11/08/2026
QUANDO SI PARLA DI CURA DELL'AMBIENTE E TUTELA DEL VERDE PUBBLICO, L'AMMINISTRAZIONE DI COGLIATE PROPRIO NON CE LA FA.
🥵 Siamo oppressi da caldo atroce, temperature infernali, clima impazzito, ma il sindaco in Consiglio Comunale trova il coraggio di parlare di “nazismo ambientalista” e prendersela con chi “deve per forza parlare di verde”.
Il mondo è colpito da ondate di calore sempre più intense, precipitazioni estreme, incendi, fenomeni che stanno letteralmente sconvolgendo la vita di intere comunità e territori, comportando danni economici ingenti per tutti. I danni provocati da tempeste o alluvioni, con abbattimento di alberi e danneggiamento di edifici e infrastrutture, richiedono interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza con costi crescenti anche per i Comuni. Sono fenomeni molto concreti che purtroppo ci riguardano da vicino.
Di fronte a questi scenari - in risposta alle nostre osservazioni sul fatto che Cogliate sia un paese con un verde pubblico urbano inesistente, e per giustificare la bocciatura delle nostre proposte al PGT (Piano di Governo del Territorio) sulla ripiantumazione di alberi e sulle compensazioni per abbattimenti a seguito di interventi edilizi - il sindaco ha attaccato i “nazisti ambientalisti” citando alcuni presunti studi “dell’Università di Harvard”.
🌳 Basilico ha sostenuto che, secondo alcuni non precisati studi ingegneristici di università americane, “posizionare piante a caso produce un effetto contrario”. Il sindaco ci ha spiegato che “d’estate, quando l’asfalto rilascia il calore alla sera, è come se la pianta, con la sua chioma, facesse da cappa”. Stolti noi a credere agli effetti positivi e salubri dell’ombra degli alberi! Cari cittadini, perché d’estate cercate riparo sotto gli alberi o cercate di parcheggiare la vostra auto sotto le fronde delle piante?! Il sindaco, in Consiglio Comunale, ci ha spiegato che funziona esattamente all’opposto: che il caldo sale e rimane intrappolato sotto la chioma degli alberi!
Forse è per questo che in tutti gli interventi di “riqualificazione” questa Giunta non ha previsto una piantumazione seria e ragionata! Forse è per questo che la “nuova” Piazza Giovanni XXIII è diventata semplicemente una colata di asfalto senza neanche la minima ombra di un arbusto o una fioriera. Forse è per questo che la nuova “piazza” di Palazzo Rovelli non ha fontane, rubinetti d’acqua, vasi di fiori, arbusti, piante o filari d’alberi. L’unica pianta che hanno posizionato al posto del secolare cedro che avevano abbattuto (l’albero di Natale di via Manzoni) dopo neanche due mesi è morta. Assistiamo a Cogliate a interventi di riqualificazione che, anziché migliorare, peggiorano gli spazi.
Noi non siamo nazisti ambientalisti, ma vogliamo che il verde pubblico ci sia e sia curato. E non basta dire che Cogliate ha un territorio che per un terzo è immerso nel Parco delle Groane e per un terzo è a vocazione agricola: il verde urbano non può essere considerato solo un orpello. Non ci si può coprire gli occhi, giustificandosi con la fortuna di avere ancora un po’ di campi agricoli e il Parco Groane, per non vedere quello che succede attorno a noi e nel mondo, e gli effetti che ricadono anche su di noi. Perché nessun Comune è un’isola (semmai, un’isola di calore!).
🌏 Le ondate di calore uccidono le persone e trasformano le città rendendole luoghi invivibili. Ciò vale soprattutto per le aree urbane in cui abbondano coperture asfaltate e cemento. Perché, con buona pace degli “studi di Harvard”, asfalto e cemento rendono roventi le superfici cittadine e non le fanno respirare. Le rendono inoltre impermeabili, trasformando ogni pioggia in una potenziale alluvione, visto che oggi in un’ora cade l’acqua che un tempo cadeva in sei mesi.
Gli alberi in città - si regga forte il sindaco! - abbattono la necessità di raffrescamento tra il 10 e il 30%, ma con ombreggiature continue e ottimali si arriva al 50%. Ed è per questo che tra un albero e un climatizzatore non c’è partita, perché il primo elimina il calore eccessivo mentre il secondo lo sposta soltanto.
Vorremmo che anche a Cogliate il dibattito politico e le conseguenti scelte amministrative fossero all’altezza di queste riflessioni. Vorremmo che anche a Cogliate si sviluppassero azioni coerenti con quello che tanti altri Comuni stanno iniziando a fare sul fronte dell’adattamento al cambiamento climatico e della vivibilità degli spazi pubblici urbani: ripiantumazioni, eliminazione di superfici moltiplicatrici di calore, depavimentazione, efficientamento energetico.
Per approfondire:
👉 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1618866725004923
👉 https://www.isprambiente.gov.it/it/news/isole-di-calore-urbane-fino-a-4-in-meno-con-riforestazione-e-depavimentazioni