12/01/2026
Oggi, 12 gennaio, si festeggia San Bernardo da Corleone, l’antenato più illustre della famiglia Crescimanni. Auguri a tutti i Bernardo!
“Spiritus Paraclitus nos velit iuvare.”
Antica casina di caccia in Contrada Chiosi (PA) dei marchesi Crescimanni di Madonìa.
Contrada Chiosi, Corleone (Palermo)
Corleone
90034
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Il Comitato nasce con l’intento di sostenere la candidatura di questo straordinario sito storico tra i Luoghi del Cuore del FAI, rassegna giunta alla sua X edizione. Quest’anno, inoltre, concorreremo nella classifica speciale dei Luoghi Storici della Salute, istituita per la prima volta dal FAI per rendere omaggio al Sistema Sanitario Nazionale in prima linea nella battaglia contro il Covid19 e per ricordare che la sanità italiana ha una lunghissima storia di eccellenza.
L’Ospedale dello Spirito Santo detto “dei Bianchi” di Corleone è uno degli esempi più emblematici di spedalità nel panorama italiano. Non si conosce la data esatta della sua fondazione ma dai documenti in nostro possesso possiamo collocare la sua nascita alla fine del 1400. Nel 1500 viene conosciuto come Ospedale Nuovo, per distinguerlo dalle antiche strutture ospedaliere già presenti nella cittadina dell’Alto Belìce fin dal 1300. L’Ospedale rimarrà in funzione fino al 1966 rappresentando l’unico centro nosocomiale della Sicilia Centro-Occidentale. Ancora oggi la struttura, in totale stato di abbandono, occupa quasi un intero quartiere del centro di Corleone ed è facilmente riconoscibile grazie ai portali monumentali in stile Chiaramontano disposti sulla facciata.
All’interno della struttura è presente il magnifico oratorio della Compagnia a una navata con vestibolo decorato da statue in gesso di santi che conserva l’altare ligneo e le porte originali risalenti al Settecento. Il vero capolavoro custodito nella struttura, trafugato e andato perduto nel 2004, era il pavimento maiolicato dipinto dall’artista Nicolò Sarzana che rappresentava il transito di San Giuseppe. L’artista aveva dipinto anche il pavimento dell’oratorio della Compagnia a Palermo.
Un altro tesoro dal valore inestimabile legato all’Ospedale è il suo archivio quasi completo che rappresenta un unicum nel panorama documentario italiano. Esso conserva volumi che vanno dal Cinquecento fino all’Ottocento insieme con pergamene di privilegi viceregi, bolle papali, legati, etc.