Rifondazione Comunista Correggio

Rifondazione Comunista Correggio Circolo "Peppino Impastato" PRC-SE
Via Roma
42015 - Correggio (RE)

15/08/2026

CUBA NO ESTÀ SOLA... APPUNTI DEI PRIMI QUATTRO GIORNI DI VIAGGIO CON LET CUBA BREATHE ED IL CONVOY NUESTRA AMERICA PER IL CENTENARIO DI FIDEL CASTRO RUZ.
Quattro giorni intensissimi con la visita di comunità agricole della Sierra Maestra, Scuole primarie, Consultori locali, oltre ai centri culturali della Città di Santiago de Cuba.
Primo giorno 7 agosto:
Siamo arrivati allle 16.30 ora locale del 7 agosto all'aeroporto di Holguin.. 🇨🇺 accolti calorosamente dalle autorità locali e dalla stampa che hanno ringraziato il convoy per il carico dei materiali, soprattutto medicinali. 79 gli scatoloni da 40 kg l’uno caricati a Fiumicino. Circa 46 i partecipanti alla missione umanitaria. Molti giovani, due mediche che lavorano a Napoli anche presso ambulatori sociali, rappresentanti della CGIL FLAI di varie pari d’Italia, Lazio regionale, Roma, Palermo, Savona, Rovigo, dell'Usb, studenti di Roma, Piemonte, uno storico di Faenza , una giovane assistente al Parlamento Europeo dei Verdi, dei foto reporter e giornalisti freelance, esponenti di forze politiche, Bozen Solidale, ecc..
Con questa umanità siamo saliti su due scassati pullman ’ diretti versi la provincia del Granma, nella città di Bayano, dove inizia il nostro viaggio solidale. Nell'albergo abbiamo capito subito le difficoltà dettate dal tremendo bloqueo che causa assenza di energia elettrica per buona parte della giornata. Le strade di questa piccola città sono piene di gente. Nonostante le difficoltà del momento Cuba è capace di accoglierti nei migliori dei modi.

Rina Zardetto

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09/08/2026

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07/08/2026

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22/06/2026

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Gianni Tasselli
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Sabato 20 giugno c'è stata l'Assemblea di bilancio di Coop Alleanza 3.0. Una bella assemblea con ospite la presidente delle coop inglesi che ha fatto vedere che negli ultimi tre anni hanno aumentato di 3 milioni di soci col coivolgimento dei giovani. Ho fatto una domanda su UNIPOL che ha fatto arrabbiare il presidente.....ma stamattina leggo sul Fatto Quotidiano ... leggi anche tu. Per

04/05/2026

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23/04/2026

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Il 25 aprile 2026, Festa della Liberazione, assume quest'anno un significato molto importante e non solo perché ci ricorda la Resistenza delle italiane e degli italiani che liberò il paese dai nazisti e dai fascisti, ma perché ci ricorda due fatti importanti.

Si collega a quanto accadde 80 anni fa, il 2 giugno. La liberazione portò al referendum istituzionale per decidere se tornare alla monarchia o darsi una nuova forma di governo in grado di cancellare tutto quanto aveva impedito l'esercizio della libertà degli uomini e delle donne nel nostro paese. Gli italiani votarono per la Repubblica ed elessero l'Assemblea Costituente che avrebbe elaborato il testo della nostra Costituzione, antifascista in tutti gli articoli che la compongono.

Ancora oggi i principi costituzionali non sono attuati del tutto e continuamente assistiamo a tentativi di modificarne il testo per svuotarlo di parti importanti. Nell' 80° anniversario di quel referendum la maggioranza delle donne e degli uomini ha scelto ancora la Costituzione dicendo NO al tentativo di modificarne una parte importante salvaguardando la separazione dei poteri, in questo caso, di quello giudiziario rispetto all’esecutivo.

Nel 1946 votarono per la prima volta le donne che acquisirono il diritto sia di voto passivo che attivo, nonostante la diffidenza di chi non le reputava adatte a svolgere un ruolo politico. Fu una lunga battaglia quella delle donne e delle associazioni femminili oltre che dei comunisti e dei socialisti, ma alla fine i pregiudizi dovettero cadere. Le donne diedero ampia dimostrazione della loro forza, della loro passione e tenacia nel difendere i diritti delle persone così come era avvenuto durante la guerra con la loro partecipazione alla lotta resistenziale contro il nazifascismo. L'assemblea Costituente, nella quale erano presenti 21 donne, scelse anche di inserire in Costituzione l'articolo 11 in una formulazione che non lasciava dubbi sull'intento dei Padri e delle Madri costituenti che la guerra l'avevano vissuta,: L'Italia ripudia la guerra”.

Ed è per questo che noi continueremo a tenere una posizione di forte contrarietà al riarmo e alle guerre che stanno insanguinando il mondo, guerre imperialiste che colpiscono i civili, che distruggono case e città, per interessi economici di pochi,

Ed è per questo che siamo stati nelle piazze e nei cortei con tutti coloro che si oppongono ai cosiddetti “Re”, capì che pensano di decidere le sorti del mondo intero sulla base dei propri desiderata, in sfregio all'autodeterminazione dei popoli.

Siamo stati insieme a coloro che si oppongono all'aumento delle spese militari che producono tagli alla sanità, ai servizi pubblici, agli interventi di carattere sociale in un momento di forte crisi e disagio soprattutto per le classi sociali più deboli.

Saremo presenti in tutte quelle manifestazioni che si terranno nella giornata del 25 aprile, a fianco di Anpi e di tutte le realtà antifasciste per dire NO a questa destra al governo che, con i suoi decreti sicurezza, ci riporta drammaticamente indietro nel tempo.

La Festa di Liberazione sarà tale se non vanificheremo il sacrificio dei tanti morti per la Resistenza. Il 25 aprile sia di stimolo per la costruzione di un fronte in difesa della Costituzione.

Il 25 aprile 2026, Festa della Liberazione, assume quest'anno un  significato molto importante e non solo perché ci rico...
23/04/2026

Il 25 aprile 2026, Festa della Liberazione, assume quest'anno un significato molto importante e non solo perché ci ricorda la Resistenza delle italiane e degli italiani che liberò il paese dai nazisti e dai fascisti, ma perché ci ricorda due fatti importanti.

Si collega a quanto accadde 80 anni fa, il 2 giugno. La liberazione portò al referendum istituzionale per decidere se tornare alla monarchia o darsi una nuova forma di governo in grado di cancellare tutto quanto aveva impedito l'esercizio della libertà degli uomini e delle donne nel nostro paese. Gli italiani votarono per la Repubblica ed elessero l'Assemblea Costituente che avrebbe elaborato il testo della nostra Costituzione, antifascista in tutti gli articoli che la compongono.

Ancora oggi i principi costituzionali non sono attuati del tutto e continuamente assistiamo a tentativi di modificarne il testo per svuotarlo di parti importanti. Nell' 80° anniversario di quel referendum la maggioranza delle donne e degli uomini ha scelto ancora la Costituzione dicendo NO al tentativo di modificarne una parte importante salvaguardando la separazione dei poteri, in questo caso, di quello giudiziario rispetto all’esecutivo.

Nel 1946 votarono per la prima volta le donne che acquisirono il diritto sia di voto passivo che attivo, nonostante la diffidenza di chi non le reputava adatte a svolgere un ruolo politico. Fu una lunga battaglia quella delle donne e delle associazioni femminili oltre che dei comunisti e dei socialisti, ma alla fine i pregiudizi dovettero cadere. Le donne diedero ampia dimostrazione della loro forza, della loro passione e tenacia nel difendere i diritti delle persone così come era avvenuto durante la guerra con la loro partecipazione alla lotta resistenziale contro il nazifascismo. L'assemblea Costituente, nella quale erano presenti 21 donne, scelse anche di inserire in Costituzione l'articolo 11 in una formulazione che non lasciava dubbi sull'intento dei Padri e delle Madri costituenti che la guerra l'avevano vissuta,: L'Italia ripudia la guerra”.

Ed è per questo che noi continueremo a tenere una posizione di forte contrarietà al riarmo e alle guerre che stanno insanguinando il mondo, guerre imperialiste che colpiscono i civili, che distruggono case e città, per interessi economici di pochi,

Ed è per questo che siamo stati nelle piazze e nei cortei con tutti coloro che si oppongono ai cosiddetti “Re”, capì che pensano di decidere le sorti del mondo intero sulla base dei propri desiderata, in sfregio all'autodeterminazione dei popoli.

Siamo stati insieme a coloro che si oppongono all'aumento delle spese militari che producono tagli alla sanità, ai servizi pubblici, agli interventi di carattere sociale in un momento di forte crisi e disagio soprattutto per le classi sociali più deboli.

Saremo presenti in tutte quelle manifestazioni che si terranno nella giornata del 25 aprile, a fianco di Anpi e di tutte le realtà antifasciste per dire NO a questa destra al governo che, con i suoi decreti sicurezza, ci riporta drammaticamente indietro nel tempo.

La Festa di Liberazione sarà tale se non vanificheremo il sacrificio dei tanti morti per la Resistenza. Il 25 aprile sia di stimolo per la costruzione di un fronte in difesa della Costituzione.

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