Giovani Comunisti/e Como

Giovani Comunisti/e Como Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Giovani Comunisti/e Como, Organizzazione politica, Via Lissi 8, Como.

Pagina ufficiale dei/delle Giovani Comunisti/e di Como, la giovanile del Partito della Rifondazione Comunista.

🚩Lotta, partecipa, riprenditi il futuro! ☭

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Questa mattina in Largo Miglio a Como per raccogliere le firme per presentare la lista di Unione Popolare Lombardia alle...
05/01/2023

Questa mattina in Largo Miglio a Como per raccogliere le firme per presentare la lista di Unione Popolare Lombardia alle elezioni regionali.

Prossimi banchetti:
📍sabato 7 gennaio dalle 9 alle 13, piazza Marconi (mercato), Cantù
📍sabato 7 gennaio dalle 16 alle 18, piazza Vittorio Veneto, Ponte Lambro

Venite a firmare! ✍️

Mara Ghidorzi X Unione Popolare
Prc/SE- Federazione Provinciale Como
Unione Popolare Como

07/03/2022

🔴 IN UCRAINA SI ARRESTANO I GIOVANI COMUNISTI

Ci ha raggiunto nelle ultime ore la notizia dell'arresto da parte delle autorità ucraine di Mikhail e Aleksander Kononovich.

Mikhail e Aleksander sono due giovani comunisti, membri del Komsomol, l'organizzazione giovanile del Partito Comunista Ucraino (messo al bando dal governo ucraino nel 2015). Mikhail, oltretutto, è anche il segretario generale dell'organizzazione.

Entrambi sono accusati di alto tradimento, di essere spie russe e potrebbero essere destinati alla pena capitale, in virtù della legge marziale in vigore in Ucraina.

Si tratta di un atto intollerabile che si associa ad anni di persecuzione e violenze contro le organizzazioni progressiste e comuniste in Ucraina. Mobilitiamoci per fare in modo che queste due giovani vite non vengano spezzate dalla repressione e dalla violenza di Stato.

CESSATE IL FUOCO, MA NON SOLO! Noi Giovani Comunisti/e Como condanniamo l’intervento militare russo in Ucraina, azione c...
26/02/2022

CESSATE IL FUOCO, MA NON SOLO!

Noi Giovani Comunisti/e Como condanniamo l’intervento militare russo in Ucraina, azione che sfruttando il pretesto dell’autodeterminazione dei popoli mira ad ampliare l’area di influenza economico geo-politica Russa.
MA NON SOLO.
Noi Comunisti condanniamo le logiche imperialiste della NATO e degli USA che per aumentare la propria area di influenza hanno alimentato e attivamente finanziato le forze dell’ultranazionalismo ucraino, che da 8 anni sottopongono a violenze e soprusi le popolazioni russofone.
DA 8 ANNI il governo di Kiev integra nell’esercito, in pieno stile mussoliniano, squadracce fasciste, che non si fanno problemi a compiere atti di violenza disumana, come quelli avvenuti ad Odessa 8 anni fa, subito dopo Euro Maidan, dove si arrivò persino a bruciare vivi sindacalisti e attivisti per i diritti umani.
DA 8 ANNI il governo di Kiev glorifica collaborazionisti dell’occupazione nazista come Bandera, a cui hanno dedicato una piazza.
MA NON SOLO.
Noi Comunisti condanniamo la retorica semplicistica dei mass media occidentali che riducono le dinamiche geopolitiche nella solita narrazione della lotta tra bene e male: da una parte la povera Ucraina vittima e la NATO salvatrice, dall’altra Putin, il mostro con le corna e gli artigli.
Ma la realtà non è così, non esiste bene e male, non esiste verità, esistono solo i fatti.
E i fatti ci dicono che da 8 anni il governo discrimina le minoranze russofone, violando peraltro i trattati di Minsk.
I fatti ci dicono che ad un popolo è impedito di autodeterminarsi.
I fatti ci dicono che la Nato volendo posizionare le proprie basi sul confine tra Russia e Ucraina ha alimentato l’odio e la violenza.
I fatti ci dicono che Putin ha colto l’occasione per soddisfare gli interessi degli oligarchi Russi a capo delle sue amate multinazionali.
I fatti ci dicono che interessi di blocchi contrastanti sono entrati in collisione, e per questo è guerra, per questo, innocenti muoiono.
Alla luce di ciò riteniamo che qualsiasi intervento NATO non sarebbe solo dannoso, ma completamente inutile, in quanto espressione di interessi economici occidentali.
Facciamo appello a un immediato cessate il fuoco, per la ripresa dei negoziati, per il riconoscimento dell’autonomia delle regioni russofone e per un’Ucraina neutrale e demilitarizzata.
Queste Guerre sono Guerre capitaliste, mosse dalla necessità di ricercare sempre nuovi mercati, e si traducono in una devastazione collettiva mirata al profitto.
Quindi riteniamo sia necessario ricordare uno dei valori fondanti del comunismo, L’iNTERNAZIONALISMO, che supera i classici costrutti mentali dei nazionalismi, ponendo ogni uomo in una condizione di uguaglianza sostanziale.
Adesso è necessario agire, è necessario ricordare questo principio ovunque, nelle piazze, nelle scuole, nei bar. Ora più che mai occorre rimarcare questo concetto fondamentale per la creazione di una coscienza collettiva che faccia comprendere ad ogni uomo l’insensatezza di queste guerre fra poveri fondate su ragioni nazionali, e faccia capire che il nemico è uno solo, e si chiamo CAPITALISMO.

Giovani Comunisti/e Como

24/01/2022

MILANO PER LORENZO: NON SI PUO' MORIRE DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO!

Lorenzo Parelli, morto venerdì 21 gennaio a 18 anni in un'azienda in provincia di Udine, doveva essere tra i banchi di scuola. Non è il primo incidente grave durante l'alternanza scuola-lavoro nel nostro paese, ora rinominata Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), giusto per nascondere lo sfruttamento di manodopera proveniente dalle scuole da parte delle imprese sotto una etichetta meno esplicita.

Riteniamo inaccettabile che uno studente venga mandato a lavorare, fra l'altro senza retribuzione e senza alcun controllo da parte della scuola sui luoghi di lavoro, in un contesto molto pericoloso, tanto da rimetterci la vita. Non è tollerabile che nelle scuole di un Paese che vuol definirsi civile, le studentesse e gli studenti vengano abituati allo sfruttamento e a una vita precaria.
Siamo tornati a una società iper-classista.

Chi ha introdotto questa legge e l'ha votata è da ritenersi politicamente responsabile di quanto sta accadendo.

A governo e parlamento torniamo a chiedere di abolire immediatamente questa legge vergognosa, di tornare al sistema dei contratti di apprendistato sottoposti ai CCNL per i percorsi formativi che richiedano esperienze di tirocinio sui luoghi di lavoro e che la scuola recuperi il compito assegnatole dalla Costituzione: formare cittadine e cittadini, non manodopera a basso costo.
Per questi motivi sabato 29 gennaio dalle ore 15 saremo a Milano, in viale Umbria 16 (marciapiede antistante l'Ipercoop), a far sentire la nostra voce!

Con il popolo curdo, stop a isolamento, fascismo e occupazione! È giunta l’ora della libertà!✊🏼🕊️🚩♻️☮️✌🏼Aderiamo alla gi...
23/01/2022

Con il popolo curdo, stop a isolamento, fascismo e occupazione! È giunta l’ora della libertà!
✊🏼🕊️🚩♻️☮️✌🏼

Aderiamo alla giornata di mobilitazione europea per chiedere la libertà di Öcalan e la fine dell'occupazione turca in Kurdistan.
Scendiamo in piazza il 12 febbraio dalle 14:00 in Piazza Castello/Largo Cairoli a Milano contro l'isolamento, il fascismo e l'occupazione, per la liberta!

“Rimango fino alla fine impegnato nella liberazione, la sua lotta,
la sua creazione di bellezza ed il suo amore.”
Abdullah Öcalan

10/01/2022

DALLE MASCHERINE AI BREVETTI
di Pierluigi Tavecchio

In questi minuti si stanno riaprendo le scuole.
Penso che sia giusto ripartire in presenza, perché la DaD non può neanche lontanamente essere pensata al posto della scuola.
Perché la DaD NON è scuola.
Quasi due anni di esperienza ce lo dicono e soprattutto ce lo confermano le opinioni dei diretti interessati (gli studenti e i lavoratori della scuola), e in un certo senso danno ragione a questa interpretazione anche quei duemila dirigenti scolastici che invece la invocano come soluzione per risolvere il loro principale problema, al momento, cioè l'indisponibilità di personale a causa di green pass revocati, positività, quarantene.
Dire “meglio la DaD per tutti” vuol dire fare una scuola dove tu puoi lavorare (a distanza) anche se sei in quarantena, leggermente indisposto o ammalato… tanto sei a casa, no?
Attenzione quindi a non creare pericolosi precedenti: la DaD deve restare una misura estrema da applicare in caso di estrema necessità.
Si decide per un lockdown generalizzato, per una vera zona rossa dove per 15 giorni tutto si ferma (ma veramente tutto, non come nel marzo del 2020 con centinaia di migliaia di persone che non facevano lavori di prima necessità costretti ad esporsi al contagio)?
Allora ci sta anche la DaD.
Ma non è mica finita qui.
Come stiamo rientrando a scuola?
Tutto è affidato a norme per l’isolamento dei casi di positività che si basano solo sul buon senso di ciascuno: tutto, compreso il fatto di indossare correttamente le mascherine ffp2 (portate da casa, beninteso) è nelle mani del volontariato, che si conferma la vera colonna vertebrale della scuola italiana.
Perché non saranno distribuite gratuitamente a tutto il personale e agli studenti?
Perché è stato abolito il metro di distanziamento in classe?
Perché all’ingresso di ogni scuola non è stato creato un presidio sanitario con un medico in presenza incaricato di fare tamponi diagnostici e di aggiornare il tracciamento della diffusione del virus, come si diceva a maggio dello scorso anno?
Perché i mezzi di trasporto pubblico usati da chi va a scuola sono ancora affollati da far paura?
Perché su 220 miliardi di euro del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza, alla scuola sono stati assegnati solo 5 miliardi e al trasporto pubblico locale ne sono stati assegnati solo 4,5?
Tutto qui, sembra che il governo ci dica “sappiatevi adattare, che in fondo con le classi pollaio e con i carri bestiame andate avanti da decenni e non è morto nessuno”.
A proposito di morti… io fra due giorni ho la terza dose di vaccino. Ho così paura del covid che, appena possibile per la mia età, l’ho prenotata. E penso che tutti debbano vaccinarsi, ma…
Io cittadino europeo sono alla terza dose e in un continente come l’Africa solo il 6% della popolazione ne ha ricevuta una.
Succede infatti che le grandi aziende farmaceutiche, che hanno prodotto i vaccini utilizzando finanziamenti pubblici, li hanno brevettati e prendono soldi ogni volta che la loro formula viene prodotta. Così il prezzo del vaccino si decuplica e molti paesi del terzo mondo che sarebbero in grado di produrre il vaccino non possono distribuirlo ai propri abitanti.
Una cosa schifosa, davvero, perché in questo modo, fino a quando la quasi totalità della popolazione mondiale non sarà vaccinata, il virus svilupperà varianti che resistono ai vaccini, e così la giostra dei profitti per chi li produce potrà continuare a girare.
Ma le grandi aziende farmaceutiche non hanno già guadagnato abbastanza?
E i governi nazionali che hanno finanziato quasi totalmente le sperimentazioni per arrivare ai vaccini, non fanno nulla per fermare questa speculazione?
Domande da finto ingenuo, lo so. Ma stiamogli addosso, come si dice! Con mascherina ffp2, guanti e gel.

Pierluigi Tavecchio - Segretario provinciale Prc Como

01/01/2022

Zanzariere, terme e monopattini.
Potrebbe sembrare il nome di un film neorealista e invece è la realtà: ogni tipo di incentivo è stato pensato a discapito della salute personale e collettiva che, come al solito, è minacciata.
Non solo il prolungamento dello stato di emergenza, i tamponi sempre più difficili da reperire e le mascherine FFP2 obbligatorie ma non calmierate, non solo un'assenza totale di manovre strutturali per ridurre il sovraffollamento sui mezzi pubblici, eliminare lo smart working o potenziare il sistema sanitario: a ciò si aggiunge il "NO" del governo al supporto psicologico.
In questi anni in cui il nostro modo di lavorare, comportarci e vivere è stato messo a dura prova sono aumentati i disturbi psicologici (l'anno scorso un'inchiesta portata avanti dai/dalle GC Milano dimostrava come circa il 56% dell* intervistat* avevesse avuto un peggioramento dell'umore o della propria salute mentale a causa della DAD), tuttavia non è stato previsto alcun aiuto aggiuntivo.
Bocciata la proposta per il "bonus psicologo" e ridotti i fondi per la psicologia scolastica che passano da 120 milioni di € ad appena 20 milioni di €.
Considerando gli oltre 8 milioni di studenti e i 40.000 istituti scolastici, si calcola che le singole scuole riceveranno in media 2.500€ all'anno per il supporto psicologico.
Ancora una volta il "governo dei migliori" dimostra quanta attenzione dedichi all'istruzione ed in generale alla cosa pubblica.
Noi continueremo a lottare affinché sia davvero garantito il diritto alla salute sia fisica che mentale ad ognun*.

13/12/2021

Ieri durante la commemorazione in Piazza Fontana il sindaco Sala ha definito lo sciopero generale programmato per il 16 dicembre come "probabilmente sbagliato".
Contestato dalla piazza con fischi e cori e da una persona che si rivolge direttamente a lui risponde da sbruffone con frasi come "Io cazzate non ne dico, fammi finire altrimenti vieni tu a parlare qui" o "Credo che la gente qui ha bisogno di quello che sto dicendo"; rendendosi conto della reazione della piazza torna sui suoi passi e
Questo è colui che parla di un "nuovo socialismo" ma polemizza con lo sciopero, che indossa i calzini arcobaleno ma che va alla commemorazione in ricordo di Sergio Ramelli: un industriale, che dietro la facciata del greenwashing ha sempre portato avanti le peggiori politiche neoliberiste e che non deve stupire che si schieri contro i lavoratori e le lavoratrici a favore del capitale.
Come ha ricordato anche Maurizio Acerbo la strage di Piazza Fontana, compiuta dai fascisti e diretta dal governo democristiano, aveva come obbiettivo colpire l'ondata di proteste e scioperi di quell'autunno caldo.
I fatti di ieri sono un'ulteriore riprova che lo sciopero generale è necessario.


12dicembre

05/12/2021

05/12/2021

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