04/09/2026
Ogni volta che parliamo con un datore di lavoro, c'è una frase che sentiamo spesso: "le sue competenze tecniche sono eccellenti, ma.…". Quel "ma" riguarda le capacità interpersonali.
Avere competente tecniche eccezionali o un quoziente intellettivo molto elevato, può non essere sufficiente. Il Job Outlook 2026 della National Association of Colleges and Employers indica infatti, tra le capacità maggiormente ricercate dalle aziende, saper lavorare in squadra e comunicare efficacemente. Le competenze tecniche sono importanti ma molto più staccate tra i desiderata.
Per una persona autistica, però, questa logica può apparire strana. Se mi assumi per svolgere un lavoro, perché il modo in cui guardo negli occhi, modulo la voce o sostengo una conversazione dovrebbe pesare più di quanto so realmente fare?
Per questo serve una distinzione importante ossia che lavorare in squadra non significa essere socialmente disinvolti. Significa condividere informazioni, rispettare gli impegni, coordinarsi con gli altri e contribuire ad un obiettivo comune. Queste sono compente professionali.
Il contatto visivo, lo small talk e la capacità di “vendersi” sono invece convenzioni sociali che non dimostrano necessariamente il valore di una persona.
Il paradosso è che spesso il colloqui non misura quanto sai fare il tuo lavoro ma quanto sei bravo a sostenere un colloquio. E questo per molte persone autistiche, rappresenta uno dei principali ostacoli all'ingresso nel mondo del lavoro.
Prepararsi è quindi fondamentale per mostrare, oltre alle proprie competenze tecniche, anche i punti di forza e il valore che si può portare in azienda. In JobAut possiamo aiutarti a preparare questo passaggio e ad affrontarlo senza dover nascondere chi sei.
Se sei una persona nello spettro autistico e vuoi entrare nel mondo del lavoro, inizia il tuo percorso da qui https://www.jobaut.it/per-chi-cerca-lavoro/inizia-il-tuo-percorso/