08/05/2026
Non deve passare sotto silenzio quanto accaduto ieri alla Camera dei deputati.
La maggioranza di governo ha bocciato un nuovo ordine del giorno sulla progettazione dell’Alta Velocità e Alta Capacità ferroviaria lungo la dorsale tirrenica, sconfessando clamorosamente quanto il Parlamento aveva approvato solo pochi mesi fa.
Dopo aver azzerato i finanziamenti per la messa in sicurezza e l’ammodernamento del corridoio stradale tirrenico, arriva adesso anche il voto contrario all’adeguamento della linea ferroviaria: una scelta grave e incomprensibile che penalizza territori, imprese, lavoratori e cittadini.
Parliamo di infrastrutture strategiche per il futuro della Toscana costiera e dell’intero versante tirrenico. Senza collegamenti moderni ed efficienti, la nostra costa rischia di essere sempre più isolata, meno competitiva e marginalizzata rispetto ad altre aree del Paese.
Qualche mese fa il Parlamento aveva assunto un impegno preciso per finanziare e realizzare questi interventi. Oggi quello stesso impegno viene clamorosamente smentito dal Governo. Un dietrofront politico che dimostra tutta l’incoerenza di una destra che promette grandi opere e sviluppo, ma che poi nei fatti taglia risorse e blocca investimenti.
La Tirrenica ferroviaria, così come quella stradale, non è una battaglia di parte ma una necessità per la competitività dei nostri porti, per la mobilità sostenibile, per i pendolari, per il turismo e per la crescita economica della Toscana costiera.