il Centro Studi Longobardi, fondato da Regione Lombardia qualche anno fa e attivo presso l'Università cattolica. Ma dopo la ricerca storica intorno ai Longobardi, occorre fare un significativo e importante sforzo in direzione della divulgazione e dell'organizzazione dell'offerta culturale con la costruzione di reti e filiere tra i vari siti archeologici e le diverse realtà museali lombarde dedicate alla civiltà longobarda. E infatti compito prioritario delle istituzioni pubbliche quello di offrire ai cittadini significative e intelligenti opportunità di crescita, in particolare per quanto attiene alla riscoperta del proprio passato storico. E dunque, della propria identità culturale così strettamente legata ai Longobardi". Stefano Bruno Galli

Halloween 🎃. Diciamo subito che la rappresentazione commerciale americana di "Halloween" è piuttosto lontana dalla realt...
31/10/2021

Halloween 🎃. Diciamo subito che la rappresentazione commerciale americana di "Halloween" è piuttosto lontana dalla realtà. "Haloween" è una festività Europea antichissima, millenaria, collegata all'Europa, intesa come tradizioni, ed alla nostra religione Europea Politeista (chiamata "Pagana" dai cristiani in senso dispregiativo - i primi cristiani, che si consideravano militi di Cristo, chiamavano pagani, cioè «borghesi», gli infedeli). "Halloween" o "Hallow Evening" significa Notte degli Spiriti; Samahain in antico gaelico significa "Fine dell'Estate". E' un momento di passaggio dalla luce al buio, un chiudersi di un ciclo e l'inizio di un nuovo ciclo, così com'è nella visione circolare della vita della nostra religione Europea Politeista. Momento di festa, danze, fuochi, magia. In tale occasione, secondo la nostra tradizione, i confini del Regno dei Vivi e del Regno dei Morti si fanno più sottili e permettono una vicinanza ed una interazione. Tale festa è collegata al Regno dei Morti con i quali i nostri antenati avevano un rapporto del tutto speciale. Inoltre la Notte degli Spiriti è collegata con i bambini e con un rito d'iniziazione che i bambini dovevano superare proprio nel Regno dei Morti. Questo rito, che si svolgeva all'età di 7 anni, avevo l'obiettivo di portare alla rinascita dei bambini, di ritrovare se stessi nella vita precedente e di diventare quindi adulti (i nostri antenati - menzioniamo solo il gigante Platone - credevano fortemente nella reincarnazione). L'iniziazione si completava durante il Solstizio d'Inverno, ovvero l'odierno Natale. Il Solstizio d'Inverno corrisponde anche con il compleanno della nostra principale divinità. Tale nostro "Dio" che ha decine di migliaia di anni, ovvero "Deus" in latino, non è il "Deus" mediorientale cristiano che oggi molti immaginano, ma si tratta di un "Dio" Europeo autoctono: lo Sky God in inglese, meglio noto come Jupiter, Giove, Zeus, Tiwar, etc (lo stesso Deus chiamato in lingue diverse). Durante "Halloween" anche la caccia ricopriva un ruolo importate con un rituale che prevedeva una caccia nei boschi alla ricerca del proprio animale "totem". La zucca moderna ha sostituito l'antica rapa che veniva abbinata ad una candela posta fuori casa al fine di aiutare i Morti a ritrovare la propria strada. Anche il cibo era caratteristico ed abbondante al fine di propiziare l'inverno ed onorare i Defunti. Dunque festeggiare Hallow Evening significa festeggiare i nostri Antenati e perseverare un'antichissima tradizione Europea. Buon Halloween!

03/01/2021

Il 3 gennaio 1381, moriva il Patriarca Marquardo von Randeck. Il Patriarca Marquando fu un uomo di grande cultura giuridica, e legò il suo nome alle "Costitutiones Patrie Foroiulii", le Leggi, come scrive il Leicht, in gran parte civili e procedurali, che formarono il nucleo principale del diritto friulano. La Città di Cividale ebbe con questo Patriarca il momento di maggiore potenza giurisdizionale. A Cividale il Patriarca Marquando von Randeck entrò nel 1366 per la porta di San Pietro, accolto con grandi onori dalla Città ducale. In quella occasione fu convocato il Parlamento del Friuli. Nella Cattedrale fu consegnata dal Vice Decano del Capitolo al Patriarca, in segno del "Potere Temporale", una spada nuda. Il Patriarca prese virilmente quella spada e la ripose in una guaina bianca. Tale evento viene ricordato il 6 gennaio di ogni anno Cividale del Friuli.

17/05/2020
La Pasqua che ancora oggi festeggiamo, il cui nome autentico è Ostara, chiamata anche Eostre, Eastre oppure Eostar, è un...
12/04/2020

La Pasqua che ancora oggi festeggiamo, il cui nome autentico è Ostara, chiamata anche Eostre, Eastre oppure Eostar, è una delle principali feste Europee Pagane. Dalla Dea Europea Eostre, detta appunto anche Ostara, derivano i nomi della Pasqua in tedesco, Oster, e in inglese, Easter. Ostara si celebra il giorno dell'Equinozio di primavera. È una festa di origine germanica, infatti prende il nome della Dea Eostre, collegata con la fertilità. La divinità si diffuse in tutta l'Europa con affinità con altre divinità come in Grecia, quella di Estia, e nell'Impero Romano, Vesta
figlia di Saturno (Crono) e di Opi, sorella di Giove, Nettuno, Plutone, Cerere e Giunone. La festa di Ostara celebra la rigenerazione della Natura e la rinascita della vita, coincidente con l'Equinozio di primavera. È un momento in cui la Natura si risveglia ed in cui tutto torna a nuova vita e risorge. Nell'antichità, per l'occasione, le Sacerdotesse della Dea, celebravano un particolare rito che involveva l'accensione di un cero, che venne in seguito "copiato" dalla tradizione cristiana che lo fece proprio, simboleggiante la fiamma eterna dell'esistenza. Il cero, all'interno dei Templi dedicati alla Dea, veniva spento solo all'alba del giorno seguente. Anche le uova simbolo di vita e rinascita e il coniglio/lepre simbolo di fertilità, sono simboli della nostra antichissima tradizione politeista europea pagana.

 . Il 21 dicembre abbiamo festeggiato il Solstizio d'Inverno: l'antica   Pagana Europea del   (chiamata "Pagana" dai cri...
24/12/2019

. Il 21 dicembre abbiamo festeggiato il Solstizio d'Inverno: l'antica Pagana Europea del (chiamata "Pagana" dai cristiani in senso dispregiativo - i primi cristiani, che si consideravano militi di Cristo, chiamavano pagani, noi Europei, cioè «borghesi», gli infedeli). Tale Festività è cara a noi Europei dalla notte dei tempi. Dall'Antico ImperoRomano, passando per i popoli Baltico-Slavi, sino a quelli Germanici (Longobardi): tutti noi lo festeggiavamo. Il finale culminante dei Saturnali. Il Solstizio deriva dal latino "Sol stat" (il Sole si ferma)... Letteralmente Natale significa "nascita". La festività del Dies Natalis Solis Invicti ("Giorno di nascita del Sole Invitto"), veniva celebrata nel momento dell'anno in cui la durata del giorno cominciava ad aumentare dopo il solstizio d'inverno: la "rinascita" del Sole. La nascita del sole... curiosa coincidenza con la nascita di Gesù..., che secondo molte religioni cristiane, peraltro non è nato a natale. Il termine viene dal latino Solstitium, che significa letteralmente "Sole fermo" (da Sol, "Sole", esistere, "stare fermo"). Nel mondo Germanico il Solstizio d'inverno corrisponde con . Durante il Solstizio d'estate abbiamo la durata massima del giorno (inteso come dì) e la durata minima della notte. Durante il Solstizio d'inverno accade l'opposto. Nella nostra tradizione il Solstizio d'inverno segna l'inizio di una stagione che già nasconde dentro di sé i semi di rinascita della primavera. Con l'aumento progressivo delle ore di luce, la si prepara al risveglio. Con il Solstizio d'inverno si lasciano alle spalle l'oscurità e il caos dell'anno passato e ci si prepara ad accogliere un nuovo anno ricco di prosperità. Le nostre Feste del Solstizio d'inverno richiamavano soprattutto l'importanza della trasformazione e della rinascita. Tra i simboli antichi del solstizio troviamo il vischio, che richiama la vita e la rigenerazione. Yule è una festa di tradizione celtica che viene celebrata in occasione del solstizio d'inverno. Si tratta di una festa che fa parte della tradizione germanica. La parola Yule deriva forse dal norreno Hjól ("ruota"), con riferimento al fatto che, nel solstizio d'inverno, la "ruota dell'anno si trova al suo estremo inferiore e inizia a risalire". Nei Paesi nordici Yule indicava comunque un periodo di danze, riposo e festeggiamenti. Non molto diverso era per l'Antico Impero Romano. L'albero di Yule è diventato il nostro di Natale (adottato poi dalla nuova religione cristiana). L'albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l'anno, è un simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. L' di Yule rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato. Tale periodo è anche collegato alla nascita del "Dio del Cielo", il Dio Europeo che veniva chiamato, a seconda della lingua, , , , , Sky , ecc. Altre divinità Europee sono connesse con il Solstizio, sicuramente il Dio ( )....l'anziano dalla lunga barba che viene dal nord con il suo cavallo, Sleipnir, dotato di 8 zampe (8 renne...vi dice nulla?)... Babbo Natale?, "Padre degli Æsir" e Dio dei . Riguardo alla «crisi solstiziale», tale periodo è anche connesso con il ritorno dei morti e con .

Halloween 🎃. Diciamo subito che la rappresentazione commerciale americana di "Halloween" è piuttosto lontana dalla realt...
28/10/2019

Halloween 🎃. Diciamo subito che la rappresentazione commerciale americana di "Halloween" è piuttosto lontana dalla realtà. "Haloween" è una festività Europea antichissima, millenaria, ed è collegata all'Europa, intesa come tradizioni, ed alla nostra religione Europea Politeista (chiamata "Pagana" dai cristiani in senso dispregiativo - i primi cristiani, che si consideravano militi di Cristo, chiamavano pagani (tutti noi), cioè «borghesi», gli infedeli). "Halloween" o "Hallow Evening" significa Notte degli Spiriti; Samahain in antico gaelico significa "Fine dell'Estate". E' un momento di passaggio dalla luce al buio, un chiudersi di un ciclo e l'inizio di un nuovo ciclo, così com'è nella visione circolare della vita della nostra religione Europea Politeista. Momento di festa, danze, fuochi, magia. In tale occasione, secondo la nostra tradizione, i confini del Regno dei Vivi e del Regno dei Morti si fanno più sottili e permettono una vicinanza ed una interazione. Tale festa è collegata al Regno dei Morti con i quali i nostri antenati avevano un rapporto del tutto speciale. Inoltre la Notte degli Spiriti è collegata con i bambini e con un rito d'iniziazione che i bambini dovevano superare proprio nel Regno dei Morti. Tale rito, che si svolgeva all'età di 7 anni, avevo l'obiettivo di portare alla rinascita dei bambini, di ritrovare se stessi nella vita precedente e di diventare quindi adulti (i nostri antenati - menzioniamo solo il gigante Platone - credevano fortemente nella reincarnazione). L'iniziazione si completava durante il Solstizio d'Inverno, ovvero l'odierno Natale. Il Solstizio d'Inverno corrisponde anche con il compleanno della nostra principale divinità. Tale nostro "Dio" che ha decine di migliaia di anni, ovvero "Deus" in latino, non è il "Deus" mediorientale cristiano che oggi molti immaginano, ma si tratta di un "Dio" Europeo autoctono: lo Sky God in inglese, meglio noto come Jupiter, Giove, Zeus, Tiwar, etc (lo stesso Deus chiamato in lingue diverse). Durante "Halloween" anche la caccia ricopriva un ruolo importate con un rituale che prevedeva una caccia nei boschi alla ricerca del proprio animale "totem". La zucca moderna ha sostituito l'antica rapa che veniva abbinata ad una candela posta fuori casa al fine di aiutare i Morti a ritrovare la propria strada. Anche il cibo era caratteristico ed abbondante al fine di propiziare l'inverno ed onorare i Defunti. Dunque festeggiare Hallow Evening significa festeggiare i nostri Antenati e perseverare un'antichissima tradizione Europea. Buon Halloween!

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29/06/2019

"Torna al vero, cerca gli Dèi" (Le vie di Wōđanaz)
17/06/2019

"Torna al vero, cerca gli Dèi" (Le vie di Wōđanaz)

Indirizzo

Via Monastero Maggiore, 34
Cividale Del Friuli
33043

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