Archivio di Stato di Como

Archivio di Stato di Como Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Archivio di Stato di Como, Public & Government Service, Via Briantea, Como CO, Como.

L'Archivio di Stato di Como, istituito con D.M. 5 gennaio 1943, conserva numerosi fondi pervenuti, oltre che per versamento dagli uffici statali, per deposito da enti pubblici

📚 Diari di scuola... dal Risorgimento! 🇮🇹Suona la campanella anche per noi dell'Archivio di Stato di Como! Tra pochi gio...
05/09/2026

📚 Diari di scuola... dal Risorgimento! 🇮🇹

Suona la campanella anche per noi dell'Archivio di Stato di Como! Tra pochi giorni si torna in classe, ma oggi vi portiamo indietro nel tempo, precisamente alla metà degli anni '50 del XIX secolo.

Immaginate di dover dimostrare a tutti i costi quanto valete per poter continuare a fare il lavoro che amate. È quello che ha vissuto Ignazio Telfy Zima, un professore di lingua tedesca nato a Tirnau (in Ungheria) e trapiantato nella nostra Como durante gli anni caldi e turbolenti del Risorgimento e dell'Unità d'Italia. 🗂️

Fra le carte della Prefettura conservate nei nostri depositi, abbiamo scovato un vero e proprio "fascicolo personale" d'altri tempi. Zima dovette presentare alle autorità una montagna di documenti per comprovare la sua abilitazione: non solo le carte relative al tedesco, ma persino i voti e gli esiti degli esami di tutte le altre materie del suo vecchio curriculum scolastico per certificare la sua idoneità generale! 📝🔍

Ma la storia non finisce qui. Con l'annessione di Como al Regno di Sardegna (e la nascita del Regno d'Italia), il professore fece un passo in più: chiese e ottenne la naturalizzazione, diventando a tutti gli effetti un cittadino italiano e continuando con passione la sua carriera di insegnante nella sua città d'adozione.

Un piccolo grande viaggio tra burocrazia, identità e passione per l'insegnamento che attraversa i secoli.

E voi, siete pronti a rimettervi sui libri? 🎒📖

Oggi si festeggia Sant'Abbondio, patrono di Como! ⛪Ma sapevi che il complesso annesso alla celebre chiesa a lui dedicata...
31/08/2026

Oggi si festeggia Sant'Abbondio, patrono di Como! ⛪

Ma sapevi che il complesso annesso alla celebre chiesa a lui dedicata sarebbe potuto diventare la sede dell’Archivio di Stato di Como?

Istituito nel 1943 nella storica Villa Ala Ponzoni e cresciuto rapidamente grazie alle acquisizioni volute dal primo Direttore Matteo Gianoncelli — che portarono in archivio fondi cruciali come quelli notarili, la Prefettura, il Catasto, il Comune e molti altri — l'Archivio di Stato di Como si trovò ben presto a fare i conti con depositi completamente saturi. Il trasloco nell’attuale sede di via Briantea nel 1965 diede un po’ di respiro, ma non molto a lungo.

Per questo motivo tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento fu valutata l'opzione di trasferire l'Istituto nel complesso della chiesa di Sant'Abbondio (oggi sede universitaria). L'idea era così concreta che vennero disegnate delle piante dettagliate per la divisione degli spazi:

• 📚 Nella "navata" centrale avrebbero trovato posto una grande sala studio e una vasta biblioteca.

• 🗄️ Nelle "navate laterali" si sarebbero insediati gli uffici e i locali tecnici (dall'ingresso dei nuovi documenti al riordino, dalla spolveratura al laboratorio fotografico).

Il progetto non andò avanti, ma nei nostri depositi custodiamo ancora un rotolo con due grandi disegni di quel mancato capitolo immobiliare e archivistico.

👇 E tu, riesci a immaginare la nostra sala studio in versione monumentale all'interno di un complesso ecclesiastico? Faccelo sapere nei commenti!

📑 Un nuovo traguardo per la storia di Como!Siamo felici di annunciare il completamento di un imponente lavoro di valoriz...
26/08/2026

📑 Un nuovo traguardo per la storia di Como!

Siamo felici di annunciare il completamento di un imponente lavoro di valorizzazione e tutela dedicato al Fondo della Questura di Como, una fonte primaria fondamentale per la storia contemporanea del nostro territorio, che comprende documenti dal XIX all'ultimo quarto del XX secolo.

Le tappe del progetto:

🔹 Revisione e Standardizzazione:
Nel 2024, grazie ai fondi PNRR, l'archivista esterno Luca Dilda ha revisionato l'inventario di sala. Le nuove schede, conformi agli standard del SIA (Sistema Informativo Archivistico), saranno presto consultabili da remoto.

🔸 Conservazione Preventiva:
Il Laboratorio di Cartotecnica, Legatoria e Restauro dell'Archivio di Stato di Rieti ha fornito oltre 700 faldoni in cartone antiacido per proteggere al meglio i documenti.

🔹 Ricondizionamento:
Nella primavera di quest'anno, nell'ambito di un Progetto di miglioramento dei servizi culturali svolto dal personale dell'Istituto, tutto il materiale è stato infine ricondizionato e riposto sugli scaffali del nostro deposito.

🗃️ Il fondo è ora pronto per essere studiato e consultato da ricercatori, storici e appassionati!

🌸 Siete appena tornati dalle vacanze o state per rientrare in città? Nessun problema: la bellezza non va in pausa. Con u...
20/08/2026

🌸 Siete appena tornati dalle vacanze o state per rientrare in città? Nessun problema: la bellezza non va in pausa.

Con un tuffo nel passato, vi proponiamo le fotografie delle azalee di Villa Carlotta tratte da un articolo apparso su “L’Illustrazione italiana” nel numero speciale di Natale e Capodanno 1932, custodito qui all'Archivio di Stato di Como.

Guardate questi scatti: sono passati quasi 100 anni, ma la magia è rimasta la stessa.

La "Carlotta" non è solo una dimora storica che affacciandosi sul Lago di Como ha incantato viaggiatori da tutto il mondo; è un pezzo di storia del nostro territorio che ci racconta il legame indissolubile tra l'arte del paesaggio e la bellezza del nostro lago.

Se cercate un angolo di pace e di storia a due passi da Como, Villa Carlotta vi aspetta. Oggi, come museo e giardino botanico, continua a essere una meta imperdibile per immergersi nell'arte e nella natura, in qualsiasi momento dell'anno. 🌳

Un consiglio: perdetevi tra i sentieri del giardino, proprio come facevano i visitatori che leggevano di queste meraviglie sulla rivista del 1932. La storia è lì che vi aspetta, basta un breve viaggio in riva al lago. 🌊🌿

📍 Villa Carlotta, Tremezzina.

🎹 La Mata Hari del Lario - Tra musica, potere e doppi giochi: chi era davvero Magda Brard? Pianista di successo, confide...
17/08/2026

🎹 La Mata Hari del Lario - Tra musica, potere e doppi giochi: chi era davvero Magda Brard? Pianista di successo, confidente (e presunta amante) di Mussolini, spia o opportunista?

📜 Tra gli scaffali dell'Archivio di Stato di Como è conservato un fascicolo che sembra la trama di un romanzo di spionaggio: è quello di Magda Brard, ribattezzata la "Mata Hari del Lario".

🔹️ Francese di nascita, la Brard fu una donna straordinaria e camaleontica: direttrice dell'Accademia di Musica di Torino, abile frequentatrice delle alte gerarchie del regime fascista e, al tempo stesso, capace di scrivere lettere entusiaste a Badoglio subito dopo il 25 luglio 1943, salvo poi gioire per il ritorno di Mussolini con la nascita della RSI.

🔸️ Nella sua abitazione sul lago, Villa Roccabruna, organizzava feste per gli ufficiali nazifascisti brindando alle azioni antipartigiane... mentre in un'altra ala della stessa casa nascondeva i leader clandestini della neonata Democrazia Cristiana, che a guerra finita testimoniarono le sue benemerenze antifasciste.

🔹️ Arrestata come collaborazionista e poi rilasciata prima di un vero processo, grazie a una f***a rete di influenze politiche e all'intervento del padre parlamentare francese, Magda fu infine scortata in Francia per ordine di Palmiro Togliatti, terminando senza una vera conclusione un capitolo giudiziario intricato e scottante.

👇 Una storia di doppi giochi, sopravvivenza e segreti lacustri: ne avevate già sentito parlare? Ditecelo nei commenti!

Sapevi che tra le carte dell’Archivio di Stato di Como si nascondono storie di famiglia che ci riportano al Rinascimento...
13/08/2026

Sapevi che tra le carte dell’Archivio di Stato di Como si nascondono storie di famiglia che ci riportano al Rinascimento? 📜

Nell’Archivio Storico Civico depositato presso di noi dal Comune di Como (serie ex Museo), custodiamo una raccolta di pergamene dedicata alla storica e nobile famiglia Volpi. Tra queste, ce n'è una datata 1561 che cattura immediatamente lo sguardo per la sua straordinaria bellezza: si tratta della concessione della cittadinanza romana a Girolamo Volpi.

A rendere unico questo documento sono le splendide dorature che impreziosiscono il testo e la ricca decorazione floreale. Il fregio coloratissimo è costruito in modo simmetrico a partire dallo scudo centrale con l'iconico stemma SPQR della città di Roma, in pieno gusto umanistico-rinascimentale ispirato all’arte classica. 🏛️🌹

Di questo Girolamo le fonti raccontano poco, ma la pergamena parla chiaro: ottenne questo prestigioso riconoscimento (e i privilegi che ne derivavano) per essersi distinto a Roma "per ingegno, probità e consiglio" sia nella vita pubblica che in quella privata. Probabilmente si tratta del fratello minore del vescovo di Como Giovanni Antonio, figlio del giurista Giovanni Pietro.
Un legame profondo, quello tra la famiglia Volpi e la città di Como, che ci ricorda quanto la nostra storia sia inserita in reti di relazioni ampie e affascinanti.

E a proposito di questa nobile casata... lo sapevi che il celebre Palazzo Volpi – fatto costruire dall'arcivescovo Ulpiano Volpi – oggi ospita la splendida Pinacoteca Civica di Como? Proprio qui è conservato un albero genealogico nel quale possiamo ritrovare anche il nostro Girolamo Volpi: lo avevi mai notato? 🎨

📅 8 agosto: Giornata del sacrificio del lavoro italiano all’estero. Oggi ricordiamo la tragedia di Marcinelle, ma la sto...
08/08/2026

📅 8 agosto: Giornata del sacrificio del lavoro italiano all’estero. Oggi ricordiamo la tragedia di Marcinelle, ma la storia dell'emigrazione lavorativa italiana è fatta anche di molte altre pagine meno note, custodite nei nostri archivi.

Nel fondo della Prefettura di Como, un fascicolo racconta cosa accadde a partire dal 1938, in seguito agli accordi tra la Confederazione fascista dei lavoratori dell'industria e il Fronte tedesco del lavoro.

L’intesa veniva presentata ufficialmente come una grande opportunità per dare un'occupazione ai disoccupati italiani, in particolare operai edili. La realtà, tuttavia, si rivelò ben diversa: gli operai furono presto impiegati in condizioni di duro sfruttamento a beneficio dell'industria tedesca.

Molti decisero di lasciare tutto e tornare a casa dalle proprie famiglie. Una volta rientrati, però, dovettero fare i conti con un'amara sorpresa: le liquidazioni e gli indennizzi per malattia tardavano ad arrivare, mentre le rimesse destinate alle famiglie in Italia accumulavano mesi di ritardo, lasciando i cari senza alcun sostegno economico.

Di fronte a questa situazione, i lavoratori si rivolgevano alla Prefettura di Como. Quest'ultima sollecitava la Confederazione fascista, consigliando di stanziare fondi per un anticipo sulle somme spettanti, che sarebbero poi state trattenute solo all'arrivo del denaro dalla Germania.

Nonostante le difficoltà, le proteste e i disagi, il sistema andò avanti persino durante gli anni del conflitto mondiale. Lo dimostra una nota della Prefettura del 1942, la quale evidenzia come quell'anno non si fosse potuto precettare lavoratori, suggerendo tuttavia di inserire nei conteggi ufficiali anche gli operai inviati in Germania.

Riconoscere e studiare queste carte significa restituire voce e dignità a storie di fatica, lontananza e diritti negati che meritano di non essere dimenticate. 📜🔍

☀️ Tra monti e mare: le colonie estive dei figli degli operai negli anni '50Negli anni '50 l'estate comasca aveva il sap...
04/08/2026

☀️ Tra monti e mare: le colonie estive dei figli degli operai negli anni '50

Negli anni '50 l'estate comasca aveva il sapore delle partenze in massa verso la montagna o il mare. 🌊🏔️

Nei fondi dell'ECA (Ente Comunale di Assistenza), conservati qui in Archivio, abbiamo ritrovato le tracce di un mondo che ha segnato l'infanzia di intere generazioni: le colonie estive organizzate per sostenere le famiglie meno abbienti.

📄 Cosa ci raccontano i documenti?

🔹 Soggiorni lunghi e salutari: I bambini partivano per periodi che potevano arrivare a quasi un mese, alla ricerca di località considerate "salubri" per rimettersi in sesto.

🔹Accessibili a tutti: Le tariffe erano studiate per essere molto basse, così da permettere anche agli operai con più figli di mandarli in vacanza.

🔹 I menu d'epoca: Tra i dattiloscritti conservati ci sono anche i programmi alimentari! Se da un lato traspare la necessità di risparmiare dove possibile, dall'altro emerge l'attenzione a garantire una dieta nutriente: carne e pesce comparivano più volte a settimana. Una curiosità? La mitica pastasciutta al sugo era rigorosamente limitata a soli due pasti alla settimana! 🍝

Non erano certo soggiorni di lusso, ma per tanti bambini rappresentavano la prima vera vacanza fuori città, fatta di aria aperta, giochi in comune e amicizie nate sotto il sole.

💬 E voi? Avete mai vissuto l'esperienza di una colonia estiva da bambini o ne avete sentito parlare dai vostri nonni? Raccontateci i vostri ricordi nei commenti! 👇

Restiamo aperti!Anche ad agosto, l'Archivio di Stato di Como non va in vacanza e mantiene i suoi consueti ritmi di accog...
31/07/2026

Restiamo aperti!

Anche ad agosto, l'Archivio di Stato di Como non va in vacanza e mantiene i suoi consueti ritmi di accoglienza per studiosi, ricercatori e curiosi. Crediamo che la cultura non debba fermarsi, per questo continueremo ad aprire le nostre porte con la stessa dedizione di sempre, senza alcuna riduzione dell'orario al pubblico.

Se sei rimasto in città o stai trascorrendo le tue giornate nel territorio lariano, questa è l'occasione perfetta per scoprire un luogo unico.

Non hai mai messo piede in Archivio? Nessun problema: l'accesso è sempre totalmente gratuito e ogni momento è ideale per iniziare un viaggio affascinante tra i documenti che custodiscono la storia del nostro passato.

🕒 I nostri orari di agosto:
Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 10:00 alle 15:00.

⚠️ Ricorda: per garantire il miglior servizio di consultazione, l'accesso è consentito solo previa prenotazione, da effettuare comodamente sul nostro sito web istituzionale nella sezione dedicata "prenotazioni online".

Ti aspettiamo in sala studio!

🎆 La sagra di San Giovanni: l'Isola Comacina si accende! 🎆Ci siamo! Questa sera gli occhi di tutti saranno puntati sull'...
27/06/2026

🎆 La sagra di San Giovanni: l'Isola Comacina si accende! 🎆

Ci siamo! Questa sera gli occhi di tutti saranno puntati sull'Isola Comacina per lo spettacolo dei fuochi d'artificio. Un rito che si rinnova, tra memoria storica e festa.

Mentre aspettiamo la magia dei fuochi, l'Archivio di Stato di Como vi porta dentro l'isola, in quel silenzio che per tutto l'anno avvolge le case per artisti progettate da Pietro Lingeri.

Attraverso i documenti del nostro fondo di Prefettura — lettere, progetti e cronache giornalistiche degli anni '30 — possiamo immaginare la vita dei pittori e degli scultori che cercavano ispirazione in questo frammento di terra in mezzo al lago. Un'isola disabitata, ma tuttora viva grazie alla memoria e all'arte.

Buona Sagra di San Giovanni a tutti! Se stasera scattate foto ai fuochi, ricordatevi che sotto quella luce c'è una storia da raccontare.

📸AS-Co, Prefettura, Gabinetto, Secondo versamento, busta 86/1

Indirizzo

Via Briantea, Como CO
Como
22100

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 14:00
Giovedì 08:30 - 14:00
Venerdì 08:30 - 14:00

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