14/07/2026
Per anni il nostro territorio ha convissuto con alcune criticità che venivano considerate quasi inevitabili. Problemi cronici, emergenze ricorrenti, situazioni che generavano disagi e assorbivano risorse senza riuscire a produrre soluzioni definitive.
Amministrare significa esattamente questo: individuare i problemi, programmare gli interventi e realizzare soluzioni concrete. Non sempre è un percorso semplice, ma è l'unico modo per produrre cambiamenti reali.
Negli ultimi anni sono state affrontate, tra le altre cose, quattro questioni che per lungo tempo hanno rappresentato vere e proprie emergenze per la nostra comunità.
Dopo anni di attese, la raccolta differenziata nelle aree della Sila è finalmente diventata realtà. Un risultato importante che rappresenta solo un punto di partenza: abbiamo già dato mandato agli uffici competenti di lavorare al potenziamento e all'efficientamento del servizio, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità della raccolta e la tutela dell’ambiente.
L'acqua è stata per troppo tempo motivo di preoccupazione e disagio. Oggi possiamo contare su un sistema di monitoraggio e gestione che consente di controllare costantemente le nostre risorse idriche, intervenendo tempestivamente in caso di necessità. A questo si aggiunge il lavoro svolto per individuare nuove fonti di approvvigionamento, che permette di garantire una maggiore disponibilità d'acqua e di ridurre sensibilmente il ricorso ai serbatoi privati.
Un'altra criticità storica è stata affrontata attraverso una soluzione strutturale e definitiva, riconosciuta come un'eccellenza nel settore. L'intervento sul canalone ha consentito di eliminare i problemi che per anni hanno compromesso la viabilità, generato disagi ai cittadini e richiesto continui interventi in somma urgenza, con costi rilevanti per la collettività.
Abbiamo scelto di superare una gestione esclusivamente emergenziale che, negli anni, aveva comportato un notevole impiego di risorse senza risolvere il problema alla radice. La realizzazione dell'Oasi Canina rappresenta una risposta strutturale, orientata al recupero, alla cura e al ricollocamento degli animali, con benefici per l'intera comunità.
Interventi strutturali concreti che guardano alle esigenze della comunità che abbiamo deciso di amministrare. Non ci aspettiamo onori per il nostro lavoro, ma abbiamo il dovere di evidenziare la deriva che un certo tipo di politica ha intrapreso, prendendosi gioco dell’intelligenza dei cittadini.
Da un lato si sta tentando di far passare il principio inaccettabile secondo cui le regole possano essere soggettive: rigorose e inflessibili quando riguardano gli altri, ma flessibili e aggirabili quando toccano interessi personali o di fazione. Usare la norma come un privilegio per sé e come un'arma per colpire l'avversario significa distruggere l'equità e trasformare il diritto in arbitrio.
Dall’altro si grida allo scandalo per i problemi storici, ma quando li si risolve — come accaduto con l'acqua o il randagismo — si grida allo spreco di risorse. Si dispensano lezioni di efficienza dopo aver tenuto i progetti fermi per dieci anni. Questo opportunismo camaleontico non è solo incoerenza: è un sabotaggio del bene comune. Chi non ha una visione ma cerca solo il tornaconto elettorale quotidiano, finisce per ostacolare le soluzioni pur di poter continuare a cavalcare i problemi.
Noi crediamo che i cittadini meritino di più. Crediamo che la loro capacità di giudizio non debba mai essere sottovalutata da chi pensa di poter sostenere oggi una tesi e domani il suo esatto contrario.
La nostra comunità ha bisogno di coerenza, di regole uguali per tutti e di un impegno costante verso il bene generale. Noi continueremo a camminare su questa strada: quella del rispetto per le istituzioni, dell'onestà intellettuale e, soprattutto, della forza inequivocabile dei fatti.