14/01/2023
Dedicate 5 minuti alla lettura … per le future.
È chiaro, ormai da tempo, che l’Amministrazione a guida navighi a vista, senza una visione politica e programmatica che abbia quale obiettivo il bene comune e l’interesse collettivo.
Un’Amministrazione che manca anche del supporto politico di alcuni Assessori. Assessori che, nonostante il disastro attuale, disertano sistematicamente la partecipazione alle sedute di Giunta. È il caso degli Nucera Carolina e Mesiano Carmelo. Nell’arco di cinque anni, non solo non hanno partecipato a oltre il 60% delle sedute di Giunta ma, nel caso della prima, sporadiche sono state anche le apparizioni in Consiglio Comunale.
Ma non è tutto. La Comunità è in balia di un Sindaco che preferisce agire in autonomia anche rispetto alla sua Giunta e ai Consiglieri di Maggioranza, non solo rispetto alla Minoranza e alla cittadinanza tutta.
Prova ne è l’assunzione della a discapito di altri uffici penalizzati.
In questi quasi 5 anni abbiamo assistito anche al totale dei Consiglieri di ai tavoli istituzionali tematici dove si decidono investimenti e progetti a medio, lungo termine che riguardano il nostro territorio. Primo tra tutti il di .
Una Giunta, dunque, che fa acqua da tutte la parti. A dimostrarlo non solo i danni alla Collettività e al Territorio, ma anche la gestione degli Uffici.
Non dimentichiamo la concessione della mobilità alla Dottoressa , lasciando l’Ente privo di guida dell’Ufficio Tecnico, in un momento in cui si stanno eseguendo lavori di massima importanza.
concessa in con il procedimento di avvio del del edilizio e l’ordinanza di riguardanti il attualmente in carica.
Iaria, già conosciuto per il famoso “quadretto” e per altre vicissitudini che lo hanno interessato quando era Vicesindaco e Consigliere di Opposizione, si è distinto ancora una volta per menzogne, strategia e furbizia a dell’Ente che rappresenta.
Scandaloso il dietro il quale si è celato di fronte ad un provvedimento di demolizione di opere abusive eseguite in assenza di titolo edilizio, durante il suo mandato, proprio nel di , su un immobile di proprietà Iaria già oggetto di procedimento di rigetto di condono edilizio.
Lo stesso Sindaco, che si riempie la bocca di e , pur di sottrarsi alle sue responsabilità, ha donato l’immobile oggetto di abuso ad un terzo, durante le fasi del procedimento amministrativo - ancora aperto - ed è destinatario di precisa ordinanza di demolizione.
Un buon Sindaco, rispettoso dell’Ente che rappresenta, delle Istituzioni e dei cittadini che si sono recati alle urne, si sarebbe presentato alla Comunità rassegnando le .
Un buon Sindaco!
Ma Iaria è esempio di trasparenza e correttezza amministrativa. E ciò già lo sapevamo.
Lo stesso Sindaco ha pensato bene, nel corso del suo mandato, di la quale responsabile dell’Ufficio Finanziario e di indire un bando di al quale la stessa ha partecipato nonostante la smentita del Sindaco stesso: “Mia moglie non parteciperà a quel concorso”.
Le nefandezze non finiscono qua. Basti pensare che, qualche giorno fa, il di Reggio Calabria si è espresso dichiarando la delibera consiliare con la quale era stata estromessa la Consigliera Ilenia Iaria. Un abbaglio che ha riguardato tutta la Maggioranza, responsabile dell’ennesimo atto - illegittimo - di cattiveria rivolta a chi non condivide le linee strategiche, viziate da malvagità, del Pastore.
Dinnanzi a questo agire avevamo ribadito più volte, pubblicamente, di essere pronti a rassegnare le dimissioni o a sottoscrivere una di nei confronti del Sindaco. Ciò anche in virtù del fatto che avevamo avuto rassicurazioni da qualche membro della Maggioranza, che però, inaspettatamente, per ragioni a noi oscure ma di facile comprensione, si è poi sottratto alla sottoscrizione della mozione di sfiducia. Purtroppo adesso ci mancano i numeri.
La troppo spesso è apparsa e . I consigli comunali sono stati la testimonianza: pressappochismo, poca considerazione delle proposte dei consiglieri, rapporto logoro e interventi assenti o inopportuni volti, soprattutto in questo ultimo periodo, non ad essere istituzionalmente corretti ma a cercare la polemica politica.
Questo atteggiamento, duole dirlo, coinvolge anche chi dovrebbe mantenere in Consiglio, nei toni e nelle forme, un senso di correttezza istituzionale, ma non vi riesce. Il del non è moderatore della situazione e, ancora , a volte è stato il primo a generare modalità che non dovrebbero neanche entrare in una sede istituzionale come quella. Questo atteggiamento ha relegato ancora di più i Consiglieri non ad un ruolo propositivo e proattivo, seppur in un percorso distinto tra maggioranza e minoranza, ma in accesi fan tra posizioni favorevoli e contrarie anche sulle pratiche più semplici. Lo streaming ne è prova.
Abbiamo assistito ad un distacco tra gli organi di indirizzo politico e le strutture tecniche, con la totale mancanza di una visione organica e con la parte politica concentrata sulla di singoli piccoli eventi (vedi ad esempio il rifacimento della iniziato, non a caso, dalla del Tommaso Iaria - coinvolta dall’ordinanza di demolizione - e dalla SS 106 ove attualmente risiede lo stesso Sindaco, ecc…) o sul capillare delle singole pratiche amministrative senza tener conto della netta distinzione che esiste tra gli organi di indirizzo politico e gli organi di esecuzione amministrativa.
Per Iaria indirizzo politico e gestione amministrativa sono un tutt’uno.
La ripartizione del personale, alla luce delle nuove esigenze emerse, non è stata assolutamente equilibrata e flessibile, con gravi danni alla Comunità.
Il Sindaco non ha saputo neppure tessere rapporti con gli altri Comuni e gli altri Territori pur essendo, nella maggior parte dei casi, della sua stessa forza politica. Rapporti che in un Comune come il nostro sono vitali. Progetti di rete e di filiera che permettono, per esempio, di ottenere fondi dall’Unione europea che sono, ad oggi, ossigeno per un territorio in grave emergenza economica, lavorativa e sociale.
Temiamo, più che per il passato, per il futuro prossimo perché, per far ripartire la nostra economia, abbiamo bisogno di dare gambe alle idee e ai progetti.
Sono stati innumerevoli, in campagna elettorale, i progetti messi al centro del dibattito (vedi es. e ) e poi scomparsi come se fossero solo annunci “rilanciati” nel , senza mai trasformarli in realtà.
Ricordiamo la passerella politica per la demolizione e ricostruzione della e la rimozione della famosa antenna propagandata dall’oggi Pontari, con bara in bella vista.
Per non parlare dell’Istituto che, pur di non competenza comunale, ha visto quale unico risultato il book fotografico della Pontari, prossima all’inaugurazione della struttura! In realtà i lavori sono fermi da oltre un anno e, quanto pare, la Pontari non ha speso una parola presso la Città Metropolitana, che si trova, a scanso di equivoci, a Reggio Calabria.
Le scuole, tanto strumentalizzate in campagna elettorale, oggi sono rimaste come prima, anzi peggio (nessuna demolizione e ricostruzione, niente , a gocce, un anno di …).
Proprio le scuole che sono il primo luogo a cui pensare per chi ha a cuore le generazioni future.
La scuola non è solo , ma è il luogo in cui i nostri bambini e i nostri ragazzi hanno il primo rapporto con la presenza dello Stato e delle Istituzioni, è didattica e cultura.
La scuola è nella bocca di tutti, ma nei fatti di nessuno.
Le emergenze sono e sono state moltissime in questi anni: dalla mancanza di lavoro, alla chiusura di varie attività del territorio, dalla salute, all’ambiente e alla gestione dei rifiuti.
Più volte ci siamo aperti al dialogo e abbiamo avanzato proposte, ma Iaria ha preferito proseguire da solo. D’altra parte come avrebbe potuto, altrimenti, assumere la moglie?
Nessuno ha mai ottenuto risultati importanti agendo da solo o, come è capitato più volte in questi anni, tanti piuttosto che alleati.
A questo aggiungiamo la totale mancanza di progettazione e visione del Comune sia nel breve e medio termine, sia nel lungo periodo.
Abbiamo assistito piuttosto ad una modalità di gestione in cui si continuano a cercare soluzioni a problemi che, se non presi in tempo e senza interventi decisi e programmati, si trasformano in gravi emergenze. Come ormai siamo stati abituati a vedere in questi anni. E questo non dipende solo dal Covid19 ma è iniziato molto tempo prima.
L’obiettivo di questa Giunta è stato quello di tutto ciò che era stato deciso dalla precedente Amministrazione, prova ne è la rincorsa alla dichiarazione di con tutte le conseguenze che ne sono derivate e che ne deriveranno.
Nulla togliere a chi vuole proporre una sua visione e una sua idea di Comune, ma non nel caso in cui ci sia solo la parte distruttrice e non la parte che riguarda la costruzione.
Per il
I Consiglieri di Minoranza