Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cosenza

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L'accesso al pubblico è consentito previo appuntamento con i funzionari responsabili del servizio e/o del procendimento.

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza è un ufficio di livello dirigenziale non generale, periferico del Ministero della Cultura, ha il compito istituzionale di tutelare il patrimonio culturale nell’ambito del territorio di competenza e di cooperare con la Regione e gli altri enti territoriali per la sua valorizzazione e dipende dalla Direzione Generale A

rcheologia Belle Arti e Paesaggio. Tale attività è esercitata ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) sul patrimonio di interesse culturale di proprietà dello Stato, delle regioni, di enti e di istituti pubblici, di persone giuridiche private senza fine di lucro nonché privata. Art. 41 DPCM n. 169.2019 Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio

1. Le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, uffici di livello dirigenziale non generale, assicurano sul territorio la tutela del patrimonio culturale. In particolare, il Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio:
a) svolge le funzioni di catalogazione e tutela nell’ambito del territorio di competenza, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio; assicura altresi’, raccordandosi con la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, la tutela del patrimonio culturale subacqueo di cui all’articolo 94 del Codice; b) autorizza l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali, fatta eccezione per quelli mobili assegnati alle direzioni regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale, e comunque fatto salvo quanto disposto dall’articolo 47, comma 2;
c) dispone l’occupazione temporanea di immobili per l’esecuzione, con le modalita’ ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, di ricerche e scavi archeologici o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
d) partecipa ed esprime pareri nelle materie di sua competenza nelle conferenze di servizi;
e) assicura la tutela del decoro dei beni culturali secondo le disposizioni del Codice, e in particolare gli articoli 45, 49 e 52 del Codice;
f) amministra e controlla i beni datigli in consegna ed esegue sugli stessi, con le modalita’ ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, anche i relativi interventi conservativi; provvede altresi’ all’acquisto di beni e servizi in economia;
g) svolge attivita’ di ricerca sui beni culturali e paesaggistici, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate ai territori di competenza; collabora altresi’ alle attivita’ formative coordinate e autorizzate dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, anche ospitando tirocini;
h) propone al Direttore generale, al Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali, nonche’ all’Istituto per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni culturali, definiti in concorso con le Regioni ai sensi della normativa in materia; promuove, anche in collaborazione con le Regioni, le universita’ e le istituzioni culturali e di ricerca, l’organizzazione di studi, ricerche, iniziative culturali e di formazione in materia di patrimonio culturale;
i) cura l’istruttoria finalizzata alla stipula di accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalita’ per l’accesso ai beni medesimi da parte del pubblico;
l) istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale i provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell’interesse culturale, le prescrizioni di tutela indiretta, nonche’ le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro contenuto, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 12, 13, 45, 138, comma 3, e 141-bis del Codice;
m) impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, l’intervento diretto del Ministero ai sensi dell’articolo 32 del Codice;
n) svolge le istruttorie e propone al Direttore generale i provvedimenti relativi a beni di proprieta’ privata non inclusi nelle collezioni di musei statali, quali l’autorizzazione al prestito per mostre od esposizioni, l’acquisto coattivo all’esportazione, l’espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70 e 95 del Codice;
o) esprime pareri sulle alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici come identificati dal Codice;
p) istruisce i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, nonche’ dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;
q) istruisce e propone alla Direzione generale, secondo le modalita’ di cui all’articolo 40, comma 2, lettera d), l’esercizio del diritto di prelazione;
r) autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e altri elementi decorativi di edifici, nonche’ la rimozione di cippi e monumenti, da eseguirsi ai sensi dell’articolo 50, commi 1 e 2, del Codice;
s) unifica e aggiorna le funzioni di catalogo e tutela nel territorio di competenza, secondo criteri e direttive forniti dal Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali;
t) concede, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice, l’uso dei beni culturali in consegna al Ministero, fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 42, comma 2, v), lettera e 43, comma 4, lettera o);
u) risponde anche alla Direzione generale Creativita’ contemporanea per lo svolgimento delle funzioni di competenza della medesima Direzione in materia di rigenerazione urbana; a tal fine, la Direzione generale Creativita’ contemporanea, sentita la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, emana direttive e impartisce appositi atti di indirizzo alle Soprintendenze; v) svolge le funzioni di ufficio esportazione, in raccordo con il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale;
z) esercita ogni altro compito affidatogli in base al Codice e alle altre norme vigenti.
2. Le Soprintendenze sono articolate in almeno sette aree funzionali, riguardanti rispettivamente: l’organizzazione e il funzionamento; il patrimonio archeologico; il patrimonio storico e artistico; il patrimonio architettonico; il patrimonio demoetnoantropologico e immateriale; il paesaggio; l’educazione e la ricerca. L’incarico di responsabile di area e’ conferito, sulla base di una apposita procedura selettiva, dal Soprintendente competente.
3. La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio assicura la presenza di un numero adeguato di uffici esportazione. Detti uffici operano, di regola, nelle Soprintendenze aventi sede nelle citta’ capoluogo di Regione.
4. Le Soprintendenze, ai sensi dell’articolo 12, comma 1-ter, del decreto-legge n. 83 del 2014, convertito nella legge n. 106 del 2014, assicurano la trasparenza e la pubblicita’ dei procedimenti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, pubblicando integralmente nel proprio sito internet, ove esistente, e in quello del Ministero tutti gli atti aventi rilevanza esterna e i provvedimenti adottati nell’esercizio delle funzioni di tutela e valorizzazione di cui al Codice, indicando altresi’ per ogni procedimento la data di inizio, lo stato di avanzamento, il termine di conclusione e l’esito dello stesso. Sulla base dei dati di cui al precedente periodo, la Direzione generale Organizzazione redige statistiche sul funzionamento degli organi periferici, da pubblicare su apposita sezione del sito del Ministero, anche ai fini di eventuali proposte, elaborate dalle direzioni generali competenti, di conseguenti atti di indirizzo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
5. L’incarico di soprintendente e’ conferito ai sensi dell’articolo 19, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2019, n. 169
Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance. (20G00006)
D,M. 28 gennaio 2020, n. 21 Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo

DPCM 24 giugno 2021, n. 123 Regolamento concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance (GU serie generale n.221 del 15 settembre 2021). Entrata in vigore del provvedimento: 30/09/2021

19/12/2025

𝐀𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨-𝐑𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨

Oggi come nell’antichità il nucleo abitato di Cantinella, importante frazione di Corigliano-Rossano, si configura come un contesto legato allo sfruttamento delle risorse agricole lungo un’importante viabilità. Ce lo raccontano le indagini di scavo archeologico in corso di esecuzione nell’ambito degli interventi di riqualificazione urbana, realizzati proprio per la risistemazione e l’adeguamento della rete viaria moderna. Lo scavo stratigrafico, condotto sotto la direzione scientifica della Soprintendenza ABAP per la provincia di Cosenza (Dott.ssa Paola Aurino – Dott. Damiano Pisarra), ha permesso di mettere in luce una serie di strutture murarie il cui abbandono si collocherebbe, in via preliminare, tra la fine del IV e gli inizi del V sec. d.C., come documentato dalle produzioni di sigillata africana D. Le operazioni di scavo hanno individuato almeno due sepolture praticate sulle strutture ormai defunzionalizzate, consuetudine assai diffusa in età tardoantica (IV-VII sec. d.C.). La prosecuzione delle indagini di scavo chiarirà gli aspetti funzionali del palinsesto, se sul modello della villa o di una struttura insediativa più estesa ed articolata, un vicus, probabilmente edificato in età tardorepubblicana o nelle prime fasi imperiali (I a.C. – I d.C.), che doveva sorgere lungo un percorso viario certamente in connessione con la città romana di Copiae.

05/12/2025

Nuovi rinvenimenti nel centro storico di Cosenza

Indirizzo

PALAZZO VALDESI, Piazza Valdesi, 13
Cosenza
87100

Orario di apertura

09:00 - 15:00

Telefono

+39098475906

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