FA.MI

FA.MI È nata in Calabria a Cosenza, l'Associazione Famiglia e Minori Italia (FA. MI. e Famiglia e Minori Italia).

15/07/2025

La Rubrica 📍⬇️⚖ "Le note del Presidente"

Che fine hanno fatto le colonie estive.

Che fine hanno fatto le vecchie colonie estive lo provano i ruderi, spesso rimasti in riva al mare di qualche piccolo centro marittimo di chissà quale provincia d'Italia.

Cadaveri di una realtà, le colonie, che hanno svolto un'importante funzione sociale.

Nate nell'800 per i bambini affetti da malattie tubercolari, durante il fascismo si sono trasformate in luoghi di vacanze estive, per soddisfare le esigenze vacanziere e di mare e recuperare la spinta prettamente sociale nel dopoguerra.

Con il boom economico, si sono man mano svuotate, sino a diventare strutture cadenti che, oggi, sopravvivono solo nei ricordi di chi ha vissuto quelle epoche, ricordi e racconti passati da padre in figlio senza riuscire a passare, da uno all'altro, sapori, colori (le divise) e risate leggere di ragazzini cui veniva garantito il diritto alla vacanza.

Oggi esistono i "campi estivi" un surrogato di quelle e ben lontani dalla funzione sociale delle colonie: ottimi supporti per genitori impegnati lavorativamente, spesso molto costosi e perciò non per tutti!

Ed invece, il diritto alla vacanza che fa il paio al diritto alla salute (art. 32 Cost.) costituzionalmente tutelato, dovrebbe essere assicurato a tutti i ragazzini ed oggi non siamo poi così lontani dallo stato di bisogno, se promuoviamo il "reddito di cittadinanza".

Chissà quanti bambini, ragazzini vivono, in questa torrida estate, in mini appartamenti lontani dal mare che vedono e sognano guardando la TV.

Dovremmo rispolverarle le vecchie colonie estive, aprire gli occhi, persiane chiuse, di quei ruderi sul mare e regalare ancora alla sabbia ed al sole le allegre risate di bambini dai volti bianchi, come le loro pareti di casa e dal cuore dorato come il sole che, bacia non solo i belli, ma anche i buoni.

Avv. Katia Vetere
Presidente FA.MI Famiglia e Minori Italia

Sul Quotidiano della Calabria
21/06/2025

Sul Quotidiano della Calabria

Ogni bambino...
31/05/2025

Ogni bambino...

Ogni bambino è un universo unico.
C’è chi impara presto, chi ha bisogno di più tempo, chi parte piano e poi spicca il volo.
La scuola non è una corsa a ostacoli dove conta solo chi arriva primo: è un viaggio, fatto di scoperte, inciampi, entusiasmi e cadute.

Quando forziamo i tempi, quando pretendiamo che tutti abbiano lo stesso passo, non stiamo educando: stiamo schiacciando la meraviglia di crescere secondo la propria natura.

Ricordiamocelo: non esiste un solo modo giusto di imparare, ma esiste un solo modo sbagliato di insegnare, ed è quello che non rispetta le differenze.

Siamo adulti, il nostro compito non è giudicare la velocità, ma sostenere la strada di ognuno.

Giuseppe Lavenia

25/04/2025

Mantenimento dei figli – Assegno unico – Mancato accordo fra i coniugi

Battipaglia 05.04.2025.
24/04/2025

Battipaglia 05.04.2025.

15/12/2024

La nobile passione dell’avvocato dev’essere in ogni caso consapevole e ragionante: avere i nervi così solidi da saper rispondere alla offesa con un sorriso amabile, e da ringraziare con un garbato inchino il presidente burbanzoso che ti toglie la parola.

Piero Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, 1935

Non esistono genitori perfetti.Esistono però operatori del diritto che possono, anzi devono, coadiuvare nella gestione d...
14/07/2024

Non esistono genitori perfetti.
Esistono però operatori del diritto che possono, anzi devono, coadiuvare nella gestione delle imperfezioni degli adulti, e nell'interesse dei minori.
Un figlio non è un appezzamento di terreno.
Un figlio non si divide.
Un figlio si con/divide...

FA.MI Famiglia e Minori Italia.

05/03/2024

La Cassazione ricorda che l'obbligo di mantenimento del figlio si giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso di formazione, nel rispetto delle sue capacità e aspirazioni

05/03/2024

Oggi vogliamo ricordare le prima sette donne che, in assoluto, diventarono magistrato in Italia. Era il 1957.
Il 29 maggio 1957 a Roma prestano giuramento le prime 7 donne che entrano a far parte della Magistratura: sono sette giudici del Tribunale dei Minorenni e della sezione speciale della Corte d’appello di Roma, Ci vorranno altri otto anni per avere le prime otto giudici ordinarie donne. Difatti, il 5 aprile 1965 entrarono in servizio le otto vincitrici del primo concorso aperto anche alle donne del 3 maggio 1963.
Ricordiamo i nomi di queste magnifiche sette apripista dei diritti femminili nella magistratura: Maria Sofia Lanza,, Anna Giambrino, Margherita Puccinelli, Maria Rosa Bersano, Maria Flora Santucci, Anna Groffelli e Angela Sarina.

02/03/2024

Oggi invece vogliamo ricordare Lina Furlan, la prima avvocata (o il primo avvocato donna, vedete voi) penalista italiana. Lina Furlan, nata a Venezia nel 1903 e morta nel 2000, si era laureata a pieni voti a Torino, prima di iscriversi all’Ordine degli avvocati nel 1930. Fu, come detto, la prima penalista italiana, diventata famosa nel suo foro per le arringhe intense e teatrali, e il suo ingresso nelle aule di giustizia non passò certo inosservato: «Prima di me nessun tribunale aveva visto una donna, se non come imputata. Stavo lì, penosamente avvolta nella mia toga, e mangiavo la paura».
Celebriamo la memoria di una grande donna, che ha aperto la strada a tante colleghe che oggi riempiono le aule giudiziarie di tutta Italia.

Indirizzo

Corso Luigi Fera N 127
Cosenza

Sito Web

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