03/09/2026
La mancata firma del governo italiano nella lettera di 11 Paesi europei - tra cui Germania, Francia e Spagna - per superare l’unanimità nella Ue dimostra ancora una volta che il governo Meloni boicotta un’Europa che sappia decidere e tempestivamente sulle questioni cruciali per il futuro dei cittadini.
Ancora una volta si accoda ai sovranisti e isola l’Italia.
Che poi il ministro degli Esteri dica che lui sarebbe d’accordo ma i suoi alleati no, è il segno di un governo non solo diviso ma ormai in pezzi. Che vergogna.
Siamo l’unico tra i paesi fondatori a non aver aderito a questa iniziativa che finalmente dà una scossa per ridare all’Europa un ruolo da protagonista nello scenario internazionale.
L’Italia, il paese di Altiero Spinelli ed Alcide De Gasperi, dovrebbe essere alla guida dello slancio per un salto in avanti di integrazione europea. Consapevole che con gli sconvolgimenti geopolitici in corso, se l’Europa non avanza con più unità, le grandi potenze che la circondano rischiano di metterla al margine.
Eppure ancora una volta, per la sua ideologia e le sue alleanze coi nazionalisti, Meloni danneggia anche l’interesse nazionale.
Solo con una voce sola e forte anche in politica estera l’Ue potrà giocare un ruolo diplomatico e politico per contribuire a porre fine ai devastanti conflitti e costruire percorsi di pace e cooperazione.