20/02/2026
UN SERVIZIO TROPPO ONEROSO.
Dal 16 febbraio 2026 e’ stato attivato dal attuale amministrazione comunale il nuovo servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti dedicato alle utenze domestiche. Un’iniziativa che punterebbe a facilitare lo smaltimento di divani, materassi, mobili ed elettrodomestici di grandi dimensioni.
Ma sono molteplici le osservazioni che rendono tale proposta poco efficace. il costo definito a 90 euro per singolo intervento rischia di trasformare un servizio pubblico in un lusso per pochi; ogni prenotazione consentirà il ritiro di un massimo di cinque pezzi, più un elettrodomestico RAEE di grandi dimensioni. È prevista una sola ristretta forma di agevolazione (il Comune si farà carico del 50 per cento della spesa per i residenti over 70 che rientrano nel bonus sociale); tutti gli altri cittadini dovranno pagare per intero la tariffa.
Riteniamo che novanta euro per liberarsi di un vecchio divano o di una lavatrice rappresentino un ostacolo concreto per molte famiglie, già gravate da una tassa rifiuti in costante crescita. Si paga cosi due volte un servizio che dovrebbe rientrare nelle prestazioni ordinarie di igiene urbana. A ciò si aggiunge il limite dei cinque pezzi, che rende particolarmente penalizzante il servizio.
Un costo appare sproporzionato se confrontato con i servizi di ritiro ingombranti a domicilio negli altri comuni della provincia di Vicenza. A Vicenza città, AIM Ambiente offre il servizio gratuitamente per le utenze domestiche; anche nei comuni serviti da Soraris, il ritiro è anch’esso gratuito su richiesta per mobilio, elettrodomestici e rifiuti ingombranti domestici. Nell’Alto Vicentino (Schio, Thiene e altri 31 comuni gestiti da Alto Vicentino Ambiente), e’ gratuita per alcune categorie (over 65 anni ed altre), con un costo di 50€ per le altre categorie.
Costabissara si distingue dunque come un’eccezione tra le più onerose della provincia, senza motivazioni evidenti legate a differenze operative significative.
Rinnova Costabissara propone di potenziare il servizio includendo anche il ritiro a domicilio del verde (sfalci, potature e ramaglie), già presente nel nostro programma elettorale con l’obiettivo è rendere questi servizi più accessibili e integrati, con tariffe calmierate o gratuite per i primi ritiri annui, ispirandosi ai modelli di Vicenza e Alto Vicentino.
Sul fondo resta una sensazione diffusa: la gestione dei rifiuti nel paese continua a mostrarsi inadeguata. I cittadini lamentano disservizi, carenze di controllo e una comunicazione spesso frammentaria, mentre dal lato delle tariffe si registra un ennesimo rincaro proposto come una “nuova opportunità”. Un sistema che dovrebbe prevedere almeno alcuni ritiri gratuiti all’anno, compresi nella tassa rifiuti, e un ventaglio più ampio di agevolazioni per famiglie numerose, nuclei in difficoltà economica e giovani coppie.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice e legittima: perché un servizio che tutela l’ambiente, il decoro urbano e la salute collettiva e’ venduto a caro prezzo?