04/06/2026
LA STAMPA ITALIANA SERVE IL POTERE, NON NOI CITTADINI.
La stampa dovrebbe essere il cane da guardia del potere.
In Italia è diventata il suo cucciolo ammaestrato.
Parliamoci chiaro, senza giri di parole.
In un Paese davvero libero, la stampa sta dalla parte dei cittadini. Sempre.
Scomoda i potenti, fa domande scomode, difende chi non ha voce.
In Italia, la maggior parte dei grandi giornali e delle televisioni è schierata.
Con questo governo o con quello precedente, con questo editore o con quel gruppo finanziario.
Cambia lo schieramento, non cambia il meccanismo.
E i cittadini?
I cittadini guardano.
Parliamo anche di soldi, perché è giusto farlo.
Ogni anno lo Stato finanzia con denaro pubblico, i nostri soldi, giornali e testate.
E chi prende quei soldi, difficilmente morde la mano che glieli dà.
È matematico. Un giornale finanziato dal potere politico non potrà mai essere davvero libero.
Mai.
La vera stampa libera si finanzia con i lettori, non con i governi.
L'unica informazione che ancora prova a fare il suo mestiere è quella delle piccole testate locali online, spesso portata avanti da giornalisti che guadagnano poco o nulla, che rischiano querele, che lavorano nell'ombra senza riconoscimenti. Loro sì che meritano rispetto.
Il resto è intrattenimento travestito da informazione.
Se sei stanco anche tu di una stampa asservita, condividi questo post.
Non per fare polemica, ma perché il primo passo per cambiare le cose è chiamarle con il loro nome.
La libertà di stampa non esiste se la stampa non è libera davvero.
E un Paese in cui l'informazione è ostaggio del potere non è una democrazia compiuta.
È una democrazia di facciata.
Noi cittadini abbiamo il diritto, e il dovere, di pretendere di più. Di sostenere chi fa informazione vera. Di smettere di consumare passivamente quello che ci viene somministrato.
Svegliamoci.
Prima che sia troppo tardi.