28/08/2026
🔵 L'on. Davide Bergamini oggi su La Nuova reagisce stizzito alla mia semplice e modesta analisi del "fenomeno" Vannacci e annuncia con malcelata sicumera che alle prossime elezioni il suo (attuale?) partito arriverà in doppia cifra. Vorrei sapere se è lo stesso Davide Bergamini che sei mesi fa prevedeva con altrettanta sicurezza che la Lega (dove è stato eletto nel 2022) avrebbe superato il 10%, per poi pentirsi improvvisamente e passare in Forza Italia, affermando che la Lega era diventata troppo estremista a causa di... Vannacci. Appena in Forza Italia Bergamini ha ripetuto la stessa previsione a favore del suo nuovo partito. Salvo pentirsi un'altra volta e transitare proprio con... Vannacci. Un record di cambio di casacca difficilmente superabile: tre in meno di sei mesi. Basterebbe questo per togliere ogni credibilità a chiunque. Ma lascio agli elettori l'ultima parola.
Quanto al ruolo che FNV vuol giocare nel quadro politico nazionale mi pare che i fatti smentiscano platealmente le affermazioni di Bergamini. È il suo nuovo partito che si è posto fin da subito fuori dal centrodestra. A Reggio Calabria, ad esempio, Vannacci nei giorni scorsi ha presentato un proprio candidato per le prossime elezioni suppletive della Camera, accusando il centrodestra di essere "rancido". È un dato aritmetico che ogni voto sottratto al centrodestra sarà una probabilità in più per l'esponente della sinistra di prevalere. Se come tutto lascia intendere questo è lo schema che si ripeterà alle politiche dell'anno prossimo, mi pare molto difficile negare che Vannacci si candida ad essere la quinta colonna della Schlein.
Del resto, fin dalla sua fondazione il gruppo di Vannacci alla Camera (al Senato non esiste) ha sempre votato contro la fiducia al governo Meloni, Bergamini per primo. Un gruppo che si proclama di destra che vota insieme alla sinistra per far cadere l'unico governo di destra della storia repubblicana... Viva la coerenza! Deputati, come Bergamini, votati dagli italiani per sostenere la premier Giorgia Meloni e sbarrare la strada alla sinistra, che al contrario votano per farla cadere, ecco, caro Bergamini, il risultato della tua ultima svolta politica, o per meglio dire giravolta. Che non mi pare proprio un fulgido esempio di lealtà verso chi ti ha eletto in Parlamento. Di lezioni da "maestri" come te faccio quindi volentieri a meno.