15/01/2022
Poliambulatorio di Roverbasso: la mia verita'
Da circa un anno e mezzo la gestione della medicina di gruppo vede come coordinatrice dei medici la dottoressa Marangon, mentre la segreteria dipende dal personale della cooperativa sociale Laerte. Come già detto molte volte, i medici di base sono liberi professionisti, con contratto di lavoro NAZIONALE (quindi è lo Stato che stabilisce le condizioni di lavoro), medici che se vogliono possono convenzionarsi con l Ulss e in cambio della prestazione professionale beneficiare di ulteriori benefit. Nel caso della medicina di gruppo, ogni medico riceve dall'azienda socio sanitaria un contributo economico per la copertura di ulteriori spese comuni quali ad esempio il costo di una segretaria o di un infermiere. Ecco che, prima del covid, quando a Roverbasso operavano i medici al completo (erano in tot. 7) la struttura beneficiava di diverse segretarie e personale infermieristico, con l offerta di prestazioni che rendevano la medicina di gruppo un valore aggiunto. Gli ambienti dove opera la nostra medicina di gruppo sono di proprietà comunale. Nell'ultimo anno e mezzo, sono purtroppo sopraggiunti tra questi medici dei pensionamenti, annunciati all'ultimo momento (sicuramente le difficoltà e lo stress del covid hanno accelerato le domande anticipate di pensionamento), e degli abbandoni per difficoltà di rapporti umani e professionali. La mancanza diffusa, a livello nazionale, di nuovi medici disponibili a sostituire chi se ne era andato ha acutizzato le difficoltà di noi utenti che ci siamo trovati a cambiare più volte medico di base e ad attendere molti giorni per un appuntamento o un servizio. Oggi purtroppo sono solo 4 i medici rimasti, due "storici" e due temporanei. L'arrivo della dottoressa Chies ci aveva fatto ti**re un respiro di sollievo, ma poi la sua decisione di rinunciare al ruolo per motivi di salute e personali, ci ha fatto ripiombare nel caos del cambio medico. Ci sono problemi anche di gestione degli utenti: difficoltà a prendere la linea, tempi lunghi per un appuntamento, tempi di attesa per le ricette.In questo anno e mezzo più volte io e Ulss abbiamo cercato soluzioni fattive per risolvere questi problemi; io stessa come Amministrazione ho più volte proposto di andare incontro alla mancanza di personale rendendomi disponibile a sostenere la spesa di un ulteriore figura professionale che affiancasse i medici e le segretarie nella gestione degli utenti. Per la campagna di vaccinazione antinfluenzale anno 2020 come Comune ho sostenuto la spesa di due infermieri che hanno somministrato i vaccini, pur di aiutare i medici a non interrompere il servizio al poliambulatorio, essendo in pochi. Ma il vero problema è la totale mancanza di nuovi medici che possano prendere il posto di TUTTI quelli che hanno smesso dando continuità alle cure, e non precarietà. Vi garantisco che ogni vostra istanza di disservizio, che mi è giunta, è stata valutata e condivisa con i responsabili del nostro Distretto Sanitario. Ad alcune siamo riusciti a dare soluzione, ad altre purtroppo no...ad esempio: sulle attese fuori dal poliambulatorio (al freddo in inverno o al caldo in estate) e sui tempi di assegnazione di un appuntamento, questo dipende dall orientamento dei medici di base, con cui io e ulss più volte abbiamo cercato una collaborazione. Purtroppo il nostro territorio ha un sindacato dei medici di medicina generale molto rigido, con cui noi tutti fatichiamo a dialogare. Troppo spesso il sindacato ha ostato forme importanti di collaborazione, come ad esempio le vaccinazioni a domicilio degli anziani. Io stessa ho implorato i nostri medici affinché andassero a domicilio a somministrare il vaccino anticovid prima e antinfluenzale poi, ma e' stata una guerra, ho trovato molta resistenza e in certi momenti una chiusura totale, tanto è vero che alcune di queste prestazioni sono state svolte da altri medici, volontari, non della nostra medicina di gruppo, dopo le mie lamentele e il subentro dell'Ulss. Questo è lo stato attuale della situazione, che tanti disagi ci sta creando. Leggo commenti su Facebook, scritti da "leoni da tastiera" sul fatto che il sindaco deve vergognarsi perché non ha risolto i problemi e perché se ne sta fregando di quanto accade a Roverbasso. Questo mi lascia molto amareggiata, perché il mio impegno e devozione verso la mia comunità non sono mai venuti a mancare. Non ho mai ignorato il grave problema della medicina di gruppo di Roverbasso, anzi ho cercato e proposto soluzioni insieme all'Ulss, per quanto di nostra competenza. Ripeto: sono i medici di base che decidono come erogare le prestazioni e i servizi, se far attendere o meno i pazienti in sala d'attesa o all esterno. Io mi faccio portavoce dei disagi della comunità, propongo delle soluzioni a miglioramento del segretariato sociale (ad esempio sostenere il costo di ulteriore personale), ho rinegoziato, fino ad azzerare, l'affitto della struttura per andare incontro ai medici rimasti davvero in pochi, ma non posso di certo risolvere il problema sanitario della mancanza di un ricambio di medici. Se avessi il potere di fabbricare dei nuovi medici, credetemi che sarei già entrata in azione, piuttosto di subire simili disagi e le persone così incattivite. A me aspetta tuttavia una decisione estrema e radicale: se mantenere operativa la medicina di gruppo negli ambienti di proprietà comunale a Roverbasso o mandare tutti a casa, ovvero recedere il contratto con la cooperativa e i medici e dire loro di trovarsi nuovi ambulatori. Insieme all'Ulss e ai medici in questione, abbiamo ragionato molto anche su questa eventualità, ma il disagio minore, visto anche l'esempio di Godega e San Fior, è quello di sostenere e continuare con la medicina di gruppo, nell'attesa che nel prossimo biennio aumenti il numero dei giovani medici abilitati alla medicina di base. In definitiva, non credo sia giusto accusare me e l'Amministrazione di non essere stati presenti. Abbiamo invece agito con umiltà e responsabilità, cercando soluzioni (ma troppo spesso abbiamo dovuto optare per il MALE MINORE) e cercando di non agitare gli animi ma di raggiungere più persone possibili e di spiegare la situazione.Da qui la decisione di raggiungere tutte le famiglie con il giornalino comunale (dove si parla della futura Casa di Comunità che verrà realizzata a Codognè a spese dell'Ulss) e la lettera a firma dal dottor. Benazzi. Ora, insieme al Distretto stiamo cercando di riportare alla medicina di gruppo di Codognè un medico che ha lavorato precedentemente sul territorio. Sarebbe un'ulteriore forza integrativa a supporto del servizio erogato dal gruppo.
Tuttavia la soluzione definitiva la potremmo raggiungere solo con la nomina di nuovi medici.
Domani ci sarà una raccolta firme a Codogne', Godega e in altri comuni per rimarcare che i cittadini hanno il diritto ad un servizio di medicina generale efficiente. Ma questo lo sappiamo già! A parte accendere gli animi delle persone, questa raccolta firme porterà ad una soluzione concreta oltre a quelle che vi ho sopra esposto e che stiamo tutti a fatica perseguendo? La raccolta firme porterà alla laurea imminente di nuovi medici? Non credo... leggete questi due articoli de L' Azione usciti questa settimana, spiegano bene il quadro della situazione. Questo ennesimo intervento non credo sarà gradito né possa soddisfare i "leoni da tastiera", ma a loro è venuto il momento che sia io a chiedere: oltre a criticare, offendere e lamentarvi, cosa siete in grado di proporre concretamente per risolvere il problema? Vista la mia incapacità, così da voi sbandierata, ora mettetevi al mio posto e suggerite delle vostre possibili soluzioni, perché di sterili obiezioni i social ne sono pieni. Più che sprecare ulteriori parole, abbiamo bisogno di fatti concreti. Attendo vostre proposte. Anzi, vi suggerirei di estendere nota di queste proposte non solo alle istituzioni, ma anche al sindacato dei mmg.
Il Sindaco
Lisa Tommasella