09/03/2026
🟢Allarmismo e propaganda della sinistra sui Data Center
Il Partito Democratico riesce sempre a superarsi. Questa volta, pur di attaccare un progetto urbanistico, arriva addirittura a evocare tumori e patologie croniche legate ai data center.
Peccato che non esista alcuna evidenza scientifica che colleghi queste infrastrutture a malattie per chi vive nelle vicinanze: l’OMS e le principali agenzie regolatorie internazionali non identificano i data center come fonte di rischio oncologico per le popolazioni residenti.
Ma si sa: quando mancano gli argomenti, si prova con l’allarmismo.
I data center non sono mostri industriali usciti da un film catastrofico. Sono infrastrutture fondamentali per l’economia digitale: permettono di far funzionare internet, i servizi online, le imprese, la pubblica amministrazione e buona parte delle attività che utilizziamo ogni giorno. Anche chi oggi li demonizza probabilmente sta diffondendo il proprio comunicato proprio grazie a quei sistemi.
Certo, consumano energia. Come consumano energia gli ospedali, le metropolitane, le fabbriche, i supermercati e praticamente ogni infrastruttura moderna. La differenza è che i data center di nuova generazione sono progettati proprio per ridurre consumi ed emissioni, con tecnologie sempre più efficienti e un uso crescente di energia rinnovabile.
È legittimo discutere di pianificazione urbanistica e di mitigazioni ambientali. Ma trasformare un confronto tecnico in una campagna di paura sanitaria non è opposizione: è demagogia.
E la demagogia, alla lunga, non fa paura a nessuno tranne a chi la pratica.