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VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, Meloni: “Nessuno sarà lasciato solo in questa battaglia”Si è aperta a Roma la...
19/11/2025

VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, Meloni: “Nessuno sarà lasciato solo in questa battaglia”

Si è aperta a Roma la VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, a 16 anni dall’ultima edizione completa. Alla cerimonia inaugurale è intervenuta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito l’evento “un momento corale, di impegno comune per liberare chi è caduto nel giogo della dipendenza”. Nel suo intervento – disponibile integralmente nel video allegato – la premier ha ringraziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la sua presenza e il Santo Padre per le parole di incoraggiamento.
Meloni ha sottolineato l’importanza di affrontare non solo le dipendenze da sostanze, ma anche quelle comportamentali, come ludopatia, tecnodipendenze e disturbi legati al mondo digitale. “Viviamo in un’epoca che corre più veloce della nostra immaginazione – ha detto – e dobbiamo avere l’umiltà di chiedere aiuto a chi ogni giorno lavora sul campo”.
Il Governo, ha ricordato, ha raddoppiato i fondi per la prevenzione e il recupero, passando da 80 a 165 milioni di euro nel biennio 2024-2025, introducendo misure strutturali come nuove assunzioni nei SerD, fondi per la mobilità dei pazienti e la possibilità di destinare l’8×1000 anche agli interventi sulle dipendenze.
Durante la conferenza, Meloni ha ribadito l’impegno dell’Italia sul piano internazionale, citando la partecipazione alla Coalizione globale contro le droghe sintetiche e la recente iniziativa con la Francia per la nascita della Coalizione europea contro le droghe.

“La droga e le dipendenze non avranno l’ultima parola – ha concluso –. Nessuno rimarrà solo, perché questa è una sfida che definisce chi siamo e chi vogliamo essere come comunità”.

Guarda il video completo dell’intervento di Giorgia Meloni alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze al link: https://www.governo.it/it/articolo/vii-conferenza-nazionale-sulle-dipendenze-lintervento-del-presidente-meloni/30223

Salute mentale e transizione all’età adulta: un passaggio ancora troppo difficile per i giovani pazientiLa Società Itali...
19/11/2025

Salute mentale e transizione all’età adulta: un passaggio ancora troppo difficile per i giovani pazienti

La Società Italiana di Psichiatria (Sip), durante il congresso inaugurato a Bari, lancia un allarme: circa la metà dei giovani con disturbi mentali interrompe le cure al compimento dei 18 anni, nel momento del passaggio dai servizi di neuropsichiatria infantile a quelli per adulti. Questa transizione, spesso percepita come brusca e disorganizzata, genera un profondo senso di smarrimento e abbandono.
La presidente della Sip, Liliana Dell’Osso, sottolinea come tale discontinuità possa avere “conseguenze disastrose”, privando i giovani della continuità terapeutica proprio nella fase più fragile della loro vita. La presidente uscente, Emi Bondi, aggiunge che il rischio è quello di un peggioramento clinico, accompagnato da aumento di consumo di sostanze, abbandono scolastico e marginalizzazione sociale.
Secondo uno studio pubblicato su Bmj Mental Health, in Italia solo il 12% dei passaggi tra i servizi avviene con successo, mentre nel 26% dei casi la continuità terapeutica viene mantenuta. Nel 22% non si conoscono gli esiti. Le principali cause di questa discontinuità, spiega Dell’Osso, sono la mancanza di servizi dedicati alla fase di transizione, la netta separazione organizzativa tra neuropsichiatria infantile e psichiatria per adulti e l’applicazione rigida dei limiti di età.
Al compimento dei 18 anni, i giovani perdono automaticamente il diritto di accedere alle prestazioni e ai centri diurni con cui avevano costruito un rapporto di fiducia. Questa cesura ha effetti emotivi e sociali profondi: le famiglie si sentono disorientate e i ragazzi vivono un senso di incertezza rispetto alla possibilità di proseguire il proprio percorso di cura.

FONTE: ANSA

Psicofarmaci e farmaci pediatrici in Italia: consumi in crescita e sfide per la saluteNegli ultimi dieci anni l’uso di p...
19/11/2025

Psicofarmaci e farmaci pediatrici in Italia: consumi in crescita e sfide per la salute

Negli ultimi dieci anni l’uso di psicofarmaci tra bambini e adolescenti italiani è più che raddoppiato: dal 2016 allo 0,26% al 2024 allo 0,57%, pari a 1 minore ogni 175. Il consumo è passato da 20,6 a 59,3 confezioni ogni 1.000 bambini. Lo rileva il Rapporto OsMed 2024 dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), presentato oggi a Roma.

I farmaci più prescritti sono antipsicotici, antidepressivi e medicinali per l’ADHD. La fascia 12‐17 anni registra il livello più alto, con 129,1 confezioni per 1.000 ragazzi e prescrizioni all’1,17%. Sebbene l’uso sia aumentato, l’Italia resta sotto la media di altri Paesi europei e extra‐europei, come Francia e Stati Uniti.

Nel 2024, poco più della metà dei minori (4,6 milioni) ha ricevuto almeno una prescrizione, con prevalenza leggermente maggiore nei maschi (51,9%). Tra i farmaci pediatrici più utilizzati ci sono gli anti-infettivi, seguiti dai medicinali per apparato respiratorio e preparati ormonali.

La spesa farmaceutica totale italiana nel 2024 ha raggiunto 37,2 miliardi di euro (+2,8%), di cui 26,8 miliardi a carico del pubblico e 10,2 miliardi dai cittadini. La crescita è legata soprattutto a terapie innovative e ad alto costo. I farmaci cardiovascolari sono i più consumati, mentre i farmaci antitumorali guidano la spesa.

Il Rapporto evidenzia anche il consumo ancora elevato di antibiotici, in lieve calo (-1,3%), con prevalenza maggiore al Sud. Gli anziani rimangono i principali utilizzatori di farmaci, con oltre 3,4 dosi giornaliere in media e numerosi rischi di errori e scarsa aderenza terapeutica.

Il presidente Aifa, Robert Nisticò, sottolinea l’importanza di promuovere generici, appropriatezza prescrittiva e uso ottimale delle risorse per garantire efficacia, innovazione e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

FONTE: ANSA

Fentanyl in Italia: prevenzione e controllo per evitare l’emergenzaIl Fentanyl, noto come la “droga degli zombie” per i ...
19/11/2025

Fentanyl in Italia: prevenzione e controllo per evitare l’emergenza

Il Fentanyl, noto come la “droga degli zombie” per i suoi effetti sedativi, nasce come farmaco per il dolore ma si è diffuso anche come stupefacente. Negli Stati Uniti ha causato quasi un milione di overdose tra la fine degli anni ’90 e il 2022, mentre in Italia non si registrano emergenze legate alla sostanza.
Il Fentanyl è un oppioide sintetico molto potente, fino a 100 volte più della morfina, usato in medicina per dolori gravi e in chirurgia. Può essere prodotto illegalmente e venduto online, spesso miscelato ad altre droghe. Gli effetti includono sonnolenza, confusione e nausea, mentre dosi elevate provocano depressione respiratoria, coma e morte.
Il Piano nazionale di prevenzione contro il Fentanyl e altri oppioidi sintetici, presentato dal Governo nel marzo 2024, mira a rafforzare prevenzione, monitoraggio dei mercati online, analisi chimiche e formazione degli operatori. Dal 2024 al 2025 gli investimenti sono raddoppiati, arrivando a 165 milioni di euro.
Il presidente Mattarella e la premier Meloni sottolineano l’importanza di un impegno costante e coordinato, con attenzione alla prevenzione, al controllo e alla formazione, per contenere l’uso improprio del Fentanyl e proteggere la salute pubblica.
Secondo la premier, l’esperienza internazionale dimostra l’importanza di anticipare i rischi con misure preventive, aggiornamenti continui e controllo rigoroso, mantenendo alta l’attenzione per evitare che il fenomeno sfugga al monitoraggio. L’Italia punta così a contenere l’uso improprio del Fentanyl e a proteggere la salute pubblica.

FONTE: ITALIA OGGI

Addio allo smartphone tra i banchi: la scuola italiana cambia rottaDa questo anno scolastico l’uso degli smartphone sarà...
19/11/2025

Addio allo smartphone tra i banchi: la scuola italiana cambia rotta

Da questo anno scolastico l’uso degli smartphone sarà vietato in tutte le scuole italiane, comprese le superiori. Lo stabilisce una circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che estende così il provvedimento già in vigore per infanzia, primaria e secondaria di primo grado. L’obiettivo dichiarato è ridurre distrazioni e dispersione cognitiva, favorendo la concentrazione e un apprendimento più solido.
La circolare richiama evidenze scientifiche di rilievo. L’OCSE, nel rapporto 2024 From decline to revival, collega l’uso smodato di dispositivi digitali al calo dei punteggi PISA. L’OMS ha segnalato un forte incremento dell’uso problematico dei social tra adolescenti, con caratteristiche simili alle dipendenze. In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, oltre un quarto dei ragazzi manifesta un rapporto disfunzionale con lo smartphone, con effetti negativi su sonno, attenzione e relazioni.
Gli istituti dovranno aggiornare regolamenti interni e patti educativi, prevedendo sanzioni per chi non rispetta il divieto. Sono ammesse eccezioni per studenti con disabilità o DSA, per motivi personali motivati o per indirizzi tecnologici. Restano invece consentiti tablet, PC e lavagne elettroniche per finalità didattiche.
Il ministro Valditara, intervenuto in più occasioni televisive, ha parlato di “momento di disintossicazione” utile anche agli studenti e ha ribadito la necessità di un ritorno a libri, carta e penna. Parallelamente, l’Italia si fa promotrice in Europa di una linea comune per eliminare i cellulari dalle scuole, seguendo esempi già avviati da Paesi come Francia e Finlandia.

https://www.orizzontescuola.it/stop-ai-cellulari-in-classe-alle-superiori-valditara-ribadisce-non-si-porta-il-cellulare-a-scuola-le-scuole-sono-bravissime-a-gestire-la-situazione/

https://www.orizzontescuola.it/smartphone-vietati-anche-alle-superiori-il-ministero-estende-il-divieto-alla-scuola-superiore-ecco-le-eccezioni-previste-circolare/

Adolescenti e salute mentale: le priorità del nuovo Piano NazionaleAlla Conferenza nazionale per l’infanzia e l’adolesce...
19/11/2025

Adolescenti e salute mentale: le priorità del nuovo Piano Nazionale

Alla Conferenza nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha evidenziato l’aumento di ansia, depressione e comportamenti autolesivi tra i giovani, ribadendo la necessità di ascolto e sostegno.
È stato presentato il Nuovo Piano nazionale per la salute mentale, atteso da 13 anni, che punta a diagnosi precoce, potenziamento della neuropsichiatria infantile e lavoro di équipe multidisciplinari con il coinvolgimento di famiglie, scuole e istituzioni.
Il Piano prevede monitoraggio e rilevazione precoce, attenzione ai primi 1000 giorni di vita, promozione dell’allattamento, stili di vita sani, vaccinazioni e ambienti sicuri. Sono stati creati un Tavolo permanente sui primi mille giorni e uno tecnico su stili di vita e fertilità.
Previsti inoltre finanziamenti per il sostegno psicologico nelle scuole e progetti specifici per adolescenti e tentativi di suicidio, con l’obiettivo di ridurre i divari regionali.
Tra le priorità figurano la lotta alle dipendenze da sostanze, in particolare il Fentanyl, e alle dipendenze digitali: oltre un quarto degli adolescenti è dipendente dal cellulare, con dati preoccupanti su cyberbullismo e obesità infantile. L’Italia è stato il primo Paese a introdurre una legge specifica contro quest’ultima.

FONTE: Ansa.it

Emergenza smartphone: 10 regole per la salute digitale dei figliLa tecnologia, protagonista indiscussa del nostro tempo,...
19/11/2025

Emergenza smartphone: 10 regole per la salute digitale dei figli

La tecnologia, protagonista indiscussa del nostro tempo, apre scenari straordinari. Ma alle luci si accompagnano anche ombre, come dimostra il caso del quindicenne torinese arrivato in pronto soccorso a Orbassano per una crisi di astinenza da smartphone, o la vicenda di una bambina romana che, quando la mamma le ha tolto il telefonino, si è lanciata dalla finestra. Due episodi raccontati recentemente dalle cronache che accendono i riflettori sui rischi legati all’uso precoce e incontrollato della tecnologia tra i più giovani, con inevitabili ripercussioni sulla loro salute mentale.

Per discutere di possibili azioni preventive e culturali di aiuto all’uso intelligente della tecnologia, l’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio, presieduto dall’onorevole Gian Antonio Girelli, ha organizzato una conferenza stampa per accendere un faro su un problema emergente. Analizzando dati e casi portati dagli esperti, è stata individuata la strada per superare l’emergenza attraverso un patto tra istituzioni, scuola e famiglie, presentando un decalogo per la salute digitale dei ragazzi.

Tra i punti principali: essere modelli positivi di comportamento digitale; stabilire regole chiare sull’uso della tecnologia; proporre alternative offline; evitare di usare i dispositivi come strumento di consolazione; proteggere i momenti relazionali; adeguare l’uso dei dispositivi all’età; non anticipare l’ingresso nei social; supervisionare attivamente; riconoscere i segnali di allarme e agire insieme come comunità educante.

Alla conferenza, tenutasi all’Hotel Nazionale di Roma, sono intervenuti anche Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, e Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute.

Fonte: MILANO TODAY

L’Italia che gioca (e perde): l’azzardo online conquista i piccoli comuniDal 2020 i dati comunali e provinciali sulle sl...
19/11/2025

L’Italia che gioca (e perde): l’azzardo online conquista i piccoli comuni

Dal 2020 i dati comunali e provinciali sulle slot machine non sono più pubblicabili e, da quest’anno, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha esteso il divieto anche al gioco fisico e online nei Comuni con meno di 10mila abitanti. Federconsumatori, insieme a Isscon e Cgil, ha pubblicato il report “Non così piccoli. La diffusione dell’azzardo online nei piccoli comuni italiani”, che mostra come l’azzardo digitale si sia radicato anche nei centri minori, dove ogni euro speso pesa fortemente sull’economia locale.
Nel Sud Italia 116 Comuni risultano in “crisi acuta d’azzardo”, con un giocato online più che doppio rispetto alla media nazionale. La Campania guida la classifica con oltre 3mila euro pro capite. Il report, reso possibile grazie ai dati forniti da alcuni parlamentari, colma il vuoto lasciato dalle istituzioni e smonta la retorica del “gioco legale e responsabile”, rivelando l’effetto regressivo dell’azzardo sulle fasce più fragili e sulle aree marginali.
Nel frattempo, il Libro Blu 2023 dell’Agenzia Dogane e Monopoli arriva con due anni di ritardo, con dati solo nazionali e regionali, ormai poco utili per analizzare il fenomeno. Il gioco online, potenziato dal Covid, ha eliminato i limiti territoriali, rendendo invisibili le perdite economiche e sociali.
Oggi l’Italia è il primo mercato di gambling in Europa e il quarto al mondo: nel 2024 i cittadini hanno perso 23 miliardi di euro, di cui 92,1 miliardi giocati a distanza. L’azzardo online è più difficile da controllare e favorisce la concentrazione dei guadagni nelle mani delle lobby, mentre sottrae risorse ai territori.
La pandemia d’azzardo si espande silenziosamente, alimentata da una pubblicità pervasiva e da un falso mito di gioco “responsabile”. Servono dati, consapevolezza e scelte politiche coraggiose per contrastare un fenomeno che non è solo individuale, ma economico e sociale, capace di minare la salute pubblica e il benessere collettivo.

fonte Vita.it

150 miliardi sul tavolo: la scommessa (pericolosa) degli italianiIl gioco d’azzardo in Italia continua a rappresentare u...
19/11/2025

150 miliardi sul tavolo: la scommessa (pericolosa) degli italiani

Il gioco d’azzardo in Italia continua a rappresentare un fenomeno di grande rilevanza sociale ed economica, con dati che mostrano una crescita costante negli ultimi anni. Secondo le statistiche più recenti, nel 2023 gli italiani hanno speso circa 150 miliardi di euro in scommesse, superando i 136 miliardi del 2022 e segnando un trend di crescita che non accenna a fermarsi. Questa cifra è superiore persino alle spese nazionali per sanità e istruzione, evidenziando l’impatto economico e sociale del fenomeno.
Il gioco coinvolge fasce di età diverse, con adulti tra i 25 e i 34 anni come categoria più attiva, seguiti dalla Generazione Z (14-19 anni) e dagli over 65. I dati mostrano una diffusione capillare: la Lombardia guida la classifica per volume di scommesse, seguita da Campania, Lazio ed Emilia Romagna. Particolarmente significativo è l’aumento del gioco online, che ormai rappresenta circa il 60% delle giocate totali, superando le tradizionali sale fisiche.
Le motivazioni che spingono a giocare sono varie: la speranza di vincere denaro e risolvere problemi economici, l’adrenalina della sfida e, in alcuni casi, la fuga dallo stress quotidiano, che rappresenta la motivazione più rischiosa perché può favorire comportamenti compulsivi e lo sviluppo di gioco d’azzardo patologico. Non a caso, le statistiche confermano che il gioco d’azzardo patologico rappresenta un rischio crescente, soprattutto tra chi utilizza il gambling come strumento di evasione, trasformando il gioco da semplice passatempo a problema sociale e personale di rilievo.

Cobret: la droga “low cost” che dilaga tra i giovani italianiIl Kobret è una nuova sostanza stupefacente che sta preoccu...
04/08/2025

Cobret: la droga “low cost” che dilaga tra i giovani italiani

Il Kobret è una nuova sostanza stupefacente che sta preoccupando le autorità sanitarie e sociali italiane. Derivato dagli scarti della lavorazione dell’oppio, è un tipo di eroina tagliata con sostanze tossiche e venduta a basso costo, spesso sotto forma di una pallina marrone che si fuma inalando i vapori.

https://aulamagnaonline.it/cobret-la-droga-low-cost-che-dilaga-tra-i-giovani-italiani/

Slot online nei bar, la Consulta dice sì: ora è allarme ludopatiaLa Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il di...
04/08/2025

Slot online nei bar, la Consulta dice sì: ora è allarme ludopatia

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto previsto dal decreto Balduzzi del 2012 che proibiva nei locali pubblici – come bar e internet point – la messa a disposizione di dispositivi, anche solo computer con navigazione libera, che potessero consentire l’accesso a siti di gioco online.

https://aulamagnaonline.it/slot-online-nei-bar-la-consulta-dice-si-ora-e-allarme-ludopatia/

Comunità terapeutiche: oltre la cura, la rinascitaJosé Berdini, responsabile delle comunità terapeutiche della Cooperati...
04/08/2025

Comunità terapeutiche: oltre la cura, la rinascita

José Berdini, responsabile delle comunità terapeutiche della Cooperativa sociale Pars, riflette sull’incontro avvenuto il 26 giugno nel Cortile di San Damaso tra Papa Leone XIV e le realtà italiane impegnate nella lotta alle dipendenze

https://aulamagnaonline.it/comunita-terapeutiche-oltre-la-cura-la-rinascita/

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