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Quando ti sembra di affrontare un problema fisico o psicologico complesso, Familia Doc ha un team specializzato per renderlo semplice.

Ieri a Loreto nella sala "Pasquale Macchi" adiacente alla basilica, FamiliaDoc ha partecipato al primo convegno regional...
19/10/2025

Ieri a Loreto nella sala "Pasquale Macchi" adiacente alla basilica, FamiliaDoc ha partecipato al primo convegno regionale su un'affezione sconosciuta ma che coinvolge circa 600 bambini tra 0 e 16 anni nelle Marche, la FASD o disturbo dello spettro feto-alcolico, causata appunto dal'uso/abuso dell'alcool della donna durante la gravidanza. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni dati su questa affezione, ma la RACCOMANDAZIONE SOSTANZIALE È QUELLA DI NON BERE ALCOLICI IN GRAVIDANZA!
Nelle foto il prof. Mauro Ceccanti, professore dell'Università La Sapienza di Roma, la dottoressa Marta Tassetti ginecologa del reparto di ginecologia dell'ospedale di Macerata, e nella foto di gruppo il dr. Mario Vitali, AST Fermo, il prof. Marcello Maviglia, Università DI Albuquerque nel new Mexico, USA; il prof.Ceccanti, il dr. Corvatta Tommaso, la prof.ssa Patrizia Messina, Università "La Sapienza" Roma.

Familia Doc partecipa  a questo importante convegno, sabato 18 presso la sala convegni all'interno del complesso della b...
22/09/2025

Familia Doc partecipa a questo importante convegno, sabato 18 presso la sala convegni all'interno del complesso della basilica di Loreto. I disturbi dello spettro feto-alcolico sono una serie di affezzioni poco note anche alla classe medica; pre la prima volta nelle Marche viene organizzato un convegno per diffondere l'informazione tra gli addetti ai lavori e fondare un piccolo nucleo di ginecologi e pediatri che si occupi di prevenire e curare le affezioni che i bambini posso subire dall'utilizzo di alcolici da parte dei genitori. Si può stimare che nelle Marche vi siano circa 600 bambini tra 0 e 16 anni che ne soffrono!

AFFRONTARE UN UN FIGLIO CON UNA DIPENDENZANon è una questione che si può risolvere in poche righe,  per cui questa è sol...
10/08/2025

AFFRONTARE UN UN FIGLIO CON UNA DIPENDENZA
Non è una questione che si può risolvere in poche righe, per cui questa è solo una primo approccio per un sostegno a chi scopre di avere il problema in casa, quando pensava di esserne ben lontano.
Inanzi tutto, nel dubbio non ignorare, non far finta di nulla.
Prima si affronta il problema, più si hanno probabilità di ottenere un risultato; cercare quindi di sciogliere togliervi ogni dubbio affrontando la questione anche con il diretto interessato. Questi probabilmente non sarà in grado di dirvi tutta la verità ma non avrà motivo di sentirsi “tradito” dalle ulteriori indagini che voi farete.
Ad esempio, capita molto spesso vostro figlio/figlia affermerà che fa un uso occasionale di sostanza oppure che l’ultima volta è successo due mesi fa: siate molto cauti nell’accettare questa spiegazione, quasi sempre non corrisponde alla verità.
Non colpevolizzatelo, cercate di capire il suo punto di vista e fargli capire che gli siete vicini.
Non pensate di poter risolvere il problema senza aiuto, che va cercato subito! La distanza generazionale, la compresenza di problemi psicologici che vi possono sfuggire o magari di altri problemi di salute od anche semplicemente la necessità di essere affiancati in un momento difficile, rendono quasi sempre necessario un aiuto.
Cercate al contempo di essere risoluti nel percorso che avrete concordato assieme, tanto più risoluti quanto più a lungo perdura la dipendenza ed in particolare per quel che riguarda l’aspetto economico: è quasi sempre è sbagliato accondiscendere a richieste di soldi!

BERE ALCOOL FA MALE? QUANDO PREOCCUPARSI?Nel tempo va aumentando la consapevolezza degli effetti negativi dell’alcool pe...
27/07/2025

BERE ALCOOL FA MALE? QUANDO PREOCCUPARSI?
Nel tempo va aumentando la consapevolezza degli effetti negativi dell’alcool per cui la quantità di alcolici che fino a poco tempo fa era ritenuta normale, al giorno d’oggi è considerata pericolosa per la salute.
Le più recenti linee guida indicano come assumere più di una media di 5 dosi di alcool alla settimana, comporti un aumento di rischio per l’epatocarcinoma: una dose di alcool corrisponde all’incirca ad un bicchiere di vino, una bottiglia da 33 cc di birra od un bicchierino da bar di superalcolico. In gravidanza è sconsigliata l’assunzione di qualsiasi quantità di alcool, potenzialmente dannoso per il nascituro.
Ma come accorgersi se te od un tuo caro state esagerando? Ci sono diversi segnali che possono mettere in allarme:
- Bere fuori contesto, un conto è bere una birra con gli amici mangiando una pizza, un conto è fermarsi al bar per un bicchiere di vino alle 10 di mattina.
- Aumentare progressivamente l’assunzione di alcolici.
- Dissimulare il consumo eccessivo.
- Bere eccessivamente anche nel corso di attività che lo sconsiglierebbero, come guidare, fare lavori pericolosi per se o per gli altri.
- Utilizzare l’alcool come rimedio per calmare l’ansia o la depressione.
- Modificazioni delle consuetudini di vita, come sonnolenza anomala, diminuzione della concentrazione al lavoro, modifiche del comportamento.
Ovviamente non basta un solo segnale per essere certi che esiste il problema, ma l’insorgenza di un dubbio è fondamentale per chiedere un aiuto che più precocemente viene fornito, più risulta efficace per evitare che il consumo eccessivo divenga cronico: i migliori risultati di un aiuto esperto si hanno in adolescenza e giovinezza!

ANZIANI E CALDO: QUALI SONO I SINTOMI A CUI DEVI FARE ATTENZIONE?Con il caldo di questi  giorni, è relativamente facile ...
06/07/2025

ANZIANI E CALDO: QUALI SONO I SINTOMI A CUI DEVI FARE ATTENZIONE?
Con il caldo di questi giorni, è relativamente facile andare in contro a problemi di salute, soprattutto per le persone molto anziane; quali sono i sintomi a cui fare attenzione e quali sono i possibili rimedi?
Inanzi tutto verifica quando la persona anziana ti riferisce che beve a sufficienza: spesso il loro metro di giudizio è distorto, controlla quindi personalmente che beva.
Premesso che nessun sintomo da solo ti permette di esser sicuro che il problema sia il caldo eccessivo, spesso il primo sintomo è la debolezza, dovuta sia alla disidratazione che ad un calo pressorio, sia come espressione soggettiva di malessere.
Vertigini disequilibrio soprattutto alzandosi in piedi sino ad arrivare allo svenimento, possono essere conseguenza diretta od indiretta del calore; attenzione però, una persona molto anziana può svenire anche durante il pasto anche rimanendo seduta! Devi sapere che durante il pasto la pressione può abbassarsi per il richiamo del sangue verso lo stomaco.
Il pallore, la diminuzione della quantità di urina prodotta sono frequenti, ma sono sintomi che vanno presi “con le pinze” ed inseriti in un quadro generale, perché sono tante le possibili cause.
Più evocativa è la confusione, che però può intervenire più tardi, quando la situazione di è aggravata.
Nausea e vomito sono possibili anche se non così frequenti.
Ma anche se la tua persona anziana non sembra avere nessuno di questi sintomi, pensa lo stesso che potrebbe soffrire il caldo, perché le alterazioni possono intervenire lentamente e rimanere asintomatiche, evidenti solo ad una visita o ad una analisi di laboratorio.
Per cui con il caldo estivo, controlla sempre l’idratazione, consulta il medico di famiglia per verificare se vi sia necessità di un adeguamento dei farmaci, evita l’esposizione al sole e possibilmente lo stazionamento nei luoghi più caldi, adegua l’abbigliamento e la copertura del letto alla temperatura, somministra cibi ricchi di acqua, come frutta e verdura, e non eccessivamente caldi.

IL DOLORE NEGLI ANZIANINelle persone molto anziane il dolore può assumere caratteristiche diverse rispetto alle altre et...
21/06/2025

IL DOLORE NEGLI ANZIANI
Nelle persone molto anziane il dolore può assumere caratteristiche diverse rispetto alle altre età della vita; impossibile fare una trattazione estesa in questo contesto, ma può valere la pena accennare ad alcune differenze.
UN DOLORE PERSISTENTE È PIÙ FREQUENTE NEGLI ANZIANI, per la maggior frequenza negli anziani di malattie croniche e degenerative, ma non solo: gli anziani proprio per il loro stato di salute, spesso possono ricorrere a meno antidolorifici degli altri: essi spesso tollerano meno gli analgesici oppiacei rispetto a persone di altre età; inoltre le modificazioni che avvengono nel Sistema Nervoso con l’età, possono sia aumentare la percezione del dolore, che diminuirla.
Per quest’ultimo motivo gli anziani POSSONO AVVERTIRE MENO UN DOLORE ACUTO O AVVERTIRLO COME SENSAZIONE NON DOLOROSA: un caso ad esempio abbastanza frequente è l’infiammazione dello stomaco, che spesso non viene avvertita con i sintomi dolorosi (dolore, bruciore, sensazione si acidità), ma come perdita di appetito.
Ma se al contrario prevalgono le modificazioni fisiologiche che aumentano la percezione del dolore, l’anziano può apparire esagerato nel riferire un dolore, quando in realtà è divenuto più sensibile.
Oltre alle modificazioni fisiologiche, l’anziano mostra spesso una maggiore fragilità psicologica di fronte al dolore, la paura per la perdita della propria autonomia ed indipendenza la fa da padrona: quante volte di fronte ad un anziano con un dolore di schiena, delle anche o ginocchia il medico si sente dire: “vado a finire sulla sedia a rotelle!” QUESTA PAURA PUÒ CONDIZIONARE PESANTEMENTE LA RICHIESTA DELLA PERSONA ANZIANA.
Ma se l’anziano si presenta demente, allora può accadere il contrario: L’ANZIANO DEMENTE AVVERTE IL DOLORE, MA POTREBBE NON CAPIRLO E NON INQUADRARLO COME DOLORE, tanto da manifestare disagio in tutt’altro modo: come insonnia, agitazione od irritazione, inappetenza od altre anomalie del comportamento che non trovano altra spiegazione.
Per cui se si ha in casa un anziano:
- pensare anche ad un dolore come spiegazione di una anomalia di comportamento,
- valutare la gravità di un dolore non solo per quanto riferito, ma anche complessivamente dal comportamento della persona, dalla sua capacità a mantenere le sue abitudini, e la sua normale emotività,
- somministrare dei farmaci solo se si è sicuri di poterlo fare, nel dubbio consultare il medico,
- preoccuparsi anche della potenziale perdita di autonomia, minacciata dal dolore,
- prendersi cura anche dei danni psicologici che il dolore può causare nell’anziano.

INVALIDITÀ CIVILE: A CHI RIVOLGERSI PER RICHIEDERLA?Praticamente qualsiasi medico è abilitato per compilare la domanda d...
13/04/2025

INVALIDITÀ CIVILE: A CHI RIVOLGERSI PER RICHIEDERLA?
Praticamente qualsiasi medico è abilitato per compilare la domanda di invalidità civile, basta che sia in possesso di un accesso abilitato al sito on line dell’INPS. È consigliabile però che la domanda venga redatta da un medico abituato a redigerla, perché essa non è un puro elenco delle malattie della persona; nel redigerla vanno evidenziate quali inabilità tali malattie inducono all’individuo ed in che misura. Usualmente i medici di famiglia, i pediatri i medici dei patronati ed i medici legali sono quelli più esperti nel redigerla.
La domanda ha validità 90 giorni dal momento della redazione, entro i quali va portata ad un patronato che la inoltra. La persona richiedente verrà poi chiamata dalla commissione pubblica che deputata alla valutazione.
La domanda di invalidità civile, quella di accompagno, per la legge 104/92, la richiesta di inserimento in categoria protetta (legge 68/99), l’indennità di frequenza per i minori, la cecità e la sordocecità, seguono tutte la stessa modalità.
Ed il bonus tiroide? In realtà non è una domanda specifica, che potrebbe far pensare ad un riconoscimento economico aggiuntivo a chi, avendo anche altri disturbi, soffra anche per malattie della tiroide; da tempo è invalso questo equivoco. Le malattie della tiroide concorrono con tutte le altre a determinare lo stato di inabilità della persona e sono valutate assieme alle altre, in una unica valutazione.

INVALIDITÀ CIVILE: CHE COS’È E QUALI SONO I CRITERI DI VALUTAZIONE?Il riconoscimento dell’invalidità civile è un sostegn...
06/04/2025

INVALIDITÀ CIVILE: CHE COS’È E QUALI SONO I CRITERI DI VALUTAZIONE?
Il riconoscimento dell’invalidità civile è un sostegno da parte dello Stato nei riguardi di cittadini che a seguito di problemi di salute, abbiano perso o non posseduto dalla nascita del tutto od in parte la capacità di condurre una vita normale. Questo sostegno si concretizza in esenzioni dal pagamento del ticket sanitario per gli accertamenti, in facilitazioni nell’inserimento al lavoro e nei casi ritenuti più gravi in un contributo economico. La commissione medica valuta la gravità dello stato della persona in base a delle linee guida fornite dall’INPS. Attenzione, l’intento di queste linee guida non è quello di valutare la gravità della malattia o menomazione di per se, ma il grado di inabilità che questa comporta. L’esempio classico è quello di una persona affetta ad esempio da un tumore maligno, in cui la commissione non è tenuta a valutare la prognosi che potrebbe anche essere infausta, ma invece l’impedimento a svolgere una vita normale al momento della visita, per cui anche se la persona è potenzialmente gravissima, se in quel momento si trova in uno stato di discreta salute può non veder riconosciute le sue aspettative. Al contrario, nel caso ad esempio di una malattia meno grave per la sopravvivenza dell’individuo ma che comporti una limitazione importante, come la perdita dell’uso di una gamba, si ottiene più facilmente il riconoscimento commisurato alle aspettative.
L’indennità di accompagnamento è di fatto il grado estremo di invalidità civile, a differenza dei benefici economici della semplice invalidità civile non è legata al reddito; essa si ottiene se la commissione medica riconosce all’individuo l’incapacità a deambulare autonomamente anche per solo pochi passi, o l’incapacità nelle cose più elementari della propria vita, come mangiare da solo o vestirsi autonomamente.

Il 15 novembre Familia Doc ha ricevuto un riconoscimento come finalista del premio “Eleonora Cantamessa” istituito dalla...
26/12/2024

Il 15 novembre Familia Doc ha ricevuto un riconoscimento come finalista del premio “Eleonora Cantamessa” istituito dalla Cassa Galeno, cassa mutua cooperativa tra medici.
Siamo stati selezionati tra i 10 finalisti su 130 domande per un progetto presentato in collaborazione con la dottoressa Ilaria Rossiello, che ringraziamo.
Di fatto abbiamo illustrato la nostra attività, ed è stata premiata l’originalità e l’innovazione della nostra proposta di collaborazione tra varie figure professionali per costituire un supporto a tutto tondo attorno a famiglie in difficoltà che non guardi solo alla salute fisica del singolo, ma si occupi di affrontare contemporeaneamente problemi legali, gestioni burocratiche, problemi economici e quant'altro che possa minare la stabilità di una famiglia.
Ne siamo veramente felici!

Sabato 24 febbraio 2024 l’importante convegno organizzato dal Dr Luigi Quaresima sull’importanza per  il benessere sessu...
03/03/2024

Sabato 24 febbraio 2024 l’importante convegno organizzato dal Dr Luigi Quaresima sull’importanza per il benessere sessuale e di una procreazione serena di considerare entrambi i partner e non un solo membro della coppia. Hanno partecipato urologi, ginecologi, medici di famiglia, psicologhi, sessuologi, istruttori sportivi e nutrizionisti.
Il benessere sessuale e riproduttivo sono collegati a molti fattori, se uno od entrambe nella coppia sono in difficoltà, può essere importante un lavoro collegiale di molti professionisti!

16/03/2023

❓BADANTE O CASA DI RIPOSO?

I tuoi genitori sono anziani.
Uno non è autosufficiente e viene gestito aiutato dall’altro.

😢Improvvisamente quello in miglior salute muore e lascia quello non autosufficiente ad essere gestito da te.

Hai tre possibilità.
1️⃣Te lo puoi portare a casa
2️⃣Puoi assumere una badante
3️⃣Puoi pensare ad una casa di riposo

Se non puoi portartelo a casa per mille motivi e mille ragioni, cosa scegliere?

❓BADANTE O CASA DI RIPOSO?

La scelta dipende in buona parte dalle condizioni di salute del tuo caro.

Se il tuo caro non necessita di una assistenza continua h24.
Se non ha problemi di salute, tali per cui non devono essere presenti più persone in contemporanea nella sua assistenza.
Allora puoi pensare ad una badante.

Se invece necessita di più di una persona: due o tre, cominci ad avere problemi economici e di gestione delle persone.

In quel caso la casa di riposo ti offre la possibilità di avere una assistenza sanitaria costante e garantita.

Lo porti via, però, dal suo ambiente.

Non ti angustiare per queste scelte.

Pensa che, con la nostra assistente sociale, puoi ragionare razionalmente e scegliere in serenità quello che è meglio per il tuo caro e per te.

📞Ti invito a chiamare Familia Doc per un colloquio con la nostra assistente sociale.
❤️Possiamo aiutarti.

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📞 0733 812 865
📲 371 49 17 882
www.familiadoc.it

Con Tommaso Claudio Corvatta

25/02/2023

SE MUORE TUO PAPÀ.

😢Te e tua mamma siete depresse e affrante.

Passano le settimane e tua mamma continua ad essere depressa e affranta.

Non si interessa dei nipoti.

😧Quand’è che ti devi preoccupare di questa situazione?

Se passano più di alcuni mesi e tua madre continua a non essere interessata ai nipoti, a non uscire di casa, vedi che dimagrisce, forse è il caso che ti preoccupi.

Potrebbe, infatti, stare sviluppando una depressione.

👩🏻‍⚕️In questo caso potrebbe essere utile un supporto psicologico per tutte e due: per te e per tua madre.

Per gestire una situazione che altrimenti potrebbe sfuggire di mano,  diventare cronica.

📞Per questo ti invito a chiamare Familia Doc al n. 0733 81 28 65.

🤝Ti possiamo dare una mano a gestire te, nei rapporti con tua madre e la depressione che si sta sviluppando in tua mamma. 


📞 0733 812 865
📲 371 49 17 882
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Con Tommaso Claudio Corvatta

Indirizzo

Corso Umberto 238
Civitanova
62012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

0733812865

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