MoVimento 5 Stelle Como

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FORZA ALESSANDRO!    ‼️‼️
29/08/2026

FORZA ALESSANDRO!


‼️‼️

Alla fine ci sono riusciti... massimo supporto a Sigfrido Ranucci e al vero giornalismo d'inchiesta.É evidente che quest...
28/08/2026

Alla fine ci sono riusciti...
massimo supporto a Sigfrido Ranucci e al vero giornalismo d'inchiesta.

É evidente che questo governo vuole zittire ogni forma di inchiesta e di dissenso, mai visto un livello tale di manipolazione dell'informazione pubblica .

https://www.facebook.com/share/p/1LNybQEPHf/

Aver fatto fuori Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report era un obiettivo di questo governo e oggi lo hanno portato a termine. Non abbiamo nulla contro i giornalisti indicati per la conduzione, ma queste modalità rappresentano un vero e proprio golpe.

Non solo si fa fuori quello che fino a prova contraria resta una vittima, ma non c'è stato alcun reale coinvolgimento della redazione.

L'Italia ripiomba nei tempi bui dell'editto bulgaro di Berlusconi con quello che possiamo definire "Editto Meloni". Ogni azione ha risposto ad una strategia precisa: silenziare la commissione di vigilanza per due anni, occupare il servizio pubblico in tutti i modi, marginalizzare le poche voci scomode rimaste e accompagnarle alla porta o farle fuori attraverso un'operazione di killeraggio mediatico che non ha precedenti.

Massima solidarietà alla redazione di Report e vicinanza nei confronti di Sigfrido Ranucci. TeleMeloni ha toccato il fondo più basso del suo servilismo.

Molto presto i responsabili di questo sfacelo andranno a casa!

Iscrizioni aperte per l'evento finale di NOVA://www.facebook.com/share/1NAUqN9qNa/
27/08/2026

Iscrizioni aperte per l'evento finale di NOVA

://www.facebook.com/share/1NAUqN9qNa/

Il 19 e 20 settembre ci ritroveremo al World Join Center di Milano per il grande evento conclusivo di Nova – Parola all’Italia.Nova è nata con un obiettivo preciso: riportare i cittadini al centro della politica e costruire insieme le priorità del futuro governo progressista.Dopo mesi

Stiamo giungendo al termine di un’estate torrida, segnata da luci e ombre: gravi incidenti, un devastante incendio, fran...
26/08/2026

Stiamo giungendo al termine di un’estate torrida, segnata da luci e ombre: gravi incidenti, un devastante incendio, frane ed esondazioni dovute ai cambiamenti climatici – in una Como sempre meno vivibile la politica è stata caratterizzata da continue polemiche social contro un sindaco noto per la sua refrattarietà all'ascolto.

La nostra attenzione si è concentrata su questioni cruciali: la tutela ambientale e una visione urbanistica più sostenibile, la valorizzazione delle periferie, il sostegno alle piccole imprese e ai negozi di prossimità e il rilancio delle politiche sociali. A questo proposito, vorremmo accendere i riflettori su un aspetto che riteniamo particolarmente allarmante per il futuro dei residenti: il dramma della povertà. Circa il 37% dei cittadini si trova infatti sotto la soglia ISEE di 15.000 euro (dati Inps).

Il report 2025 dell’Osservatorio sulla povertà della Diocesi di Como fotografa una realtà allarmante: l’inesorabile incremento dei lavoratori poveri. L’occupazione sotto-retribuita è ormai un nodo centrale sia a livello locale che nazionale. I dati dei Centri di ascolto Caritas mostrano che in Italia il 10,2% degli occupati rischia l’indigenza, una percentuale che balza al 25,9% tra i lavoratori stranieri. In sintesi, un utente su quattro ha un impiego ma non riesce a coprire le spese familiari.

Nel Comasco questo dramma si traduce in contratti part-time, stagionali o a chiamata, paghe insufficienti e carenze nei trasporti pubblici. Un'instabilità confermata da 9 centri d'ascolto su 14: avere un lavoro non basta più a proteggere dal bisogno. Il quadro è denunciato anche da Filcams Cgil, che, nel settore del commercio (grande distribuzione), rileva un modello occupazionale basato su contratti part-time. La conseguenza è la condizione di precarietà, insicurezza e un “impoverimento strutturale”.

Il secondo aspetto critico è l'emergenza casa, segnalata come la criticità più diffusa dal report (ben 12 centri su 14) e capace di colpire in modo trasversale italiani, stranieri, famiglie, single, giovani e anziani. Le cause seguono il trend nazionale: il boom degli affitti brevi turistici ha svuotato il mercato immobiliare ordinario, soprattutto nelle aree di pregio. Di conseguenza, i canoni sono diventati insostenibili per i redditi medi e gli sfratti sono in aumento. Per i cittadini stranieri, inoltre, si aggiunge l'ostacolo del pregiudizio, che ne blocca l'accesso all'abitazione anche in presenza di solide garanzie economiche.

Alla base di questo scenario ci sono guerre, inflazione, caro-vita, tensioni geopolitiche e una rivoluzione tecnologica che generano un'incertezza cronica. In questa era di crisi permanente, la povertà sta cambiando natura: non è più uno stato temporaneo, ma una condizione di «normalità strutturale» per una quota crescente di popolazione. Associazioni come l'Alleanza contro la Povertà e la stessa Caritas evidenziano come molte famiglie in indigenza assoluta restino escluse dall'ADI (la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza) a causa di criteri restrittivi e complessità burocratiche.

Il benessere dei cittadini deve tornare al centro dell'agenda politica di Como, attraverso una reale redistribuzione della ricchezza e il rafforzamento dello stato sociale. Per colmare un divario economico sempre più ampio, l’Amministrazione comunale ha il dovere di impiegare le risorse già presenti sul territorio: la proposta concreta è di utilizzare l'avanzo libero di amministrazione (quota libera), per finanziare bandi e contributi straordinari, rinnovabili su base annua. Si tratta di aiuti diretti alle famiglie per il pagamento del caro-bollette e il sostegno all'affitto che si andranno ad aggiungere a progetti strutturali di inclusione coordinati con il Terzo Settore e le aziende locali. Crediamo fermamente che l’azione delle forze progressiste debba ripartire da qui, ponendo l'ascolto dei bisogni reali della comunità come base di ogni provvedimento.
Articolo ETV :https://www.facebook.com/share/p/1DoWF2GvRF

https://www.facebook.com/share/p/1EM95WR1dr/

https://www.quicomo.it/economia/poverta-como-famiglie-difficolta-lavoro-casa-emergenza.html

(Foto da ETV)

Aggiornamento 20.08.26- Risposta del Prof. Pileri ad Anci:https://www.facebook.com/share/1Cu5dwDxPZ/PIANO DI RIPRISTINO ...
14/08/2026

Aggiornamento 20.08.26- Risposta del Prof. Pileri ad Anci:
https://www.facebook.com/share/1Cu5dwDxPZ/

PIANO DI RIPRISTINO DELLA NATURA

Alla luce dei numerosi incendi che stanno devastando i territori Italiani, purtroppo anche quello comasco, portandosi via flora e fauna e minacciando la ns stessa sicurezza, diventa ancora più urgente l'attenzione e la cura che va data all'ambiente per limitare i danni della crisi climatica. La natura è l'unica infrastruttura che ci garantirà la sopravvivenza, a questo proposito riportiamo una notizia che è passata sotto traccia, secondo cui L’Associazione nazionale dei comuni italiani, ANCI, attraverso un comunicato (condiviso nei contenuti da ANCE), demolisce e svuota il Piano di ripristino della natura (PNR, che darà attuazione al Regolamento UE (2024/1991 sul ripristino degli ecosistemi), chiedendo di evitare “L’introduzione di prescrizioni immediatamente operative o di nuovi vincoli non previsti dalla normativa europea”.

Questa presa di posizione sarebbe dovuta al fatto che la misura produrrebbe effetti retroattivi su situazioni già programmate, portando incertezza e ricadute importanti sui piani di trasformazione del territorio e sulle imprese edili coinvolte. Una visione a nostro avviso di corto raggio che non coglie l’urgenza del momento ma nemmeno l’opportunità di rinnovamento epocale a cui ci troviamo davanti.
La natura non è un vincolo: è la nostra infrastruttura più importante. Il Piano Nazionale di ripristino della natura serve a proteggere beni comuni essenziali — biodiversità, suolo, acqua, verde urbano — e a rendere le città più sicure difronte al caldo estremo, alluvioni e crisi climatica.

Per questo preoccupa la posizione di ANCI e ANCE: togliere prescrizioni e obiettivi chiari significa indebolire il piano proprio quando serve coraggio. Il ripristino della natura può essere una grande occasione per Comuni e costruzioni, se diventa innovazione: recuperare l’esistente, depavimentare, rinaturalizzare, creare città più vivibili. La pianificazione non è burocrazia, è il metodo per arrivare a risultati veri, evitando scorciatoie e semplificazioni che generano errori, costi e ritardi.

È la prospettiva che il Movimento 5 Stelle sostiene con il disegno di legge n. 2005 della senatrice Elena Sironi: fermare nuove impermeabilizzazioni e custodire il suolo come risorsa collettiva. Difendere la natura significa difendere il futuro delle nostre città. Non è un freno allo sviluppo: è lo sviluppo di cui abbiamo bisogno.
Visto che le decisioni di ANCI sono prese attraverso un sistema di organi collegiali statutari, prevalentemente con delibere approvate dalla maggioranza dei presenti, ci appelliamo ai sindaci, assessori e consiglieri comunali di tutta Italia, dalla parte del suolo, della natura e il benessere dei cittadini, a far sentire la loro voce.



( foto PrimaComo del 14.08.26 e articolo del 13.08.26 )

Olgiate Comasco, diffida sulla nuova strada – Pizzighini (M5S): Opera illegittima e dannosa per suolo e ambiente. Ci sti...
09/08/2026

Olgiate Comasco, diffida sulla nuova strada – Pizzighini (M5S): Opera illegittima e dannosa per suolo e ambiente. Ci stiamo giocando il futuro.

Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia: “Ho depositato un’interrogazione alla Giunta regionale dopo la diffida formale contro il nuovo tratto stradale a Olgiate Comasco, primo lotto della variante Olgiate–Solbiate alla S.S. 342 “Briantea” (costo stimato 10 milioni) La diffida contesta la legittimità dell’iter. La variante al PGT sarebbe stata approvata senza una vera verifica comunale di assoggettabilità alla VAS, richiamando impropriamente una valutazione provinciale legata a un Accordo di Programma ormai decaduto, in contrasto con le norme che attribuiscono al Comune la competenza sulla VAS del proprio strumento urbanistico. Il progetto prevede 1,2 km di nuova strada tra via Repubblica e la S.P. 23 “Lomazzo–Bizzarone”, su aree verdi e parzialmente boscate, più circa 200 metri di riqualifica. L’opera insiste in prossimità del PLIS “Sorgente del torrente Lura” e del Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, attraversa zone in classe di fattibilità geologica 4a (alta vulnerabilità e rischio idrogeologico) e lambisce la fascia fluviale della roggia Antiga, sottoposta a vincoli paesaggistici e culturali. Non si può procedere a un intervento che consuma suolo verde e boschivo in aree fragili basandosi su vecchi atti provinciali e senza una VAS comunale autonoma e corretta. Se saranno confermate irregolarità e carenze documentali, Regione Lombardia dovrà intervenire, anche con i poteri sostitutivi previsti dalla legge. Con l’interrogazione, chiedo a Regione di esprimersi su regolarità dell’iter, impatti paesaggistici e ambientali, coerenza con la normativa sulle aree in classe 4a e valutazione del consumo di suolo prodotto dall’opera.

Silvia Alberici, coordinatrice M5S per la Provincia di Como, aggiunge: “Si rischia di spendere ingenti risorse pubbliche per un progetto in due lotti che potrebbe restare incompiuto e che, invece di risolvere traffico e inquinamento, li sposterebbe soltanto, trasferendo un ingorgo da un punto all’altro. Il secondo lotto, se mai verrà realizzato, si fermerebbe alla rotatoria dell’Esselunga di Solbiate, già oggi critica e destinata al collasso nelle ore di punta. Il tracciato tra Beregazzo e Solbiate è ancora incerto, ma è chiaro che andrebbe a devastare campi agricoli, boschi e un corridoio ecologico fondamentale. Eppure, la legge regionale 31/2014 impone di ridurre il consumo di suolo fino ad azzerarlo. L’unica infrastruttura davvero strategica per la nostra salute esiste già ed è la Rete Ecologica Lombarda. Quei fondi andrebbero destinati a una mobilità moderna che punta a più trasporto pubblico verso i punti chiave, sharing mobility e mobilità dolce. Invece, pezzo dopo pezzo, si cementifica ogni spazio verde rimasto, spacciandolo per ‘riqualificazione’. Così ci stiamo giocando il nostro futuro”. https://www.facebook.com/share/19H6L4jvCX/ https://www.facebook.com/share/p/1LGjgW4bhz/

Comunicato del  4 Agosto 2026.Una visione integrata del trasporto pubblico e privato, la mobilità dolce, la sicurezza e ...
06/08/2026

Comunicato del 4 Agosto 2026.

Una visione integrata del trasporto pubblico e privato, la mobilità dolce, la sicurezza e la gestione della sosta a Como.

Leggendo la proposta del sindaco Rapinese la prima cosa che emerge è l’usuale mancanza di dialogo con tutte le categorie di cittadini interessate da eventuali cambiamenti. Il Movimento 5 Stelle crede che la vera democrazia vada esercitata nel confronto diretto con i cittadini, quello che faremmo se fossimo al governo della città è creare in prima istanza, un tavolo di confronto, una ‘Consulta della Mobilità’: un organismo che includa rappresentanti delle imprese, delle scuole e degli operatori del settore pubblico e privato che possano partecipare alle decisioni strategiche.

A nostro avviso, la politica della viabilità deve ridurre progressivamente il traffico privato motorizzato nelle aree più sensibili e migliorare la qualità dello spazio urbano. All’interno di un approccio integrato che includa mobilità, trasporto pubblico e privato, transizione ecologica e coesione sociale, E' prioritario istituire aree a traffico regolamentato, ampliando la zona pedonale e la ZTL all’intera cerchia delle mura e possibilmente a via Milano, con limitazioni o accessi a pagamento per i veicoli con motori termici (per i residenti l’accesso deve essere mantenuto ma regolato attraverso tariffe annuali modulate e differenziate anche in base alla cilindrata del veicolo e all’ISEE).

Al contrario di ciò che propone questa giunta, noi crediamo che la rete delle piste ciclabili e della mobilità leggera debba essere valorizzata e resa realmente completa, eliminando le discontinuità oggi presenti e garantendo collegamenti sicuri tra centro, quartieri periferici e principali poli di servizio. È necessario realizzare attraversamenti radiali del centro in tutte le direzioni, estendendo le connessioni verso le periferie e introducendo corsie ciclabili preferenziali, supportate da una segnaletica orizzontale chiara e riconoscibile. Nelle zone indicate dal sindaco come oggetto di divieto, è semplicemente richiesto buon senso, ad esempio portando la bici a mano.

La mobilità ciclabile deve essere integrata con le altre forme di trasporto urbano. In questa direzione, l’utilizzo delle corsie preferenziali dei bus da parte di motocicli e biciclette può rappresentare una soluzione utile e l’istituzione di un’Area 30 Km/h cerchia delle mura per aumentare notevolmente la sicurezza stradale riducendo l’incidentalità.

La mobilità elettrica deve essere sostenuta attraverso un piano organico e progressivo, capace di individuare il numero adeguato di colonnine di ricarica e la loro collocazione nei punti strategici della città. Servono inoltre parcheggi in zone periferiche di interscambio (es. zona Camerlata- Grandate, Tavernola, Lora, Rebbio) e una politica tariffaria graduale crescente, che premi l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi e renda più conveniente lasciare l’auto nelle aree periferiche, collegate con servizi navette pubbliche e private efficienti.

Hub di carico scarico merci con relativo servizio di smistamento merci tramite veicoli elettrici. Questo sistema eviterebbe congestionamento nel centro storico, migliorerebbe la qualità dell’aria e la vivibilità della città. La strategia dei posteggi deve prestare particolare attenzione alle persone con disabilità.
Va prevista una tariffa per ingresso bus turistici con l’obiettivo di regolamentare i flussi e contenere l’impatto sul traffico urbano. Infine, una particolare attenzione deve essere dedicata alla riqualificazione della zona Ticosa, da completare attraverso la realizzazione di aree verdi e servizi per i cittadini, limitando gli spazi destinati al parcheggio.

Accanto agli interventi infrastrutturali e tariffari, riteniamo che occorra promuovere una maggiore consapevolezza ambientale. L’installazione di pannelli informativi agli accessi della città, in grado di mostrare i valori degli inquinanti presenti nell’aria, può rappresentare uno strumento utile per sensibilizzare cittadini e visitatori sull’impatto del traffico e sull’importanza di scelte di mobilità più sostenibili.

https://share.google/bHkpbGs1JoSyGG6aY

IMMAGINA E POI CHIEDITI SE È DAVVERO IL FUTURO CHE VUOI.Immagina una città dove, passeggiando la sera, le vetrine sono s...
30/07/2026

IMMAGINA E POI CHIEDITI SE È DAVVERO IL FUTURO CHE VUOI.

Immagina una città dove, passeggiando la sera, le vetrine sono spente, non perché sia tardi ma perché quei negozi non esistono più.

Immagina una via del centro dove ogni cinque metri trovi la stessa insegna, gli stessi prodotti, gli stessi colori: potresti essere a Como, Ferrara, Vicenza, Bari o Cremona, non farebbe alcuna differenza.
Le città perdono il loro volto quando tutto diventa uguale.

Immagina le grandi catene aprire accanto alle botteghe storiche. Non per creare valore, ma per appropriarsi della reputazione costruita da chi, per decenni, ha dato identità a quelle strade...poi, quando il piccolo commerciante chiude, resta solo l'ennesimo negozio identico a mille altri.

Immagina una famiglia che vive in centro e che, per comprare il pane, il latte o un quaderno sia costretta a prendere l'auto e raggiungere un centro commerciale.

Immagina una città senza librerie indipendenti, senza cartolerie, senza ferramenta, senza negozi di giocattoli, senza botteghe artigiane perché gli affitti commerciali sono diventati insostenibili e tutto ciò che non produce margini enormi viene espulso.

Immagina un centro storico trasformato in una scenografia, bellissimo da fotografare ma sempre meno da vivere, meno abitato, meno autentico.

Immagina orari di apertura sempre più esasperati, che solo le multinazionali possono permettersi, mentre il piccolo commerciante è costretto a lavorare sette giorni su sette fino a rinunciare.
Non è libero mercato, è un mercato dove uno parte con un carro armato e l'altro con una bicicletta.

Qualcuno dirà che è il progresso, noi diciamo che è omologazione.

La libertà di scegliere esiste solo quando esistono alternative. Quando rimangono solo le grandi catene, la scelta è già finita.
Difendere il commercio di vicinato non significa impedire a qualcuno di acquistare un prodotto economico, significa difendere la qualità della vita, il lavoro, difendere le relazioni umane e l'identità delle nostre città.
Una bottega non vende soltanto merce, trasmette esperienza, consiglia, ascolta, crea comunità, tiene accese le luci del centro storico anche quando tutti parlano soltanto di numeri e fatturati.
Per questo crediamo che le amministrazioni abbiano il dovere di intervenire: servono strumenti per tutelare le botteghe storiche, limitare la concentrazione indiscriminata delle grandi catene nei centri storici, favorire attività artigianali, culturali e di servizio ai residenti.
Perché una città non può essere progettata solo per chi la visita, deve essere costruita per chi la vive.
Educare al bello, alla qualità e al gusto non significa imporre cosa comprare, significa difendere il diritto delle persone a poter ancora scegliere prima che tutte le nostre città diventino una copia perfetta l'una dell'altra e quel giorno sarà troppo tardi per accorgerci che non abbiamo perso solo dei negozi, avremo perso la nostra identità.
Un commerciante di Como.
(foto dal web, Venezia)

Il Movimento 5 Stelle promuove da sempre un mercato eco-sociale dove ci sia spazio per le piccole imprese e i negozi di prossimità, all’interno di un quadro complessivo di rigenerazione urbana e di un modello di città e di paese sostenibili, vitali, coesi. Alcuni proposte in sintesi per Como:

- Un Piano Strategico pluriennale del commercio del centro storico
- Stop all'omologazione commerciale, incentivi ai negozi di vicinato
- Recupero dei negozi sfitti, "Patto per i locali attivi"
- Registro comunale delle botteghe storiche, mappe, targhe e itinerari dedicati
- Ricavi del Turismo a sostegno del commercio locale
- Distretto digitale del commercio, piattaforme locali di promozione gratuite
- Meno burocrazia, più impresa (incentivi e digitalizzazione dei procedimenti)
- Accessibilità e mobilità intelligente in città
- Consulta comunale del Commercio e Artigianato per una partecipazione attiva

In questa prospettiva crediamo che la legge d’ iniziativa popolare promossa da Confesercenti di Como sia un buon punto di partenza per invertire una rotta preoccupante . Il link per firmare:

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009

Il Movimento Cinque Stelle di Como esprime il suo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia che ieri ha subito un gra...
22/07/2026

Il Movimento Cinque Stelle di Como esprime il suo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia che ieri ha subito un grave lutto, perdendo una bimba di soli 9 anni a causa di annegamento, nei pressi del tempio Voltiano. Siamo stati involontari spettatori delle azioni di ricerca e abbiamo avvertito tutto il peso di questa tragedia. Una dolorosa circostanza che speriamo non si ripeta più.

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Como
Como
22100

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