28/05/2026
Rifiuti dell’Emilia-Romagna, convegno a Colorno sabato
In occasione della 12ª edizione del convegno “Sotto il muro dei 100 kg”, l'Associazione Rifiuti Zero Emilia-Romagna ha presentato il report 2026, analizzando i dati sulla gestione dei rifiuti del 2024. L'evento si svolgerà presso la sala convegni dell'A.C.D. Colorno Calcio in via IV Novembre n. 20 alle ore 9:30.
I risultati evidenziano i comuni di Predappio (FC), San Prospero (MO) e Civitella di Romagna (FC) come i migliori esempi di economia circolare, avendo prodotto meno di 100 kg di rifiuti urbani per abitante, rispetto alla media regionale di 259 kg, con punte che superano i 700 kg. Questi comuni si distinguono anche per tassi di riciclaggio superiori all'80%. Inoltre, saranno premiati per le loro performance il Comune di Rolo (RE) e i comuni modenesi di Medolla, San Felice Sul Panaro, San Possidonio, Concordia sulla Secchia, Cavezzo e Camposanto, con AIMAG riconosciuta come il miglior gestore del territorio.
Negli ultimi trent'anni, l’Emilia-Romagna ha fatto progressi significativi nella gestione dei rifiuti, con la percentuale di Raccolta Differenziata (RD) che è passata dal 10,5% al 79% e il rifiuto indifferenziato che è sceso da 499 kg/abitante a 139 kg. Tuttavia, il livello di rifiuti non riciclati, che include sia l’indifferenziato che gli scarti da RD, si è ridotto solo da 505 kg/abitante a 264 kg, evidenziando una scarsa qualità nella raccolta differenziata.
I dati del 2024, analizzati dall'Associazione Rifiuti Zero, mostrano un quadro preoccupante, con una produzione di rifiuti urbani aumentata del 3% e rifiuti non riciclati cresciuti del 2,8%. Gli scarti delle raccolte differenziate sono aumentati del 13,2%, rappresentando il 26,4% del totale della RD, mentre il tasso di riciclaggio si ferma al 54%. La plastica, in particolare, evidenzia un allarmante 58,9% di scarti.
Comuni con sistemi di raccolta porta a porta e tariffa puntuale, gestiti da AIMAG, mostrano risultati migliori con scarti al 16% e un riciclaggio al 73%. Al contrario, comuni a raccolta stradale e tariffa puntuale riportano il 33% di scarti nelle RD e solo il 54,4% di riciclaggio. In risposta a questa situazione, l’ Associazione Rifiuti Zero ER chiede l’istituzione di un tavolo strategico con la Regione e la società civile per migliorare la qualità della raccolta, in particolare delle frazioni plastiche. È fondamentale riformare i criteri di incentivazione economica, premiando piuttosto che la mera percentuale di raccolta differenziata, la sostanza dei risultati attraverso un focus su riciclaggio e riduzione dei rifiuti non riciclati per abitante