12/06/2026
Oggi ricorre il terzo anniversario della scomparsa di Silvio Berlusconi.
Al di là delle appartenenze politiche, ha rappresentato un modo di fare politica fondato sul coraggio delle idee, sulla capacità di mettersi in gioco e sulla convinzione che il consenso dei cittadini fosse l'unica vera misura dell'azione politica.
È proprio partendo da questo insegnamento che sento il dovere di fare una riflessione sul risultato ottenuto da Forza Italia alle ultime elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Il responso delle urne è chiaro e va rispettato senza cercare alibi. Il popolo è sovrano e, con il proprio voto o anche con la scelta di non votare, ha espresso un giudizio sulla nostra proposta politica. Evidentemente non siamo stati sufficientemente convincenti e questo impone una seria presa d'atto.
Nelle precedenti tornate elettorali, il consenso popolare aveva rappresentato il vero motore della nostra azione, certificando la fiducia nei confronti del partito e dei suoi rappresentanti. Oggi quella fiducia si è ridimensionata e sarebbe un errore ignorarne le ragioni.
Per questo, come segretario del circolo cittadino e come consigliere comunale eletto, ritengo necessario avviare una riflessione approfondita sul voto e sul percorso politico che ci attende. Una riflessione che dovrà riguardare anche l'organizzazione e la struttura dirigente locale, con l'obiettivo di renderla ancora più efficace, più aperta e più vicina alle esigenze della città.
Non si tratta di cercare responsabilità individuali, ma di avere il coraggio di rimettersi in discussione. Le comunità politiche crescono quando sanno ascoltare, analizzare i propri errori e trasformarli in un'occasione di rilancio.
È questo lo spirito con cui intendo affrontare i prossimi mesi: con rispetto per chi ci ha dato fiducia, con umiltà verso chi ha scelto diversamente e con la determinazione di ricostruire una proposta politica credibile, radicata sul territorio e capace di tornare a rappresentare un punto di riferimento per tanti cittadini.
Sono certo che sarebbe stato questo anche l'insegnamento di Silvio Berlusconi: guardare avanti, senza paura della verità, perché solo chi ha il coraggio di cambiare può tornare a vincere.