Arci Spop

Arci Spop Sportello popolare per l'assistenza e l'orientamento di chi si trova in una situazione di difficolt?

Il referendum è l’unico strumento di democrazia diretta previsto dalla Costituzione. Non lasciare che siano altri a deci...
29/05/2025

Il referendum è l’unico strumento di democrazia diretta previsto dalla Costituzione. Non lasciare che siano altri a decidere per te!
Fai girare questo messaggio!

25/04/2025

🇮🇹 Il celebriamo la libertà conquistata da chi ha creduto in un’Italia più giusta per tutte e tutti ed è proprio quella libertà che oggi ci chiama a riconoscere chi italiano lo è già nei fatti.

Da oggi, fino al giorno del voto, coloriamo con la nostra bandiera i balconi e le finestre delle nostre città per dire Sì al .

L’8 e il 9 giugno

28/03/2025

8-9 GIUGNO 2025: Vota 5 Sì!

1️⃣ Vuoi impedire i licenziamenti illegittimi? Sì!

2️⃣ Vuoi più tutele per i lavoratori delle piccole e medie imprese? Sì!

3️⃣ Vuoi abolire i contratti precari? Sì!

4️⃣ Vuoi fermare le morti sul lavoro? Sì!

5️⃣ Vuoi dimezzare l'attesa per ottenere la cittadinanza? Sì!

Per maggiori informazioni:

✳️ www.cgil.it/referendum

✳️ www.referendumcittadinanza.it

08/01/2025
30/12/2023

Marcia della Pace a Como 2024

24/10/2023
⚠️ Per cause non dipendenti dagli organizzatori, l'incontro con Marco Bersani del 16 maggio è rinviato. Sarà comunque po...
13/05/2023

⚠️ Per cause non dipendenti dagli organizzatori, l'incontro con Marco Bersani del 16 maggio è rinviato. Sarà comunque possibile firmare per Riprendiamoci il Comune presso i municipi e in altre iniziative pubbliche a Como e provincia che saranno comunicate dalle realtà promotrici.

🎦 Qui il video di presentazione della campagna: https://bit.ly/42x1upD

🧾 Qui un articolo di Marco Bersani relativo alla campagna: https://comune-info.net/il-ritorno-del-dogma/

29/03/2023

Non è successo niente

Con una decisione che appare incredibile la seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la sentenza di primo grado nel processo contro i 13 di Veneto fronte skinheads responsabili dell’irruzione alla riunione della rete Como senza frontiere avvenuta il 28 novembre 2017, perché «il fatto non sussiste».

Come sempre, bisognerà attendere la pubblicazione delle motivazioni per sapere i dettagli della sentenza, che però fin da subito può essere a sua volta giudicata, perché è già emessa, con i suoi esiti, che non esitiamo a definire nefasti.

Dunque il fatto «non sussiste», ovvero non ha le caratteristiche di un reato (quello imputato e per cui i responsabili erano stati condannati in primo grado era «violenza privata aggravata»). Significa in parole povere che interrompere una riunione, leggendo un comunicato delirante sull’invasione dell’Italia da parte dei migranti, in nome e per conto di un gruppo che pratica un’ideologia che secondo la Costituzione della Repubblica Italiana non è legittima (XII disposizione transitoria), semplicemente alla Giustizia non interessa.

Il fatto «non sussiste», pare di capire, perché non c’è stata violenza fisica, non c’è stata rissa, né sangue (per fortuna!). Incredibilmente, quindi, la composta reazione dei presenti alla riunione sembra essersi trasformata, nella logica di questa sentenza, nella legittimazione degli assalitori. Se qualcuno “avesse menato le mani” per i giudici, evidentemente, sarebbe stato meglio...

Non importa se, in questo modo, la sentenza rischi di minare la fiducia nei confronti della Giustizia e delle istituzioni, vista l’acquiescenza nei confronti della “potenza” esibita contro la “volontà” della nonviolenza.

Non importa, ai giudici, che il Veneto fronte skinheads abbia attentamente programmato l’irruzione (come hanno accertato le indagini), raccogliendo in tutta l’Italia settentrionale partecipanti tra soggetti già implicati in aggressioni e violenza politica (persino tentato omicidio!). Non importano né i metodi né i “contenuti” di quella irruzione, che pure si opponevano a uno dei principi fondamentali della Costituzione (art. 10).

La morale di questa storia non va tratta oggi, aspettiamo a vedere come si evolverà: se da questa vicenda la città e il territorio saprà trarre elementi non solo per chiedere l’affermazione universale dei diritti (tra cui quelli delle persone migranti) ma anche per cancellare definitivamente ogni traccia dell’ideologia fascista, questa (piccola, br**ta) storia sarà servita a qualcosa.

Sul Monumento alla Resistenza Europea, inaugurato nella Città di Como giusto quarant’anni fa, la frase che rappresenta l’Italia è di Pier Amato Perretta, magistrato perseguitato e ucciso dal fascismo, comasco di adozione: «Questa tremenda esperienza avrà giovato a qualche cosa? S’impone una rieducazione profonda e costante, altrimenti nemmeno questa lezione servirà».

Como senza frontiere

Riprendiamoci il ComuneCampagna per l’approvazione di due leggi d’iniziativa popolare per la riforma della finanza local...
12/03/2023

Riprendiamoci il Comune
Campagna per l’approvazione di due leggi d’iniziativa popolare per la riforma della finanza locale e per la socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti.

Le molteplici crisi di questo modello economico e sociale rendono evidente l’insostenibilità di una società regolata dal mercato e finalizzata al profitto individuale. Un nuovo modello ecologico, sociale e relazionale è possibile a partire dalle comunità territoriali e dalla democrazia di prossimità che permette la partecipazione diretta delle persone alle decisioni sulle scelte fondamentali che le coinvolgono. Ecco perché nasce la campagna Riprendiamoci il Comune. Nel suo doppio significato di riappropriarci, sottraendolo al mercato e alle privatizzazioni, di tutto quello che ci appartiene e di restituire un ruolo pubblico, sociale, ecologico e relazionale ai Comuni, luoghi della democrazia di prossimità. Riprendiamoci il Comune vuol dire affrontare i nodi che oggi impediscono ai Comuni di svolgere la propria funzione e alle comunità territoriali di autogovernarsi: la finanza locale e il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti. Per questo, proponiamo due leggi d’iniziativa popolare.

1) La prima proposta di legge si prefigge una profonda riforma della finanza locale, sostituendo al pareggio di bilancio finanziario il pareggio di bilancio sociale, ecologico e di genere, eliminando tutte le norme che oggi impediscono l’assunzione del personale, reinternalizzando i servizi pubblici a partire dall’acqua, difendendo suolo, territorio, beni comuni e patrimonio pubblico e dando alle comunità territoriali strumenti di autogoverno partecipativo.

2) La seconda proposta di legge si prefigge la socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti, trasformandola in ente di diritto pubblico decentrato territorialmente e mettendo a disposizione dei Comuni e delle comunità territoriali le ingentissime risorse del risparmio postale (280mld) come forma di finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti dei Comuni decisi attraverso percorsi di partecipazione della comunità territoriale.

Scopri di più su riprendiamociilcomune.it

Indirizzo

Via Alfonso Lissi 6
Como
22100

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 19:30

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Arci Spop pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Arci Spop:

Condividi