29/08/2026
- 10ª PUNTATA
Anche questa settimana, come ogni sabato, l’Amministrazione comunale di Codevilla prosegue nel proprio percorso di trasparenza informativa nei confronti della cittadinanza, illustrando in modo puntuale i temi trattati nelle sedute del Consiglio Comunale, affinché ogni cittadino possa formarsi un’opinione consapevole sull’attività amministrativa dell’Ente.
APPUNTAMENTO #10
Prima di entrare nel merito del punto di oggi, una precisazione doverosa, nel corso della medesima seduta, prima ancora di arrivare a questo punto, la minoranza consiliare aveva abbandonato l’Aula in segno di protesta, sostenendo di non poter esercitare un diritto di replica nel merito delle interrogazioni.
Va però ricordato che il Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale non prevede, per le interrogazioni, una discussione consiliare aperta, infatti la procedura si esaurisce nella domanda del Consigliere interrogante, nella risposta del Sindaco o dell’Assessore competente e nella dichiarazione finale dell’interrogante circa la propria soddisfazione o meno, non è quindi previsto alcun ulteriore intervento di altri Consiglieri nel merito.
Fatta questa premessa, ci occupiamo del Punto n. 10 all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 27 aprile u.s., relativo all’interrogazione ex artt. 54 e 55 del Regolamento presentata dal Consigliere Simone Fiori (gruppo “Codevilla Attiva”), prot. n. 1959/26, in merito alla procedura di nomina del Revisore dei Conti e alla stabilità degli atti amministrativi dell’Ente.
Il Consigliere Fiori ha richiamato un articolo pubblicato su un periodico locale riconducibile alla minoranza consiliare, dal titolo “Maggioranza in fuga per la vicenda del revisore dei conti”, che ipotizzava irregolarità insanabili nella nomina del dott. Romeo e paventava il rischio di nullità per 15 mesi di atti amministrativi.
Come premessa tecnica, è stato ricordato che l’art. 235 del TUEL, nel suo testo letterale, prevede tuttora che i revisori siano “rieleggibili per una sola volta” - previsione che, se non coordinata con le modifiche introdotte dal D.L. 138/2011 (che ha esteso l’obbligo del sorteggio prefettizio), può indurre in una lettura non aggiornata della norma.
Su queste basi sono stati posti al Sindaco quattro quesiti:
1. quali ragioni tecniche abbiano portato gli uffici a procedere con il rinnovo del precedente incarico anziché con il sorteggio prefettizio;
2. se la Prefettura, nel richiedere la nuova nomina, abbia contestato il merito degli atti firmati dal precedente Revisore o si sia limitata a un rilievo sulla procedura di designazione;
3. se gli atti contabili approvati tra aprile 2024 e luglio 2025 siano validi, e quali rassicurazioni tecniche siano state fornite dal Segretario Comunale sulla continuità amministrativa;
4. per quali motivazioni la Maggioranza ritenga superflua e strumentale l’istituzione di una Commissione d’Indagine.
Il Sindaco Marco Dapiaggi ha risposto punto per punto, definendo la vicenda un errore interpretativo in buona fede da parte dell’ufficio ragioneria e del Segretario comunale dell’epoca, che non avevano coordinato correttamente il testo letterale dell’art. 235 con la riforma del 2011 - un errore, ha precisato, “in cui sono incappati anche molti altri comuni italiani”.
Sulla validità degli atti compiuti dal precedente Revisore, il Sindaco ha richiamato il principio giurisprudenziale del “funzionario di fatto”, consolidato da decenni di pronunce del Consiglio di Stato: gli atti compiuti da chi esercita funzioni pubbliche sulla base di un titolo di nomina solo successivamente rivelatosi viziato restano validi ed efficaci, a tutela della certezza del diritto e dell’affidamento dei cittadini.
Bilanci, pareri e certificazioni prodotti dal dott. Romeo restano dunque pienamente legittimi.
Quanto alla procedura seguita, il Sindaco ha chiarito che è stata la Prefettura di Pavia, nell’esercizio della propria funzione di vigilanza, a segnalare l’anomalia procedurale, portando al nuovo sorteggio da cui è scaturita la nomina dell’attuale Revisore, dott. Allegro -una procedura sanata e chiusa dagli uffici, sotto la supervisione degli organi sovracomunali, senza alcun rilievo di merito da parte della Prefettura.
Sulla richiesta di una Commissione d’Indagine, il Sindaco l’ha giudicata uno strumento sproporzionato e mediatico, sottolineando come i fatti siano documentati e protocollati agli atti, e ha invitato la minoranza a confrontarsi in Consiglio sui temi concreti dell’Amministrazione, senza abbandonare l’Aula.
Il Consigliere Fiori si è dichiarato pienamente soddisfatto della risposta fornita dal Sindaco.
Come già ricordato nelle scorse puntate, il Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale (artt. 54, 55 e 56) disciplina le interrogazioni come un confronto tra il Consigliere interrogante e il Sindaco/Assessore competente, senza prevedere interventi di altri Consiglieri nel merito.
La trasparenza non è uno slogan per questo motivo invitiamo tutti i cittadini a prendere visione dei documenti ufficiali ai link istituzionali:
- Portale ConsigliCloud:
https://codevilla.consiglicloud.it
- Amministrazione Trasparente del Comune:
https://www.comune.codevilla.pv.it
La delibera di Consiglio Comunale, il testo integrale della mozione e la trascrizione degli interventi d'aula sono consultabili sui canali ufficiali dell'ente:
Delibera n. 24:
https://www.servizipubblicaamministrazione.it/venere_storico/cdvll1214/Data/Delibere/cc-2026-00024.pdf
Testo dell’interrogazione:
https://www.servizipubblicaamministrazione.it/venere_storico/cdvll1214/Data/Allegati/CC-2026-00024-A1.pdf
Trascrizione integrale del dibattito:
https://www.servizipubblicaamministrazione.it/venere_storico/cdvll1214/Data/Allegati/CC-2026-00024-A2.pdf
Buona lettura!