21/01/2026
UN BILANCIO TRISTE PER COGLIATE
Quello approvato dall'Amministrazione leghista in Consiglio Comunale è un bilancio triste.
Senza prospettiva e senza coerenza. Non c'è un'idea organica di sviluppo della comunità. Si naviga a vista, in balìa degli eventi.
Il Piano delle Opere Pubbliche anche quest'anno, come da tradizione... è vuoto. Un documento di facile lettura, perché non c'è scritto nulla.
L'alienazione della Curt del Castell vale 372.000 €. Che fine ha fatto il Piano Integrato di Intervento che anni fa era stato messo a bando e poi ritirato? Dopo nostre molteplici insistenze, ci è stato spiegato che presto sarà rimesso a bando. Intanto gli anni passano, e la nuova piazza (scarna e spoglia) rimarrà incastonata tra un contenitore vuoto (Palazzo Rovelli) e un rudere che crolla (Curt del Castell).
Il Bilancio di quest'anno è tenuto in piedi dalla cessione del diritto di superficie di un'area per antenna in via Guido Rossa, per un valore di 100.000 €.
Questa operazione permette, per quest'anno, di inserire a bilancio 119.000 euro per asfaltature, che serviranno per asfaltare la via ai Campi.
Sulle annualità successive, 2027 e 2028, sono previsti soltanto 19.700 €.
L'alienazione del diritto di superficie di quell'area tiene in piedi quel minimo di lavori che si riuscirà a fare.
Per 25 anni concediamo questo diritto di superficie che garantisce solo per quest'anno 100.000 euro, nei bilanci degli anni prossimi non ci saranno più nemmeno questi soldi.
Un Bilancio triste, appunto.
La previsioni di incasso oneri di urbanizzazione è pari a 200.000 €. Soltanto 39.700 € vanno in conto capitale, tutto il resto servirà a coprire la spesa corrente per quei servizi che ancora non sono stati eliminati, come ad esempio il trasporto scolastico. Gli oneri dovrebbero finanziare la parte degli investimenti, non la spesa corrente. Il Bilancio di Cogliate è tutto ribaltato.
Oltre all'incoerenza delle previsioni e degli interventi, c'è anche un alto grado di scorrettezza nel metodo.
A Bilancio hanno lasciato una previsione di 40.000 € per i lavori sull'ampliamento dell'asilo nido. Ci siamo stupiti di aver trovato nei documenti questi riferimenti, dato che avevano da tempo dichiarato di rinunciare al finanziamento PNRR e all'esecuzione dei lavori.
Perché quindi ci ritroviamo a bilancio questo importo? L'ampliamento dell'asilo si fa o no? La risposta del sindaco è stata imbarazzante: la rinuncia al finanziamento PNRR è una cosa uscita dopo la predisposizione del bilancio, e quindi hanno lasciato così gli atti.
Noi crediamo serva un po' di serietà quando si amministra la cosa pubblica! Il Consiglio Comunale non può essere chiamato a votare documenti che non sono veritieri rispetto alla realtà.
Servono serietà e coerenza, rispetto a quello che si scrive, che si vota e che si intende realizzare.
Abbiamo proposto di riti**re il bilancio, correggere i documenti rispetto alla realtà effettiva delle cose e riportarli in Consiglio per il voto. Chiaramente la nostra proposta non è stata considerata.
I documenti approvati dall'Amministrazione contengono previsioni che già sappiamo che non si faranno! Dichiarano alla stampa che non fanno un intervento, però sul bilancio lo lasciano scritto e lo votano.
Chiunque legga i documenti di bilancio non riesce a capire cosa voglia fare l'amministrazione. Abbiamo un'idea di che cosa facciamo di Palazzo Rovelli e Curt del Castell? In passato il sindaco aveva annunciato di voler rivedere la funzione della sede del Comune, era emersa la roposta di fare una caserma per i carabinieri, così come la proposta di spostare tutte le scuole presso la strutura delle scuole medie. Sono tutte riflessioni che abbiamo sentito in questi anni. E tutte queste idee dove sono? Nei documenti non c'è nulla, tutto sparisce.
L'unica certezza: tasse e tariffe. Addizionale comunale IRPEF: "si conferma l'aliquota dell'anno scorso".
Beh, certo. Difficile aumentarla... visto che era già stata aumentata e portata al massimo! Più di così, non si può più aumentare.
Una scelta, quella dell'aumento dell'addizionale IRPEF, che noi abbiamo contestato e continuiamo a contestare, alla luce di un un bilancio triste, vuoto, scarso di programmazione.