Giustizia per Pino

Giustizia per Pino Una morte in ospedale. Dieci anni di processo. Nessuna giustizia. Può succedere a chiunque.

Abbiamo già mostrato cosa è successo nei giorni dopo l’intervento.Abbiamo letto insieme le parole scritte negli atti:con...
15/04/2026

Abbiamo già mostrato cosa è successo nei giorni dopo l’intervento.

Abbiamo letto insieme le parole scritte negli atti:
condotte ritenute negligenti, imprudenti, imperite.

Ma oggi la domanda è un’altra.

👉 Cosa è successo dopo tutto questo?

Chi doveva accertare… ha accertato davvero?
Chi doveva approfondire… ha approfondito fino in fondo?
Chi doveva dare risposte… le ha date?

Perché quando esistono documenti così chiari,
il problema non è più solo medico.

Diventa qualcosa di più grande.

Diventa giustizia.

O meglio… mancanza di giustizia.

Noi non ci fermeremo ai primi livelli.
Non ci fermeremo alle versioni comode.

Andremo avanti, atto dopo atto.

Perché questa storia non è finita.
E qualcuno dovrà rispondere.

Se la responsabilità esiste… perché non c’è un colpevole?C’è un documento chiaro.Non è un’opinione.Non è un sospetto.Non...
22/03/2026

Se la responsabilità esiste… perché non c’è un colpevole?

C’è un documento chiaro.

Non è un’opinione.
Non è un sospetto.
Non è una ricostruzione di parte.

È il medico incaricato dalla Procura.

E scrive:

“Il danno multi organo da emorragia e l’evento morte possono essere ricondotti […] a condotte negligenti, imprudenti, imperite del personale sanitario.”

Quindi la domanda è semplice.

Se:
• è stata individuata la causa della morte
• sono state riconosciute condotte sanitarie errate
• esiste una responsabilità medica

👉 come è possibile che non ci sia nessun colpevole?

Come può una responsabilità esistere… ma non appartenere a nessuno?

Chi aveva il paziente in cura tra il 23 e il 25 dicembre 2015?
Chi doveva controllare?
Chi doveva intervenire?

Queste non sono accuse.
Sono domande legittime.
Basate su atti ufficiali.

Noi continuiamo a cercare una risposta.

Leggi. Informati. Condividi. Perché può succedere a chiunque.

“Negligente, imprudente ed imperita.”Così la perizia della Procura definisce la condotta del Chirurgo Vascolare.Non lo d...
14/03/2026

“Negligente, imprudente ed imperita.”
Così la perizia della Procura definisce la condotta del Chirurgo Vascolare.

Non lo diciamo noi.
Lo scrive la perizia medico-legale della Procura.

Secondo i consulenti della Procura:
• non vennero eseguiti i controlli ecografici e doppler richiesti, nei giorni 23-24-25 dicembre 2015
• non venne monitorato l’incremento dell’ematoma già documentato alla TC post-operatoria
• la sintomatologia dolorosa e l’impotenza funzionale dell’arto erano presenti e persistenti

La perizia afferma inoltre che:

se quei controlli fossero stati eseguiti, sarebbe stata diagnosticata la progressione dell’ematoma e adottata una terapia idonea ad arrestare il sanguinamento.

L’omessa diagnosi di progressione del sanguinamento ha determinato la formazione di un ematoma retroperitoneale.

Non sono opinioni.
Sono atti della Procura.

Solo documenti. Solo fatti.





L’AUTOPSIA racconta cosa è successo davvero.Cosa dice l’AUTOPSIA? Ha accertato un dato preciso.Una differenza evidente n...
10/03/2026

L’AUTOPSIA racconta cosa è successo davvero.

Cosa dice l’AUTOPSIA? Ha accertato un dato preciso.

Una differenza evidente nella circonferenza delle cosce:
47 cm la sinistra. 42 cm la destra.

Una differenza che l’esame autoptico collega alla presenza di un abbondante infiltrato emorragico nella regione inguino-femorale sinistra.

Non solo.

L’AUTOPSIA descrive un infiltrato ematico esteso ai tessuti molli, attorno all’arteria iliaca sinistra, presente nello spazio retroperitoneale tra le branche iliache e lungo i muscoli psoas fino alla prima vertebra lombare e alle logge renali.

Questo non è un commento.
Non è un’interpretazione.

È ciò che scrive il medico legale della Procura che ha eseguito l’AUTOPSIA.

E questi sono atti ufficiali.

Solo documenti. Solo fatti.





Una sequenza di errori. Scritta nella perizia della Procura.Questo è un passaggio della perizia medico-legale della Proc...
07/03/2026

Una sequenza di errori. Scritta nella perizia della Procura.

Questo è un passaggio della perizia medico-legale della Procura, redatta dal medico che ha eseguito anche l’esame autoptico.

Non è un’opinione.
È una ricostruzione medico-legale degli eventi.

Nel documento vengono messi in sequenza gli elementi clinici emersi:

– accesso vascolare tramite arteria femorale sinistra
– presenza di ematoma inguino-femorale sinistro documentato alla TC
– ipertensione arteriosa persistente
– progressione del sanguinamento locale
– disestesie dell’arto inferiore sinistro
– forti dolori all’arto inferiore sinistro
– infiltrato ematico retroperitoneale
– decremento dei valori di emoglobina da 15 a 9,5

E nonostante questo quadro clinico, nel documento si legge che non venne eseguito alcun esame di controllo post-operatorio prima del trasferimento del paziente nel reparto di Chirurgia Generale.

Queste non sono interpretazioni.

Sono le parole della perizia medico-legale della Procura.

Solo documenti. Solo fatti.

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Perché può succedere a chiunque.





Durante il processo emerge un passaggio gravissimo.Nelle motivazioni della sentenza di primo grado si legge:“Appaiono ra...
05/03/2026

Durante il processo emerge un passaggio gravissimo.

Nelle motivazioni della sentenza di primo grado si legge:

“Appaiono ravvisabili indizi di reità in ordine alla fattispecie di reato prevista e punita dall’art. 476 comma 2 c.p.”

Sono le parole del giudice.

L’articolo 476 del codice penale riguarda il falso in atto pubblico.

Una cartella clinica è un atto pubblico.
Alterarla significa alterare la verità dei fatti.

Per questo, oltre un anno fa, è stata presentata una querela.

Ad oggi, nessuna risposta.

E resta una domanda.

Perché manomettere una cartella clinica?

E un’altra domanda ancora più semplice:

non basterebbe una perizia calligrafica per stabilire chi ha scritto e quindi chi ha manomesso la cartella clinica?

Solo documenti. Solo fatti.

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Il consulente tecnico della Procura scrive:“L’omesso controllo dell’evoluzione dell’ematoma, in paziente sintomatico, as...
03/03/2026

Il consulente tecnico della Procura scrive:

“L’omesso controllo dell’evoluzione dell’ematoma, in paziente sintomatico, assume valenza concausale nel determinismo delle modificazioni peggiorative che condussero il paziente a morte.”

La perizia non afferma che la produzione dell’ematoma costituisca con certezza un errore chirurgico.

Afferma però che l’omesso controllo della sua evoluzione, in presenza di sintomi clinici documentati, ha avuto valenza concausale nel percorso che ha portato al decesso.

Nel corso di questo racconto analizzeremo anche gli altri fattori e le ulteriori concause evidenziate negli atti, maturate durante la degenza ospedaliera.

Non una ricostruzione.
Non un’opinione.

È scritto nella consulenza tecnica della Procura.

Solo documenti. Solo fatti.

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Perché può succedere a chiunque.





Documento originale – 23 dicembre 2015Consulenza neurologica ore 10:00.Nel documento si legge:– deficit neurologico dell...
01/03/2026

Documento originale – 23 dicembre 2015

Consulenza neurologica ore 10:00.

Nel documento si legge:

– deficit neurologico dell’arto inferiore sinistro
– ematoma della radice della coscia sinistra
– indicazione a esame elettromiografico
– terapia cortisonica
– “Da rivalutare”

Nel diario clinico è scritto “da rivalutare”.

Non risulta una rivalutazione documentata.

Solo documenti. Solo fatti.

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Perché può succedere a chiunque.





23 dicembre 2015Ore 11:30Il paziente lamenta forti dolori a carico dell’arto inferiore sinistro.Dopo la richiesta di ele...
27/02/2026

23 dicembre 2015

Ore 11:30

Il paziente lamenta forti dolori a carico dell’arto inferiore sinistro.

Dopo la richiesta di elettromiografia che non risulta mai eseguita, trascorre la notte tra il 23 e il 24 dicembre senza riposare, in stato di agitazione.

Questo risulta dalla cartella clinica.

Solo documenti. Solo fatti.

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23 dicembre 2015.Dal diario clinico emerge una indicazione specialistica:“Si consiglia esame elettromiografico.”L’esame ...
25/02/2026

23 dicembre 2015.
Dal diario clinico emerge una indicazione specialistica:

“Si consiglia esame elettromiografico.”

L’esame elettromiografico, richiesto il giorno 23, non risulta essere mai stato eseguito.

Questo risulta dalla cartella clinica e dalla perizia del CTU nominato dalla Procura.

Solo documenti. Solo fatti.

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