02/11/2025
CODOGNO SCOMPARSA . LA CHIESA detta DEI MORTI.
Nel XVII secolo la chiesa dedicata ai santi Gregorio e Sebastiano (foto1) sorgeva a Oriente del borgo sul luogo dove erano stati sepolti i morti della peste del 1630, un epidemia di peste bubbonica che colpì il Nord Italia tra il 1629 e il 1631, portata in Lombardia dalle truppe tedesche, i Lanzichenecchi, poi raccontata da Alessandro Manzoni nel romanzo "I Promessi Sposi". L' allora prevosto Domenicani scelse di erigere la Chiesa proprio dove sorgeva l' omonimo sacello. Per questo motivo fu detta, nel linguaggio popolare, "dei Morti".
Nel 1671 su progetto di Carlo Antonio Albino se ne intraprese la fabbrica. La chiesa (foto 2), benedetta un anno dopo, aveva una sola navata con due altari per ciascun lato; dietro l' altare maggiore era posto un affresco del Crocefisso con ai lati i Santi Gregorio e Sebastiano mentre la balaustra era di marmo nero.
Sul finire del XVIII secolo per fare spazio all' Ospedale Soave la piccola chiesa venne chiusa al culto, e dopo essere stata destinata a deposito di polveri da sparo, fu rasa al suolo nel 1817.
Due delle tele che ornavano gli altari laterali, quella dedicata a Sant' Ignazio di Lojola (foto 3) e quella dedicata ai Santi Giovanni Battista ed Antonio di Padova (foto 4) vennero trasferite, probabilmente prima del 1805, nella vicina chiesa di San Giorgio dove, dopo il recente restauro, si possono ammirare ancora oggi.