Impegno civico per Contigliano Paolo Lancia Sindaco

Impegno civico per Contigliano Paolo Lancia Sindaco Abbiamo superato insieme molte prove, insieme proseguiamo il cammino. Con fiducia, con molta speranza - con la squadra più forte che scende in campo per tutti.

Viva Contigliano
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SI ABBATTE SULLA SCUOLAIL COSTO DEL FALLIMENTO DEL COMUNE.Quando nel 2019 abbiamo assunto l'onore e l'onere dell'amminis...
18/08/2026

SI ABBATTE SULLA SCUOLA
IL COSTO DEL FALLIMENTO
DEL COMUNE.
Quando nel 2019 abbiamo assunto l'onore e l'onere dell'amministrazione di Contigliano, abbiamo trovato la nota-grave situazione finanziaria e debitoria dell'Ente.
Da quella condizione avevamo pianificato di uscire progressivamente: ottenendo dal Ministero dell'Interno prima (2022), dalla Corte dei Conti poi (2023), l'approvazione del piano di riequilibrio finanziario - portato avanti pur nel mezzo di tanti contrasti e incertezze.
Ma neanche nei momenti di più grave difficoltà - su tutti, l'emergenza sanitaria covid, esplosa nel 2020 con la zona rossa, e protrattasi fino al 2022:
- in nessun momento abbiamo mai lontanamente pensato, che gli errori di sindaci e amministrazioni (essenzialmente: il mancato contrasto all'evasione tributaria) dovessero essere pagati dai cittadini e dalle famiglie.
In particolare i servizi a domanda individuale, in particolare quanto legato alla scuola.
Avevamo quindi mantenuto a 135 € per anno scolastico il costo dello scuolabus, fino a tutto il 2024-2025 (delibera di Giunta n. 287 del 12 agosto 2024, in allegato): anche per i bambini non residenti, per senso di giustizia - e per non allontanarli dalla nostra scuola.
Adesso il Comune porta il servizio a 300 €/anno per i residenti, e 450 €/anno per i non residenti (delibera di Giunta n. 93 del 6 agosto 2026 - avviso allegato).
Il dissesto - il fallimento vero, è (anche) questa vergogna.
Colpire le famiglie nel diritto sacrosanto alla scuola.
Colpire specialmente i ragazzini che hanno il disagio del pendolarismo, e che dovrebbero essere per equità sociale i più garantiti dal Comune: il quale o preserva per tutti l'accesso ai servizi essenziali, o non ha più nessuna ragione di esistere.
Senza che questa imposizione serva in realtà assolutamente a niente, nel processo di risanamento finanziario del Comune.
Salvo che a dare altra prova di incapacità e arroganza, da parte di amministratori che dovrebbero essersene già andati - ma che non vogliono rinunciare a fare i padroni del nulla.

ESTATE A CONTIGLIANO SCENE DI ORDINARIA BASSEZZA.9 agosto sera a Contigliano -i residenti della zona di San Lorenzo hann...
13/08/2026

ESTATE A CONTIGLIANO
SCENE DI ORDINARIA BASSEZZA.
9 agosto sera a Contigliano -
i residenti della zona di San Lorenzo hanno portato la cena in strada, per condividerla tutti insieme presso il Fontanile.
Niente altro che aggregazione spontanea, in uno dei punti più caratteristici del nostro territorio, dove è fortemente radicata la tradizione di San Lorenzo.
Ma amministratori comunali non invitati (in quanto non residenti), hanno convocato in diretta la Responsabile di Polizia Municipale - la quale benché fuori servizio e in borghese, è stata costretta a intervenire per reprimere l'evento.
Motivazione formale: mancata richiesta dell'autorizzazione ad occupare il suolo pubblico (un angolo senza intralciare la strada). Una violazione evidentemente intollerabile - forse aggravata dal mancato "invito alle autorità del Comune".
Motivazione reale: controllo del territorio, intimidazione dei cittadini, oppressione delle aggregazioni libere e spontanee.

Gli stessi motivi per cui il Centro Sociale di San Filippo, perfettamente ristrutturato e funzionante, è precluso alla locale Associazione e ai residenti - per desertificare la vita del Borgo, e dividere la Comunità.
Gli stessi motivi per cui il Centro Sociale di Montisola, appena ristrutturato, giace nell'abbandono (ce ne occuperemo nei prossimi giorni) - e non viene consegnato alla popolazione.

Mentre Contigliano affonda nel degrado: gli amministratori si preoccupano di avere i Carabinieri a presidiare il Consiglio Comunale, "per paura del pubblico" (inaudito nella nostra storia); e pretendono di usare la Polizia Municipale contro la tavolata di San Lorenzo, perché è troppo semplice, troppo libera, troppo vera.

Il dissesto vero sta (anche) nelle piccole cose, un giorno dopo l'altro.

LA SCELTA DEL DISSESTO.CONTIGLIANO OGGI, UNICO COMUNE FALLITO DELLA PROVINCIA DI RIETI.Il sindaco di Contigliano commett...
11/07/2026

LA SCELTA DEL DISSESTO.
CONTIGLIANO OGGI, UNICO COMUNE FALLITO DELLA PROVINCIA DI RIETI.
Il sindaco di Contigliano commette la scelta "politica", niente affatto obbligata né richiesta da nessuno, di portare il Comune allo stato di dissesto.
La Corte dei Conti infatti, ha deliberato il 18 giugno 2026 sulla situazione finanziaria dell'Ente: nella deliberazione il termine dissesto non compare mai, rispetto a Contigliano. La Corte dispone solo "raccomandazioni", per risolvere la situazione sedimentata negli anni; in particolare su un aspetto del risanamento, il recupero dei tributi comunali non pagati.

In qualità di sindaco, all'inizio del primo mandato 2019, avevo rifiutato di dichiarare il dissesto - a fronte di una situazione finanziaria che si rivelava profondamente degradata.
In accordo con l'intera amministrazione (e con almeno parte dell'opposizione) avevo scelto la strada più difficile, del piano di riequilibrio finanziario - poi approvato dal Ministero dell'Interno nel 2022 e dalla Corte dei Conti nel 2023.
Scelta che rivendico e di cui assumo la piena responsabilità:
- per onorare fino in fondo debiti e obbligazioni contratti dall'Ente,
- per non strozzare imprese e fornitori creditori del Comune, che hanno diritto al pieno riconoscimento delle proprie spettanze;
- per garantire servizi essenziali a tutti i cittadini - soprattutto ai meno abbienti, che hanno diritto all'asilo nido come alla mensa scolastica come allo scuolabus, a prezzi sostenibili che il Comune può e deve assicurare.
Soprattutto, ho voluto evitare il dissesto perché Contigliano doveva avere dignità e orgoglio,
- per non perdere la capacità di auto-governo di sé stesso; per essere padrone delle proprie scelte, per stabilire le linee del proprio futuro;
- per evitare l'umiliazione collettiva di dichiarare il proprio fallimento.

Osservo invece-ora il tentativo surreale del sindaco Toni, artefice del buco finanziario del decennio 2009-2019 - celebrare proprio il fallimento, come fosse un successo.
E la celebrazione del fallimento, che incredibilmente tenta di far passare,
- palesa la condizione tragica e comica di una amministrazione comunale isolata e senza futuro,
- su cui peraltro (secondo il sindaco stesso) gravano le inspiegate indagini della Procura della Corte dei Conti.

Nel Consiglio Comunale del 10 luglio, di fronte alla dichiarazione di dissesto, il consigliere Giocondi ha necessariamente - giustamente richiesto le dimissioni del sindaco.
E servirebbe effettivamente la dignità minima: di dimettersi, prima di creare altri danni potenzialmente irreparabili - di cui Villa Franceschini è il simbolo più evidente.
Mentre tutti coloro che hanno coscienza, responsabilità e cuore per Contigliano, dovranno mettere da parte le storie politiche, le appartenenze ideologiche, le militanze di partito.
Per restituire a Contigliano orizzonti condivisi, visioni e progetti, spazi di civiltà e di consapevolezza civile.

LA MAGGIORANZA DICHIARAVILLA FRANCESCHINI"NON IDONEA A SODDISFARE IL PUBBLICO INTERESSE".NOI CONTINUIAMO AD AFFERMARE IL...
09/07/2026

LA MAGGIORANZA DICHIARA
VILLA FRANCESCHINI
"NON IDONEA A SODDISFARE IL PUBBLICO INTERESSE".
NOI CONTINUIAMO AD AFFERMARE IL CONTRARIO.
Abbiamo chiesto al Prefetto di Rieti, al Ministero della Cultura, alla Corte dei Conti, all'Autorità Nazionale Anticorruzione - se esistono profili specifici di illegittimità nella delibera votata il 23 giugno dalla maggioranza consiliare, con cui Villa Franceschini è stata spostata dal patrimonio indisponibile del Comune al patrimonio disponibile.
Infatti, siamo totalmente contrari nel merito, a quanto deciso dalla maggioranza: che questi immobili "non sono idonei a soddisfare un pubblico interesse".
Crediamo e affermiamo l'esatto opposto.
Ma in aggiunta, pensiamo che questa decisione presenti aspetti formali fortemente dubbi, sul piano della legittimità: che ciascuno può valutare nella segnalazione qui allegata, inoltrata alle Autorità in indirizzo in data 7 luglio.
Proviamo con ció a salvare Contigliano dal danno irreparabile della sottrazione di Villa Franceschini al patrimonio collettivo: mentre la maggioranza consiliare, domani 10 luglio - per propria scelta, e assumendone la non meno grave responsabilità - si accinge a dichiarare lo stato di dissesto.
L'auto-dichiarazione di fallimento, il commissariamento che seguirà, la perdita della sovranità amministrativa - sono i tratti di un'incredibile corsa al ribasso e alla dissoluzione civica, di cui Villa Franceschini è divenuto il simbolo più umiliante.

DISSESTO DEL COMUNE E COMMISSARIAMENTO DA PARTE DELL'ORGANO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE (OSL),E SVENDITA DI VILLA FRAN...
21/06/2026

DISSESTO DEL COMUNE E COMMISSARIAMENTO DA PARTE DELL'ORGANO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE (OSL),
E SVENDITA DI VILLA FRANCESCHINI.

Il sindaco ripropone al Consiglio Comunale del 23 giugno, la delibera ritirata nello scorso Consiglio, attraverso la quale intende DECLASSARE VILLA E PARCO FRANCESCHINI
DAL PATRIMONIO INDISPONIBILE DEL COMUNE,
AL PATRIMONIO DISPONIBILE.
Il declassamento è in tutta evidenza, il presupposto alla vendita del complesso - al quale si vuole togliere perciò la prerogativa di interesse e utilità pubblica.

A chi desidera capire, prima di assumere la responsabilità degli atti suddetti; e alla popolazione tutta, ricordiamo i termini di legge in questione.
L'art. 255, comma 9, del Testo Unico Enti Locali dispone che l’Organo Straordinario di Liquidazione «procede alla rilevazione dei beni patrimoniali disponibili non indispensabili per i fini dell’ente, avviando, nel contempo, le procedure per l’alienazione di tali beni».

Pertanto SONO ESCLUSI DALLA VENDITA, ANCHE DA PARTE DEL COMMISSARIO (OSL)
- I BENI DEL DEMANIO (artt. 822-824 Codice Civile)
- I BENI DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE (art. 826 Codice Civile).

NON È VERO QUINDI, QUANTO AFFERMATO DAL SINDACO NELLO SCORSO CONSIGLIO, CHE "IN OGNI CASO IL COMMISSARIO POTRÀ DISPORRE LA VENDITA DI VILLA FRANCESCHINI":
POTRÀ FARLO SOLTANTO SE TROVA VILLA FRANCESCHINI, GIÀ CLASSIFICATA NEL PATRIMONIO DISPONIBILE.

DA CUI LA FRETTA INCREDIBILE DI PORTARE IL BENE NEL PATRIMONIO DISPONIBILE: IN MODO CHE IL COMMISSARIO PROCEDA ALLA CESSIONE.
IN TAL MODO, IL SINDACO E LA SUA AMMINISTRAZIONE AVRANNO RAGGIUNTO L'OBIETTIVO DI VENDERE LA VILLA COMUNALE: SCARICANDO SUL COMMISSARIO LA RESPONSABILITÀ FORMALE DI TALE VENDITA.

Per ottenere tutto questo è dunque necessario il passaggio in Consiglio del 23 giugno: cioè la declassificazione della Villa, come scelta attiva e volontaria, sotto piena e esclusiva responsabilità del sindaco e dei consiglieri che voteranno a favore.
Cioè, che DECIDERANNO LA CESSAZIONE DELLA DESTINAZIONE PUBBLICA DI VILLA E PARCO, ovvero LA FINE DELL'INTERESSE COLLETTIVO CHE HA INCARDINATO IL BENE NEL PATRIMONIO DEL COMUNE.

Per capire, e per dire NO a tutto questo, la popolazione è invitata
- all'incontro pubblico di domani lunedì 22 ore 18 a Villa Franceschini; e
- al Consiglio Comunale di martedì 23 ore 18 alla Biblioteca Comunale.

Passiamo sopra all'ennesimo tentativo di intimidazione social, da parte della vicesindaca in tutta la sua arroganza ("sciacallaggio", "starnazzi"...)
Salviamo il patrimonio di tutti, salviamo il salvabile della dignità di Contigliano.

I consiglieri comunali di opposizione sono tutti insieme, a contrastare la gravissima deriva amministrativa che potenzia...
18/06/2026

I consiglieri comunali di opposizione sono tutti insieme, a contrastare la gravissima deriva amministrativa che potenzialmente conduce alla vendita di Villa Franceschini.
È necessario che anche la popolazione si faccia presente.
È necessario che tutti prendano coscienza della perdita che si prepara, dell'incredibile ritorno indietro di Contigliano.
È necessario capire la dinamica che tiene insieme
- dissesto finanziario annunciato,
- inchiesta in atto sull'attuale amministrazione, da parte della Procura della Corte dei Conti,
- sottrazione di Villa Franceschini al patrimonio pubblico.
È necessario dire NO, tutti insieme.

6 giugno 2023 - 6 giugno 2026.Esattamente tre anni fa la Corte dei Conti approvava il piano di riequilibrio finanziario ...
06/06/2026

6 giugno 2023 - 6 giugno 2026.
Esattamente tre anni fa la Corte dei Conti approvava il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Contigliano.
Malgrado il mare di debiti trovati nel 2019 e faticosamente censiti, malgrado il degrado funzionale e amministrativo in cui versava nel 2019 il Comune.
Malgrado il biennio disastroso del covid e della zona rossa.
Il piano di riequilibrio prevedeva il risanamento finanziario in 15 anni: un tempo congruo, ma ovviamente dilazionabile in caso di imprevisti e di maggiori difficoltà dell'Ente.
Piano di riequilibrio che sottopone la contabilità comunale al riesame ogni 6 mesi, da parte della Corte dei Conti: ma che lascia comunque il Comune sovrano, libero di governare sé stesso, il proprio territorio, i propri beni.
Invece questo percorso amministrativo, approvato e vigilato dagli Enti ministeriali di controllo, è venuto meno.
L'attuale sindaco trascina il Comune al dissesto finanziario: tra poche settimane a meno di miracoli, avremo il Commissario ministeriale, e per anni Contigliano subirà l'umiliazione della guida esterna: e non potrà decidere dei propri beni, delle proprie tasse, dei propri servizi.
Tutto questo nel clima torbido in cui ai consiglieri di minoranza (e forse anche a molti della maggioranza) è negato l'accesso alla documentazione contabile: ufficialmente, per le non-spiegate indagini in corso "della Procura della Corte dei Conti" e "del pubblico ministero".
Nel clima torbido in cui il sindaco stesso insiste con motivazioni false, giuridicamente infondate -
a voler spostare Villa Franceschini "al patrimonio disponibile" del Comune.
Insiste cioè a rendere vendibile Villa Franceschini, e nel frattempo a sottrarla da subito (con incredibile urgenza: da questo mese di giugno) all'utilizzo pubblico.
E stabilisce così, di fatto, una connessione opaca tra l'imminente arrivo del Commissario ministeriale (cui il sindaco stesso ha aperto la porta), e la sottrazione di Villa Franceschini al patrimonio pubblico.
Vergogna dentro alla vergogna,
su cui bisognerà fare luce.

01/06/2026

PAROLE CHIARE SU VILLA FRANCESCHINI
Nessuno avrebbe messo in discussione la possibile vendita di Villa Franceschini, se non fosse stata proprio l’Amministrazione Comunale a proporre all’ultimo minuto dell’ultimo Consiglio Comunale,
- una delibera con la quale si intende modificare l’immobile da bene INDISPONIBILE del patrimonio comunale, a bene DISPONIBILE;
- delibera costruita sul presupposto falso che solo un bene DISPONIBILE possa generare un canone in favore del Comune.
Allora facciamo qualche domanda con risposta, così per chiarire meglio le posizioni e i dubbi.
• Un bene indisponibile può essere messo in vendita? La risposta è NO!
• Un bene disponibile può essere messo in vendita? La risposta è SI!
• Un bene indisponibile può essere dato in concessione e realizzarne un reddito?
La risposta è SI!
• La Villa è mai stata data in concessione con relativo canone di affitto? La risposta è SI! (Lo ha già fatto nel 2012 l’allora e attuale Sindaco assegnandola alla Coop Idea 2009)
• In caso di dissesto finanziario del Comune il Commissario chiamato a risanare il bilancio potrebbe vendere beni immobili disponibili? La risposta è SI!
• Il Commissario risanatore potrebbe trasferire di sua volontà un bene indisponibile a disponibile? La risposta è NO!
Allora piuttosto che generare dubbi, allarmi e polemiche, invitiamo l’amministrazione comunale
- a non riproporre la delibera
- a impegnarsi, dopo un anno sprecato senza fare niente, a predisporre un bando pubblico per l’affidamento in concessione della Villa (Ostello) e dell’annesso parco pubblico,
- a condizioni esplicite che ne garantiscano comunque l'uso pubblico.
Insistere nel trasferire l’immobile nel patrimonio disponibile, non solo non annullerebbe i dubbi, ma trasformerebbe le polemiche in aperto scontro: a cui chiameremmo tutta la popolazione per difendere un bene, questo si, ricevuto in eredità da questa amministrazione comunale.

Roberto Giocondi
Gianni Brunelli
Gianluca Cipolloni
Paolo Lancia

LA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI INDAGA SUL COMUNE DI CONTIGLIANO.L'AMMINISTRAZIONE NASCONDE AI CONSIGLIERI DI MINORANZA...
03/05/2026

LA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI INDAGA SUL COMUNE DI CONTIGLIANO.
L'AMMINISTRAZIONE NASCONDE
AI CONSIGLIERI DI MINORANZA
LA DOCUMENTAZIONE SULL'INDAGINE.
E CONVOCA SENZA CARTE LA COMMISSIONE BILANCIO -
MENTRE PORTA CONTIGLIANO AL DISSESTO FINANZIARIO.

La cosiddetta amministrazione Toni trascina il Comune a livelli sempre più imbarazzanti.

I consiglieri di minoranza Cipolloni Lancia Brunelli Giocondi, con note prot. 12035 del 17-12 2025, 2749 del 12-3 2026, 3248 del 26-3 2026, hanno richiesto al sindaco gli atti scambiati nel 2025-2026 tra Comune e Corte dei Conti.
Scopo: comprendere la situazione finanziaria effettiva del Comune stesso, e le eventuali criticità nel rapporto con la Corte dei Conti e i suoi Uffici.
Ciò - in particolare, udite le affermazioni di Toni nel Consiglio Comunale del 24 febbraio scorso,
- quando ha prospettato l'imminente CERTIFICAZIONE DELLO STATO DI DISSESTO DEL COMUNE;
- affermazioni nella loro superficialità e genericità, ancor più DANNOSE, ANCHE PER IL RESIDUO "PRESTIGIO" E CREDIBILITÀ DELL'ENTE.
Assieme a chiacchiere udite qua e là, che disinvoltamente ANNUNCIANO LA PROSSIMA SVENDITA DI PEZZI DEL PATRIMONIO COMUNALE.

Alle suddette richieste di atti il Comune ha risposto con grave ritardo, e in maniera incompleta.
In particolare, il 20-3 2026 è stato opposto il rifiuto alla consegna di parte imprecisata di documentazione, per
"... impossibilità di permettere l’ostensione delle comunicazioni intercorse con la Procura della Corte dei Conti in quanto aventi ad oggetto atti assoggettati a segreto istruttorio".
E il 24-4 2026 è stato ribadito il rifiuto alla consegna di atti, che secondo il Comune
"... sarebbero coperti da segreto investigativo ... salvo nulla osta del pubblico ministero penale".

I consiglieri di minoranza hanno solo così appreso, che
- LA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI STA CONDUCENDO INDAGINI RIGUARDANTI IL COMUNE,
- presumibilmente CON IL CONCORSO DI ALTRE AUTORITÀ INQUIRENTI.

Ma L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON RIVELA IL CONTENUTO DELL'INDAGINE.
E in tal modo VIENE MENO AGLI OBBLIGHI PIÙ ELEMENTARI DI TRASPARENZA VERSO I CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA.

Nel frattempo, IL SINDACO CONVOCA UNA RIUNIONE DI COMMISSIONE BILANCIO, NUOVAMENTE SENZA METTERE A DISPOSIZIONE PREVENTIVAMENTE ALCUN ATTO NÉ DOCUMENTO.
E con ciò, RENDE IMPOSSIBILE
IL RUOLO DEI CONSIGLIERI BRUNELLI E LANCIA NELLA COMMISSIONE STESSA.
Trasforma cioè la Commissione Bilancio in un teatrino di omissioni e occultamenti di atti essenziali, nascosti ai consiglieri di minoranza - chiamati spudoratamente a discutere sul nulla, ad avallare l'ignoto coperto da segreto.

Ma come già avvertito più volte, i consiglieri di minoranza NON SI PRESTANO ALLE MANOVRE DI TONI - NON ACCETTANO IL SUO GIOCO A CARTE NASCOSTE.

Toni da sindaco e capogruppo di maggioranza, da 17 anni partecipa in prima persona alla amministrazione di Contigliano.
E come tale, È IL PRINCIPALE RESPONSABILE DEL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE, E DELLA DISFATTA DELL'AMMINISTRAZIONE.
Di cui cerca ora inutilmente e goffamente, di nascondere gli atti più scabrosi.
Con i quali spinge Contigliano verso passaggi ancora più infimi, con risvolti che si annunciano gravissimi per il Comune e per la popolazione tutta.

L'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE AGGIUNGE COSTI ALLE BOLLETTE DI SAN FILIPPO.Come noto, le zone di San Filippo no...
04/04/2026

L'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE AGGIUNGE COSTI ALLE BOLLETTE DI SAN FILIPPO.
Come noto, le zone di San Filippo non sono connesse alla rete pubblica di distribuzione del metano per uso domestico.
Da decenni, San Filippo dispone quindi della rete canalizzata di proprietà CIME SRL,
- che garantisce la distribuzione del metano per riscaldamento domestico,
- con detrazioni per i cittadini dal costo della fornitura, determinate dalla Legge n. 448/1998,
- con "sconti" in favore degli utenti, condizionati alla semplice presa d'atto da parte del Comune, della titolarità della rete-metano - ovvero del Soggetto operante la erogazione del servizio.

In merito,
- alla fine del 2024, CIME SRL ha ceduto (mediante affitto di ramo d'azienda) a Bruno Reti Gas SRL, la gestione delle Reti Canalizzate nei Comuni di Fara in Sabina, Petrella Salto e Contigliano Frazione San Filippo;
- CIME SRL comunicava quindi l’avvenuta cessione al Comune di Contigliano, richiedendo di prendere atto della cessione stessa, con conseguente voltura della Concessione.
Risulta che nonostante ripetuti solleciti, il Comune non ha dato alcun riscontro alla richiesta di presa d'atto,
- come invece hanno fatto prontamente gli altri Comuni interessati.
La Legge n. 448/98 prevede espressamente che il Comune prenda atto del subentro della nuova Società, dandone formale riscontro:
- in mancanza, gli utenti della rete-metano sono esclusi dagli sgravi sulla bolletta,
- e ne pagano per intero i costi, venendo meno i benefici di legge.
Esattamente questo sta accadendo alle Famiglie di San Filippo,
- in quanto Bruno Reti Gas SRL è stata costretta a sospendere tali benefici e ad applicare i costi pieni senza detrazioni,
- a partire dalle bollette di Gennaio-Febbraio 2026;
- dopo che la stessa Bruno Reti Gas SRL, per ovviare all'incredibile inerzia del Comune, ha comunque applicato i benefici di legge, per oltre un anno,
- caricandosi la Società stessa per circa 14 mesi, di tale maggiore costo, per evitare che ricadesse sulle utenze.

LA COSIDDETTA "AMMINISTRAZIONE DEL FARE" NON FA NEANCHE UN SEMPLICE ATTO DOVUTO:
IL COSTO DELL'INERZIA LO PAGANO LE FAMIGLIE, PERALTRO GIÀ GRAVATE DAI PESANTI RINCARI DELLA FORNITURA.
Chiediamo quindi con urgenza al Comune, di adempiere senza altri ritardi al proprio dovere minimale d'ufficio.
Prima delle prossime bollette, evitando ulteriori danni alla popolazione di San Filippo.

Indirizzo

Contigliano
02043

Sito Web

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