13/06/2026
Oggi le parole “biodiversità” e “sostenibilità” sono entrate nel linguaggio comune. Si usano ovunque, spesso senza soffermarsi davvero sul loro significato più autentico.
Presso l’azienda agricola San Miele di Luzzi, invece, questi concetti hanno un contenuto concreto, fatto di passione, sacrificio, studio e rispetto della terra.
Custodire e coltivare tante varietà vegetali, spesso antiche e provenienti dal passato, significa preservare patrimoni genetici, varietà autoctone, sapori, profumi e tradizioni che rischiano di scomparire. Significa tramandare conoscenza alle nuove generazioni, insegnando che la terra non è solo produzione, ma memoria, cultura e identità.
È un lavoro complesso, spesso economicamente non conveniente, talvolta persino deficitario. Ma la vera ricchezza sta proprio nella capacità di resistere alla standardizzazione, scegliendo di proteggere ciò che rende unico un territorio.
Tra fichi, ulivi di diverse cultivar, pistacchi, sorbi, corbezzoli, amarene, visciole, ciliegi, peri, meli e tante altre essenze, San Miele rappresenta un piccolo presidio di biodiversità agricola nel cuore della Calabria.
Perché la biodiversità non è una moda.
È responsabilità verso il futuro.