18/12/2025
Ieri sera, 17 dicembre, ci ha lasciato Silvio Craia, l’ultimo dei Futuristi, ma anche soprattutto l’amico sincero, generoso e lungimirante di Pacigliano e della sua gente. Dobbiamo a lui la realizzazione del Museo di Arte Sacra Contemporanea che ha sede proprio nell’edificio attiguo alla chiesa di S. Maria in Pacigliano. Lo ha ideato e ha contribuito al suo arricchimento con quadri propri e con quelli di molti suoi amici artisti, da lui sensibilizzati. Ha valorizzato il museo con l’evento “Da Maria a Maria” per moltissimi anni ed anche lo scorso luglio ha voluto essere presente al convivio di artisti “Spes non confundit” che si è tenuto nel piazzale antistante alla chiesa.
Come possiamo vedere anche dalle opere che ci ha lasciato, Silvio è stato un artista a tutto tondo, con lui i colori, la carta, l’acqua, la ceramica, il plexiglass, il legno ed i materiali di recupero sono tornati a vivere nel suo “segno” artistico: limpido, rapido, carico di significato espressivo ed assolutamente privo di ripensamenti.
Profonda la sua spiritualità ed il suo amore per il territorio che ha riletto con passione ed entusiasmo. E’ stato un comunicatore moderno, fedele solo a se stesso e all’Arte. Lascia un’eredità umana ed artistica immensa con il suo pensiero positivo, la sua cifra di bellezza e noi tutti a Pacigliano lo ricordiamo, portandolo vicino al nostro cuore, perché i veri artisti non scompaiono ma semplicemente rimangono.
Con affetto,
la Comunità di Pacigliano