08/09/2026
📌 Sapete che Copparo partecipò alla sottoscrizione per il “milione di fucili” di Garibaldi? Scopriamo di più grazie al contributo del nostro concittadino Graziano Gruppioni, che ringraziamo di cuore.
Nell'autunno del 1859, mentre l'Italia viveva una delle fasi più intense e decisive del processo risorgimentale, Giuseppe Garibaldi lanciò una grande sottoscrizione popolare per raccogliere i fondi necessari all'acquisto di un milione di fucili. L'iniziativa, nata all'indomani della seconda guerra di indipendenza, aveva un significato che andava ben oltre la semplice raccolta di denaro: armare il movimento nazionale significava preparare nuove iniziative per completare l'unificazione italiana. Anche Ferrara e il suo territorio partecipa alla mobilitazione.
Nel 1859 Copparo si trovava in una fase amministrativa particolare e proprio alla fine di quell'anno, il 27 dicembre, venne ricostituito il nuovo mandamento, comprendente un territorio comunale molto più vasto dell'attuale. Infatti la sua estensione comprendeva oltre alle attuali frazioni quelle di Tresignana, Riva del Po e Jolanda di Savoia resisi autonomi nel 1908.
Tra i protagonisti della mobilitazione ferrarese compare Girolamo Scutellari, che nel dicembre 1859 risulta coinvolto nella proposta garibaldina per l'acquisto del milione di fucili e che avrebbe avuto anche rapporti con la vita amministrativa di Copparo. La documentazione reperita da Andrea Ostoja pubblicata nelle opere della deputazione ferrarese di storia patria indica che il comune di Copparo raccolse complessivamente 16.000 lire entro l'aprile del 1860. Una somma considerevole, che testimonia quanto fosse forte anche nel nostro territorio il consenso verso la causa nazionale. Dietro questa cifra ci potrebbe essere la forza di un’amministrazione compatta e coesa o potrebbero esserci nomi, famiglie, professionisti, commercianti, possidenti e semplici cittadini che nel 1859 decisero di mettere una parte delle proprie risorse a disposizione della causa dell'unità nazionale.
A titolo informativo informiamo i lettori che Sant’Agostino raccolse lire 5.000, Bondeno lire 1.000, Ostellato lire 2.000, Portomaggiore lire 10.000, Poggio Renatico lire 3.000, Pieve di Cento, all’epoca sotto Ferrara, lire 2.500. Una nota ci riferisce che la raccolta del denaro non fu senza difficoltà poiché la popolazione ferrarese nel 1859 dovette provvedere ad accogliere e sovvenire quattromila migranti e disertori dal vicino Veneto.