Fronte della Gioventù Comunista - Cosenza

Fronte della Gioventù Comunista - Cosenza Il Fronte della Gioventù Comunista è presente anche a Cosenza! Conquista il tuo avvenire, unisciti con noi nella lotta!

Il «Fronte della Gioventù Comunista» è l'organizzazione rivoluzionaria dei giovani lavoratori, degli studenti, dei giovani senza lavoro, che lottano contro il capitalismo, per la costruzione della società socialista. Fa propria la storia del movimento operaio e l’esperienza del movimento comunista internazionale, trae insegnamento dal sacrificio e dallo spirito di dedizione che tanti giovani diede

ro alla Resistenza, e i loro ideali nella lotta quotidiana per la costruzione di un’Italia libera e socialista. The "Front of the Communist Youth" is the revolutionary organization of young workers, students, young people unemployed, struggling against capitalism, for the construction of a socialist society. it builds its foundation on the history of the working class movement and the experience of the international communist movement. It draws lessons from the sacrifice and the spirit of dedication that many young people gave to the Resistance, and their ideals in the daily struggle to build an Italy free and socialist. El “Fronte della Gioventù Comunista” es la organizaciòn rivolucionaria de los jòvenes trabajadores, de los estudiantes, de los jòvenes desempleados que luchan contra el capitalismo, para la construccòn de la sociedad socialista. Hace su propia la historia del movimiento obrero y la experiencia del movimiento comunista internacional, aprende del sacrificio y de lo espirìtu de dedicaciòn que muchos jòvenes dieron a la Resistencia, y de sus ideales en la lucha diaria por la construcciòn de un Italia libre y socialista

🇨🇺 CUBA LOTTA E RESISTE CONTRO LE AGGRESSIONI IMPERIALISTE🗓️ 6 marzo🕕 ore 18📌sede FGC, via Rivocati 63Questo venerdì 6 m...
05/03/2026

🇨🇺 CUBA LOTTA E RESISTE CONTRO LE AGGRESSIONI IMPERIALISTE

🗓️ 6 marzo

🕕 ore 18

📌sede FGC, via Rivocati 63

Questo venerdì 6 marzo avremo il piacere di ospitare nella nostra sede l'ambasciatore cubano in Italia, Jorge Luis Cepero Anguilar, e la console Arasaay D'Angelo Pereira. 🇨🇺

Oggi Cuba e il popolo cubano stanno vivendo un periodo di estrema crisi che non ha precedenti e che va letto come diretta conseguenza degli attacchi imperialisti dei veri terroristi, gli USA.

Nonostante il blocco da parte del governo Trump che va a sommarsi a quello preesistente, i recenti sviluppi in Venezuela ed i continui attacchi all'unico baluardo che rappresenta ancora un'alternativa al sistema capitalista che produce solo morte, guerra, sfruttamento e oppressione in cambio di sporchi profitti per i padroni; il popolo cubano continua a resistere e lottare ed è fondamentale per tutti noi continuare a sostenerlo apertamente, senza se e senza ma. 🚩

Dibatteremo insieme della situazione attuale a Cuba e di ciò che noi possiamo fare per sostenere l'eroica resistenza del suo popolo. Proprio in quest'ottica, sarà possibile donare alcuni farmaci (solo quelli indicati nella lista che pubblicheremo a breve) da inviare sulla flotilla che partirá il 17 marzo dal Messico per rompere l'embargo imposto da più di 60 anni dai criminali USA.

Sarà possibile inoltre partecipare alla campagna nazionale Energia per la vita, una raccolta fondi a sostegno del sistema elettro-energetico cubano. Per effettuare donazioni

IBAN -> IT58D0501802400000011318730

Intestato a -> NEXUS Emilia Romagna ETS

Causale -> Energia per la vita

Ieri a Cosenza sono riaperte le scuole e fin da subito gli studenti si mobilitano davanti ai cancelli per esprimere la p...
17/09/2024

Ieri a Cosenza sono riaperte le scuole e fin da subito gli studenti si mobilitano davanti ai cancelli per esprimere la propria solidarietà al popolo palestinese e contro le politiche del governo Meloni, in particolare contro la pesante riforma dell’istruzione per gli istituti tecnici e professionali.

«In questo clima generale di guerra» - dichiara Cristina Gaudio del FGC - «la preoccupazione del governo è rinnovare il proprio sostegno alla NATO, mentre in diverse scuole vengono introdotti stage di scuola-lavoro presso aziende belliche o basi militari. Tutto questo mentre il governo Meloni durante l'estate ha fatto approvare la riforma dei tecnici e professionali che introduce la scuola in 4 anni per migliaia di studenti e rafforza la scuola-lavoro, nonostante le morti in stage di tre ragazzi nel 2022.

«Questa è l’ennesima riforma,» - continua Gaudio - «come quella dei 60 CFU nelle università, il “decreto lavoro” e l'autonomia differenziata, fatta contro gli interessi dei lavoratori che ci lascia un futuro fatto da ancora più precarietà, sfruttamento e disoccupazione. Tutto ciò è inaccettabile! Vogliamo una didattica di qualità, una scuola pubblica accessibile a tutti e modellata sulle esigenze degli studenti, e non delle aziende e di Confindustria. Il governo Meloni ha ottenuto l’approvazione del Parlamento, ma non troverà quella degli studenti.»

In questi giorni nel centro di Cosenza si tiene la festa del PD. Quello che fa scalpore, oltre al fatto di riprendere il...
14/09/2024

In questi giorni nel centro di Cosenza si tiene la festa del PD. Quello che fa scalpore, oltre al fatto di riprendere il nome storico delle feste del PCI, l’Unità, è la questione dei temi di cui il partito democratico si fa portavoce in questa festa. Dalla sanità, il diritto alle cure, ai diritti civili, dall’autonomia differenziata ed il contrasto al governo Meloni, alla città unica.

Noi abbiamo voluto specificare quello che il PD sta tentando di fare da quando è passato all’opposizione, a Cosenza come nel resto del paese, parla di diritti, di combattere disuguaglianze e discriminazioni ma in realtà negli anni precedenti, al governo, non ha fatto altro che approvare riforme lacrime e sangue per lavoratori e lavoratrici. Anche dai banchi dell’opposizione continua a sostenere Israele ed i suoi crimini, rimanendo fedele alleato della Nato e del governo Meloni.

I nostri diritti possiamo conquistarlo solo con la lotta. Non ci faremo fregare dalla finta opposizione del Pd!

Oggi in piazza a Cosenza. Il 25 aprile non sarà mai per noi una semplice commemorazione, teniamo alta la bandiera dei pa...
25/04/2024

Oggi in piazza a Cosenza. Il 25 aprile non sarà mai per noi una semplice commemorazione, teniamo alta la bandiera dei partigiani per costruire una nuova società.

Fermiamo il massacro in Palestina ed i guerrafondai del governo Meloni.
CONTRO GUERRA E GENOCIDIO, RESISTENZA!

CONTRO GUERRA E GENOCIDIO, RESISTENZA!II 25 aprile quest'anno arriva in un contesto caratterizzato dal genocidio in cors...
22/04/2024

CONTRO GUERRA E GENOCIDIO, RESISTENZA!
II 25 aprile quest'anno arriva in un contesto caratterizzato dal genocidio in corso in Gaza, dall'allargamento della guerra imperialista e dall'attacco sempre più serrato del governo Meloni agli strati popolari.
Questa non è l'italia per cui hanno lottato i partigiani: non possiamo accettare il tentativo di chi cerca di distorcere il significato della lotta partigiana, di utilizzare la memoria e il sacrificio dei partigiani per legittimare il sistema economico, politico e sociale dell'Italia di oggi. I partigiani lottavano per una società libera dallo sfruttamento e dalla guerra, non avrebbero mai accettato di vivere in un paese complice del massacro che Israele sta compiendo in Palestina!

Mobilitiamoci dimostrando che esiste una parte d'Italia che difende e onora la memoria dei nostri partigiani, che tiene alte le loro bandiere e le loro idee affinché siano fuoco vivo delle lotte di oggi!

COSENZA, CORTEO CITTADINO DA PIAZZA DEI BRUZI ORE 10:30

Ieri in piazza contro l’autonomia differenziata a Cosenza.Una riforma che il governo Meloni vuole approvare per smantell...
03/03/2024

Ieri in piazza contro l’autonomia differenziata a Cosenza.
Una riforma che il governo Meloni vuole approvare per smantellare ancora di più quello che rimane del servizio pubblico in Italia. Una riforma che è un vero e proprio regalo ai padroni e che crea forti disuguaglianze nel paese.
Alle intimidazioni dei giorni scorsi verso chi attacchinava i manifesti per promuovere il sit-in rispondiamo che scenderemo in piazza il prossimo 23 marzo in città continuando a smascherare chi si vuole rendere complice di questa riforma criminale e antipopolare.

Solo i lavoratori e le lavoratrici, gli studenti ed i disoccupati organizzati possono bloccare questa riforma. Si tratta di lottare per il nostro futuro, per non essere più costretti ad emigrare per studiare, lavorare e curarsi.

Istruzione, sanità e servizi sociali!
Blocchiamo l’autonomia differenziata

IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO DEI PADRONI: NO ALLA SCUOLA-AZIENDA, BASTA COL GENOCIDIO P4LESTINESE!Il governo Meloni è com...
18/11/2023

IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO DEI PADRONI: NO ALLA SCUOLA-AZIENDA, BASTA COL GENOCIDIO P4LESTINESE!

Il governo Meloni è complice del massacro che sta avvenendo in queste settimane nei territori palestinesi. Noi non possiamo restare in silenzio di fronte ad un vero e proprio genocidio, migliaia di morti e bombardamenti su scuole e ospedali. Gli studenti sanno da che parte stare.

Allo stesso tempo l’esecutivo Meloni sta preparando una riforma della scuola ancora più esplicitamente classista rispetto alle precedenti, che di fatto fa tornare indietro le lancette della storia. È un segnale politico importante quello che la giornata di ieri ci restituisce: di fronte allo smantellamento dell'istruzione pubblica e al massacro del popolo p4lestinese gli studenti sono pronti ad alzare la testa.

Dagli ultimi dati Inps elaborati vengono fuori altri numeri da primato per le nostre provincie. Cosenza infatti si class...
31/10/2023

Dagli ultimi dati Inps elaborati vengono fuori altri numeri da primato per le nostre provincie. Cosenza infatti si classifica come la città in Italia con gli stipendi più bassi, superata di poco anche da Nuoro, Trapani e Vibo Valentia.

L’avidità dei padroni, che ingrossano sempre di più le loro tasche, fa sprofondare nella povertà anche chi ha un contratto di lavoro. Questo perché negli ultimi decenni qualsiasi governo ha reso sempre più precario e senza diritti il lavoro, concedendo carta bianca ai padroni e legalizzando di fatto lo sfruttamento. Stage e tirocini non retribuiti, assunzioni tramite agenzie interinali, voucher e contratti pirata per citare solo alcune tipologie di contratti che rendono i lavoratori sempre più poveri e ricattabili.

Non possiamo restare inermi di fronte ad un futuro fatto di precarietà, miserie e sfruttamento ma dobbiamo riconquistare i nostri diritti. Solo attraverso l’organizzazione e la lotta possiamo conquistare nuovi diritti. Non restare immobile, unisciti alla lotta!

Stamattina a Lungro gli studenti ed i docenti del Polo Arberesh sono scesi in piazza per difendere la propria scuola con...
10/10/2023

Stamattina a Lungro gli studenti ed i docenti del Polo Arberesh sono scesi in piazza per difendere la propria scuola contro il dimensionamento scolastico.

Questi provvedimenti, figli di politiche che mirano a tagliare sulla scuola ed i servizi sociali, non fanno altro che escludere ancora di più dal mondo della scuola migliaia di ragazzi delle classi popolari costringendoli alla povertà educativa e all’abbandono scolastico. Sopratutto nei territori dell’entroterra calabrese, anziché aumentare le risorse, si assiste a netti tagli che portano alle chiusure di veri e propri istituti superiori privando tanti centri delle proprie scuole e generando tantissimi disagi, rendendo di fatto impossibile il percorso scolastico a chi non può permettersi di viaggiare ogni giorno per recarsi a scuola.

Contro i tagli e le politiche antipopolari facciamo sentire la nostra voce e difendiamo la scuola pubblica!

Il presidio di ieri sotto l’Inps è stato solo il primo passo verso altre mobilitazioni partite dopo il taglio del reddit...
29/08/2023

Il presidio di ieri sotto l’Inps è stato solo il primo passo verso altre mobilitazioni partite dopo il taglio del reddito per altre 170mila persone nel mese di Agosto. Il governo decide di continuare nel solco delle sue politiche contro i lavoratori ed i settori popolari, privando anche delle briciole, garantite da uno strumento di per sé limitato e insufficiente come il reddito di cittadinanza, migliaia di famiglie. Il governo straparla di "lavoro", ma lascia decine di migliaia di persone senza alternative e senza alcuna prospettiva.

Le contraddizioni nelle piazze sono tante ma è necessario unire le lotte dei percettori ed ex percettori a quelle dei disoccupati, dei lavoratori e degli studenti. Mentre aumenta il costo della vita e lo sfruttamento nei luoghi di lavoro, si intensifica la guerra imperialista in Ucraina, e non solo, finanziata a suon di milioni anche dal governo Meloni.

L’obiettivo dei padroni, tagliando il reddito di cittadinanza, è quello di avere una larga massa di sfruttati ricattabili da inserire ed espellere dal mercato del lavoro. Vogliono rendere ricattabile una platea di almeno 860.000 proletari, costretti senza il reddito ad accettare salari sempre piú bassi, anche piú bassi di quella miseria che si prendeva tramite il reddito.

Contro il governo Meloni e le sue politiche antipopolari, per una nuova stagione di lotte!

Sabato 20 a Cosenza, alla sede del FGC Calabria di via Rivocati, 63, alle ore 17, andrà in scena un incontro pubblico su...
15/05/2023

Sabato 20 a Cosenza, alla sede del FGC Calabria di via Rivocati, 63, alle ore 17, andrà in scena un incontro pubblico sul tema dei licenziamenti selvaggi e dei bassi salari nella nostra regione. Lo scopo dichiarato dell’evento è costruire un meccanismo di solidarietà di classe tra i lavoratori delle diverse vicende presentate, che si confronteranno nel corso della discussione.

A parlare ci saranno, infatti, Mimmo Macrì, segretario nazionale del sindacato Orsa Mari e Porti, ex operaio del Porto di Gioia Tauro, licenziato qualche mese fa con un pretesto dopo aver costruito una partecipazione sindacale, fra i suoi colleghi, che non si vedeva da anni in quanto a conflittualità. Il licenziamento politico di Mimmo ha dato luogo, in Calabria e non solo, ad un moto di indignazione che ha coinvolto non soltanto gli operai dei terminal portuali. Parlerà anche Elda Renna, la portavoce dei tanti ex lavoratori della Simet S.p.a. che dallo scorso autunno chiedono giustizia dopo essere stati mandati via dall’azienda, azienda che dopo aver simulato una crisi interna ha scelto la strada della ristrutturazione del personale a favore di contratti meno tutelati. Prenderà parola, poi, Teresa, testimone della situazione di precarietà assoluta che vivono tanti giovani calabresi che non hanno altra scelta che ricorrere a lavori stagionali o sottopagati. Infine, daremo voce a Giuseppe, portavoce degli addetti alle pulizie dell’Unical, che da mesi lavorano in condizioni non dignitose con uno stipendio orario di appena 5 euro.

La fase politica attuale, figlia di ben due crisi susseguitesi nel giro di tre anni, vede l’esacerbarsi delle contraddizioni del capitalismo soprattutto nell’incremento della repressione padronale, che mira a tutelare i margini di profitto delle aziende attraverso l’espulsione dei lavoratori più combattivi, ma anche nel carovita – causato dalla speculazione e dalla corsa ai profitti delle aziende - e nella legittimazione mediatica della ricattabilità e della precarietà, con la retorica dei “giovani fannulloni” che rimpalla sui media ad ogni piè sospinto e, soprattutto, in zone economicamente più in difficoltà come la Calabria. Il taglio dei sussidi al reddito, il finanziamento e l’appoggio all’attuale guerra imperialista a discapito dei fondi ai servizi e all’istruzione, una legge di bilancio che ha concentrato tutte le risorse in agevolazioni fiscali a imprese e fasce medio-alte della popolazione, la continua erosione dei diritti collettivi (in primo luogo la sanità, in Calabria) completano la cornice di attacco contro i ceti popolari, mossa da una classe padronale che mira a massimizzare il suo potere negoziale e la sua egemonia economica. All’interno di questa cornice nazionale e internazionale si spiegano e si situano le storie che racconteremo nel nostro incontro.

L’unica risposta che possiamo dare a questa situazione è una rinascita dell’unità di classe dei lavoratori, i soli che hanno l’interesse a costruire un sistema economico e politico differente rispetto a quello attuale fondato sulla concorrenza selvaggia e sull’espansione degli interessi del capitale che causano, inevitabilmente, le tensioni e i conflitti internazionali di cui stiamo vivendo le conseguenze.

Non è questa l’Italia per cui lottarono i partigiani. Guerra, sfruttamento e precarietà. Ne parleremo insieme sabato 22 ...
18/04/2023

Non è questa l’Italia per cui lottarono i partigiani. Guerra, sfruttamento e precarietà.

Ne parleremo insieme sabato 22 nella nostra sede a Cosenza. Proietteremo il documentario “Noi sempre lotterem” a seguire discussione e aperitivo!

Indirizzo

Via Rivocati, 63
Cosenza
87100

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