04/05/2026
Domenica 26 aprile 2026 si è svolta la Cerimonia istituzionale del 25 Aprile - Celebrazione dell’Anniversario della Liberazione.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, autorità militari, religiose e civili, ed in particolare agli alunni ed alunne delle classi quinte della scuola primaria, che insieme ai loro insegnanti hanno portato poesie e riflessioni su questa giornata.
Riportiamo il discorso del Sindaco Luigi Merli.
“Oggi celebriamo il 25 Aprile, 81° Anniversario della Liberazione d’Italia.
Festa nazionale perché quella data vuole ricordare la liberazione dell'Italia, dall’occupazione militare tedesca, alla fine della Seconda guerra mondiale.
Anzitutto voglio ringraziare per la presenza voi concittadini ed in particolare gli alunni di classe 5a, accompagnati dai loro insegnanti, che tra poco leggeranno alcune poesie, l’ANPI Cortemaggiore con il Presidente Danilo Rocchetta, a cui poi passerò la parola per un intervento, Don Fausto Arrisi per il momento di raccoglimento e benedizione delle corone di alloro, ci recheremo poi alle ore 11:00 alla Santa Messa in Basilica di Santa Maria delle Grazie e San Lorenzo, l’Arma dei Carabinieri con il Comandante della Stazione di Cortemaggiore Maresciallo Antonella Marzano, la Guardia di Finanza con il Comandante della Tenenza di Fiorenzuola d’Arda luogotenente Cariche speciali Stefano Addabbo, il corpo di polizia municipale del Comune di Cortemaggiore con il Comandante Marco Merli, il Gruppo Alpini con il capogruppo Emanuele Braghieri, che come sempre permette la celebrazione di queste ricorrenze conducendone egregiamente il cerimoniale, il Corpo Bandistico La Magiostrina per l’accompagnamento musicale, Silvano Garbi ed il personale comunale che come sempre hanno curato l’allestimento dell’area, tutte le associazioni presenti - Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Combattenti e Reduci, Paracadutisti, Pubblica Assistenza, Avis - assessori e consiglieri comunali intervenuti.
Abbiamo reso onore ai caduti di quella guerra, furono circa 320.000, ed in particolare ai caduti i cui nomi sono impressi su questo monumento. Il 25 aprile 1945 fu il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, di cui faceva parte anche l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati e grazie all’operato delle truppe alleate composte soprattutto da forze del Regno Unito e degli Stati Uniti, il cui sbarco in Sicilia che diede inizio alla campagna di liberazione avvenne ben due anni prima, nel luglio 1943, impose la resa. Fu un giorno che rappresentò una svolta per la storia del nostro Paese e che oggi simboleggia importanti valori della nostra Costituzione come la libertà, la solidarietà, la speranza e la pace.
Il valore della pace, è quello che in questo momento storico viene, da qualcuno, tutt’altro che perseguito, sia in Europa che fuori dall’Europa. Ne prendiamo atto, come prendiamo atto che evidentemente, per qualcuno, a nulla è valso ribadire per più di 80 anni che la guerra rappresenta l’orrore assoluto, l’opposto dei valori che oggi abbiamo citato ed un errore da non commettere mai più.
Evidentemente, l’orgoglio, l’interesse a rivendicare, anche con brutalità, le proprie pretese, che siano più o meno motivate, e gli interessi economici, vengono ancora anteposti alla conseguenza di fare strage di vite umane, e questo, pur al netto della necessità di intervenire contro organizzazioni terroristiche e regimi totalitari che minacciano il mondo con i loro programmi nucleari.
Istituzioni e organizzazioni internazionali devono dunque continuare a lavorare per raggiungere ovunque obiettivi di pace, libertà, democrazia e uguaglianza. Purtroppo l’aspettativa che questo possa avvenire continua ad affievolirsi, ripetiamo ogni anno gli stessi proclami ma le situazioni si aggravano anziché migliorare. La nostra speranza sono loro, le generazioni che verranno, gli alunni delle scuole che hanno raccolto il nostro invito a portare riflessioni su questa importante giornata, le loro parole potranno andare in questa direzione.
Passo ora la parola al Presidente di ANPI Danilo Rocchetta per un suo contributo.
Per concludere, e perché siano queste le parole che possano rimanere nella memoria di questa giornata, ascoltiamo gli alunni delle classi 5a con le loro insegnanti.
Dopodiché ci recheremo a deporre la corona di alloro al Cippo del Parco della Memoria in Viale delle Rimembranze realizzato nell’anno 2015 dal Gruppo Alpini, Associazione Combattenti e Reduci e Amministrazione comunale. Successivamente assisteremo alla Santa Messa in Basilica e termineremo con la deposizione della corona d’alloro al Cippo in onore dei caduti Partigiani situato in località Coda Piccola.
Grazie a tutti.”