Rete Centro Storico

Rete Centro Storico La Rete Centro Storico,è l'unione di più realtà che operano nel centro storico,nata per mettere al centro i bisogni della gente condividendo e partecipando

16/12/2021

Mettiamo per la prima volta piede nel centro storico di Cosenza nelle ultime ore di una torrida mattina di fine giugno. […] Al bar aspettiamo Sandra, il nostro primo contatto sul territorio. Poche persone davanti a noi, nessun turista [...]

v'aspettamu🤣
03/06/2021

v'aspettamu🤣

Ripartiamo dai quartieri. Venerdì 4 giugno alle 17.30 al largo Francesco Medulla nel quartiere di via Popilia, chiamiamo a raccolta movimenti, associazioni e cittadini per discutere di un'altra idea diRipartiamo città. Sono tante le questioni sul tavolo: sanità, disuguaglianze sociali e nuove povertà, acqua e beni comuni, vivibilità, città sostenibile, quartieri. Una discussione che vuole essere la prima di una lunga serie verso la costituzione di una coalizione del buon senso e del buen vivir. Siamo una formazione che da sinistra guarda con interesse alle tante esperienze di civismo che animano il territorio cittadino. Ci aspettano delle elezioni d'autunno in cui sarà necessario ribadire che bisogna partire dalle persone mettendo al centro i bisogni, lontani da ogni logica clientelare e familistica. Il 4 giugno da via Popilia inizia la nostra Svolta. Una svolta che parla la lingua della sostenibilità, della trasparenza, della lotta alle disuguaglianze sociali ed economiche. Una svolta per i commercianti e il commercio intrappolato in una concezione di viabilità che paralizza il centro cittadino in molte ore della giornata. Una svolta per le cittadine e le cittadine della nostra città. Cosenza è di tutte e tutti, la Rivoluzione è già incominciata.

28/05/2021

Abbiamo bisogno di respirare a pieni polmoni, di incontrarci e sorridere, di tornare a fare comunità. Questo lungo anno di restrizioni e chiusure, di rinunce e cambiamenti, crediamo ci abbia fatto comprendere che da soli siamo niente, che senza i luoghi e le nostre relazioni non possiamo vivere.

Venerdì 4 giugno, alle ore 18, sulla bellissima balconata di Piazza Piccola, nel cuore di Cosenza Vecchia, ritroviamoci per scambiarci nuovamente sguardi, idee e desideri, per organizzare, tutti insieme, come fossimo una grande famiglia, la quinta edizione di RESTART COSENZA VECCHIA. Un lustro che merita il lustro, lo splendore di tutti noi. Vi aspettiamo carichi di proposte!

* La bellissima grafica è di Lisandlo Aiello *

01/04/2021

La Pasqua si avvicina e, grazie all'impegno costante dell' Associazione Niki Aprile Gatti onlus a favore dei bambini e delle bambine della città, sabato pomeriggio dalle ore 17.00 presso la sede del Comitato Piazza piccola, nel rispetto delle norme anticovid, distribuiremo uova di cioccolato ai piccoli del quartiere.
Vi aspettiamo

Alle indicazioni fornite dagli esperti della realtà penitenziaria sin dalla fine di febbraio (sindacati di polizia penit...
17/11/2020

Alle indicazioni fornite dagli esperti della realtà penitenziaria sin dalla fine di febbraio (sindacati di polizia penitenziaria, garanti, operatori del diritto e della giustizia, associazioni), ovvero ridurre sensibilmente il sovraffollamento e sostituire la misura detentiva con la detenzione domiciliare o ospedaliera per tutti i soggetti portatori di determinate patologie – sì da poter gestire l’eventuale, e purtroppo verificatasi, emergenza-, questo governo, e questo parlamento, hanno preferito seguire le sirene del populismo penale agitato da alcuni media a scapito dello Stato di diritto e della salute della comunità penitenziaria che oggi, purtroppo, conta oltre 1300 persone contagiate tra detenuti e operatori, con un trend in crescita costante che sta colpendo indistintamente la popolazione detenuta finanche nelle sezioni di 41bis che qualcuno, pretestuosamente, aveva dichiarato immuni da possibili contagi.

I numeri e la velocità con cui si sta diffondendo il virus nelle carceri non possono essere né sottovalutati né subordinati al titolo del reato, trattandosi del diritto alla salute che la nostra Costituzione e le leggi primarie tutelano sopra ogni altro diritto indistintamente per ciascun cittadino; diversamente si andrebbe a configurare la violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, cosa per la quale più volte l’Italia è già stata condannata.

Gli istituti di legge per evitare che la situazione degeneri ulteriormente sono già in essere, basta applicarli (senza temere di dover rispondere alle pretestuose campagne portate avanti dai media) rispondendo all’emergenza sanitaria con gli strumenti necessari.

Chiediamo che si intervenga con un provvedimento immediato di sospensione della pena per tutte le persone detenute ammalate ed anziane ai sensi degli articoli di legge

CORPUS I 7 novembre – 12 dicembre Siamo figli di una cultura che, troppo spesso, malauguratamente, ha relegato il corpo ...
21/10/2020

CORPUS I
7 novembre – 12 dicembre

Siamo figli di una cultura che, troppo spesso, malauguratamente, ha relegato il corpo nella mera dimensione della materialità, leggendolo, tutt'al più, alla stregua di schermo, interfaccia, filtro. Un canale di comunicazione tra la brutale molteplicità del mondo esterno e la presunta unitarietà di quello interno. Come se il corpo non avesse già, di suo, coscienza, come se il corpo non fosse già, da sempre, animato. E fosse costretto a mutuarla questa coscienza, a prenderla in prestito, a esserne infuso, dall'alto, con un’operazione tanto artificiosa quanto irreale. Conosciamo prima con il corpo che con quella che chiamiamo mente. Anzi, forse, non si dà mente che non sia dislocata, sin da subito, nel corpo, nei corpi. Sì, perché è di una molteplicità che stiamo parlando, di una serie concreta di membra, ammassi di nervi, pulsioni, sensazioni, di un’ineliminabile diversità. Nominiamo corpo e, subito, si presenta un caos galoppante, nessuna unità. Scrive il filosofo Jean-Luc Nancy: “corpo è la certezza sconvolta, messa in frantumi. Niente di più proprio, niente di più estraneo al nostro vecchio mondo”. E il “vecchio mondo” di cui si parla, è il mondo razionalista della visione unica, della proprietà privata, dell’identità morbosa, della patria pelosa. Il corpo, più semplicemente, non è mai “mio”, non è mai merce di scambio di un soggetto ben definito che ne può liberamente disporre, a suo piacimento. Il corpo sfugge, sempre, irrimediabilmente, al nostro controllo. Corpo torturato, umiliato, vilipeso, ferito, mutilato, tatuato, operato, scarnificato, modificato, corpo gaudente, corpo sofferente, corpo parlante, muto, n**o, vestito, disegnato, corpo imprigionato, sfruttato, rivendicato, sessuato. Non c’è corpo maschile o femminile, c’è il corpo, al di là di ogni genere, annaspante tra i marosi di una società dell’immagine, della rappresentazione, che, del corpo, vorrebbe farne niente più che un’icona. Il corpo, però, non cede, il corpo urla la sua contrarietà, il corpo prova a divincolarsi dall'abbraccio mortifero della società dello spettacolo, ribellandosi, rivoltandosi, ponendosi come barriera, ostacolo, baluardo.
E “Corpus I” (7 novembre – 12 dicembre) vuole essere proprio un primo momento di riflessione, non solo sul senso del corpo nell'arte contemporanea, ma sull'importanza, più in generale, dei corpi pensanti, e in azione, all'interno delle nostre comunità di riferimento.
Tre donne, protagoniste dell’allestimento, tre donne che, come i loro corpi, hanno deciso di non cedere, di urlare, di ribellarsi, tre donne che, attraverso il corpo, provano a disinnescare il determinismo bigotto di un sistema asfittico che ci vuole omologati e silenti: dai disegni “distorti” di Marilena Onorato, che innescano un cortocircuito virtuoso tra figurativo e astratto, alle immagini sinuose e sensuali di Ivana Russo, che rimandano al frenetico rapporto tra corpo umano e corpo della Natura, fino a giungere agli scatti di Anita Dadà che, attraverso il pathos dell’erotismo, lanciano un chiaro messaggio politico di autodeterminazione e libertà.

CORPUS I
7 novembre – 12 dicembre

22/09/2020
16/09/2020

A partire da domani, 17 settembre, ogni giovedì mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30 sarà attivo uno sportello Caf e Patronato presso la sede del Comitato Piazza Piccola in via Galeazzo di Tarsia. Ringraziamo lo Studio Scarpelli per l'importante servizio attivato nel nostro Centro Storico.

Indirizzo

Via Galezzo Di Tarsia
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00

Sito Web

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