12/10/2026
Questo foglio anonimo, diffuso stamattina senza alcuna autorizzazione, non è satira politica: è un concentrato di insulti, fake news e terrorismo psicologico. Offende tutti i cornaredesi e chiunque stia valutando di ve**re a vivere a Cornaredo. Descrive un paese che non esiste, fatto solo di omicidi, coltellate, molestie e cementificazione. Chi lo ha scritto non ha nemmeno il coraggio di firmarsi, perché sa che le sue affermazioni sono false e diffamatorie.
Sulla sicurezza: ogni episodio grave, se realmente accaduto, va condannato e perseguito. Ma da qui a dipingere Cornaredo come una “periferia mafiosa e degradata” ne passa. Le forze dell’ordine e la Polizia Locale lavorano ogni giorno. L’Amministrazione di centrodestra, a differenza degli anni in cui Cornaredo è stata governata dalla sinistra, sta investendo in controllo del territorio, riqualificazione delle aree degradate e recupero degli spazi pubblici. Chi strumentalizza la paura per attaccare il paese non sta dalla parte delle vittime: sta facendo politica nel modo più vile.
Sul verde: è falso che si vogliano eliminare le aree verdi. Le nuove opere e le nuove case vengono realizzate recuperando aree già edificate o dismesse, senza consumare altro suolo. Questo significa più servizi, più sicurezza e più vivibilità, non meno parchi. I bambini e le bambine non cresceranno “correndo da un centro commerciale all’altro”: cresceranno in una comunità che sta provando a rinascere, con associazioni, volontariato, scuole e spazi da vivere.
Sui cosiddetti “eventi” elencati nel volantino: sono una macabra e falsa caricatura. Cornaredo non è la sagra del degrado. È un paese con problemi, come tutti, ma anche con una comunità vera, che non merita di essere insultata da un comitato fantomatico e senza volto.
Sul Data Center e sulle nuove infrastrutture: non sono mostri da raccontare ai bambini per spaventarli. Sono opere che vanno valutate, controllate e inserite in un progetto di sviluppo. L’Amministrazione sta seguendo questo percorso, con attenzione al territorio e alle norme. Il vero sabotaggio è quello di chi diffonde menzogne per bloccare tutto e lasciare Cornaredo nel degrado.
A chi dice “Scappa da Cornaredo”, rispondiamo: da Cornaredo non si scappa. Cornaredo si ama, si cura e si difende. Chi vuole andarsene è libero di farlo. Noi restiamo. Restiamo per riqualificare, per mettere in sicurezza, per tutelare il verde, per creare servizi e per dare un futuro a chi ci vive e a chi ci vorrà vivere.
Il comitato? Fantomatico. Le accuse? False. La verità? Cornaredo è casa nostra, e non la lasciamo nelle mani di chi semina odio e paura.