30/07/2026
Anche noi giocavamo a pallone sull’asfalto, in mezzo alla strada e nei cortili, e non essendo dei campioni a volte sbagliavamo il passaggio o il tiro ed il pallone finiva sul vetro di un balcone o di una finestra.
Gli anziani ci sgridavano, ci urlavano dietro dai balconi e spesso e volentieri ci sequestravano il pallone che poi non rivedevamo più. Qualcuno addirittura scendeva persino a rincorrerci e noi scappavamo via come delle saette o chiedevamo immensamente scusa.
Ma noi mai li avremmo risposto e soprattutto mai li avremmo toccati, non ci sarebbe nemmeno mai passato per la testa.
Mai.
Perché esisteva ancora un confine. Una linea invisibile che era il rispetto per una persona adulta ancor di più se anziana. C'era ancora quella educazione che ti dava in primis la , poi la e se avevi la fortuna di essere credente la .
Guardando questo video violento che circola sui social, dove un anziano oggi rischia la morte, vediamo ragazzi cresciuti senza rispetto, senza educazione, sempre più violenti, che hanno valicato il confine e non rispettano più le generazioni precedenti e nemmeno gli anziani, che non danno più valore al dono più importante che ognuno di noi ha, la vita.
Alcuni stanno crescendo male, con modelli completamente sbagliati diffusi sui social e le tv, senza regole, con il tutto e subito, senza alcun no, troppo protetti da tutto e tutti, forti solo nella violenza ma deboli per affrontare la vita.
Politica, Famiglie, Scuola, Chiesa e tutti gli altri enti educativi devono creare alternative ai network, i e l' che stanno impoverendo culturalmente ed a livello educativo i nostri giovani.
Una che produce ragazzi senza e senza , dove vige solo la legge del più forte perde il proprio .