Biblioteca di Courmayeur

Biblioteca di Courmayeur Passate a trovarci!

La Biblioteca offre ampie aule studio o lavoro, spazi accoglienti e sale a tema per la consultazione di libri di qualunque genere, 2 Internet Point, una vista magnifica e un ampio terrazzo in cui leggere i vostri libri preferiti!

15/08/2026

La storia di Courmayeur vive anche attraverso gli abiti delle donne di un tempo.
Quegli abiti riservati alle feste, sapientemente cuciti e decorati dalle mani femminili che, durante le lunghe giornate d’inverno, tessevano la lana e confezionavano in casa i propri vestiti.
Quegli abiti custoditi con cura e tramandati di madre in figlia.

Nell’Ottocento, il costume delle feste aveva ampie gonne di lana, portate su pesanti sottogonne, blusotti corti, una cuffia nera aderente e un grande grembiule di seta: nero per le donne più anziane, multicolore per le più giovani.

Negli anni Trenta l’abito cambia: si accorcia l’orlo del lungo vestito di lana nera, decorato da una benda rossa, mentre il corpetto diventa rosso e viene orlato di velluto nero. Sotto, una camicetta bianca con collo e polsini di pizzo; al collo, un nastrino di velluto nero con un piccolo cuore o una croce. È l’abito che si vede indossa anche Maria José del Belgio, quando passa a Courmayeur durante il viaggio di nozze insieme al consorte, il principe Umberto di Savoia.

Oggi questo abito è diventato il costume caratteristico dei Badochys, il gruppo folkloristico di Courmayeur che mantiene viva la tradizione della Badoche con musiche e balli, durante la festa patronale e nelle ricorrenze più importanti, come la Festa delle Guide.

E così, ancora oggi, quando un abito tradizionale attraversa le strade di Courmayeur per una giornata di festa, non è soltanto un costume: è una tradizione che torna a vivere.

Per una sera, la Sala Dipinti dell’Ange non è stata soltanto un luogo della memoria. È tornata a vivere.Grand Hôtel dell...
12/08/2026

Per una sera, la Sala Dipinti dell’Ange non è stata soltanto un luogo della memoria. È tornata a vivere.

Grand Hôtel dell’Ange. Memoria e futuro della Residenza degli Angeli è stato un viaggio emozionante dentro la storia di Courmayeur, proprio là dove una parte di quella storia è realmente accaduta.

Le voci di Amina Magi, Nicole Vignola e Mattia Musa, accompagnate dalla fisarmonica di Elena Champion e dal violino di Anna Marchuk, hanno intrecciato parole, musica, ricordi e suggestioni, riportando alla luce atmosfere, personaggi e frammenti della Courmayeur di un tempo.

Ed è stata forse questa la parte più emozionante della serata: ascoltare quelle storie nei luoghi che le hanno custodite. Immaginare altre voci, altri incontri, altre vite passate nelle stesse stanze e ritrovare, attraverso il racconto, un pezzo della nostra identità.

La musica ha fatto il resto, accompagnando le parole e trasformando la memoria in qualcosa di presente, vivo, condiviso.

Una serata dedicata a Courmayeur e alla capacità dei suoi luoghi storici di continuare a raccontarsi, quando scegliamo di fermarci ad ascoltarli.

Grazie agli artisti e al pubblico che ha condiviso con noi questo viaggio nella Residenza degli Angeli, tra ciò che è stato e ciò che ancora può essere immaginato.

Quando la grande Storia entra nelle case, cambia per sempre le storie di chi le abita.Mercoledì 12 agosto alle ore 18.00...
10/08/2026

Quando la grande Storia entra nelle case, cambia per sempre le storie di chi le abita.

Mercoledì 12 agosto alle ore 18.00 la Biblioteca di Courmayeur ospita Elena Loewenthal per la presentazione di Il tempo dei chissà (Einaudi), nell’ambito della rassegna Grandi Storie. A dialogare con l’autrice sarà Francesca Parravicini.

Scrittrice, traduttrice dall’ebraico e profonda conoscitrice della cultura ebraica, Elena Loewenthal costruisce un romanzo corale in cui memoria familiare e memoria collettiva si intrecciano. Una palazzina torinese diventa il luogo da cui osservare gli anni delle persecuzioni razziali, della guerra e della Resistenza, seguendo le vite di Ico e Ada e quelle della famiglia Auerbach.

Tra queste pagine emerge anche una figura particolarmente vicina al nostro territorio: Enrico “Ico” Loewenthal, partigiano attivo in Valle d’Aosta e protagonista della Liberazione. La sua storia permette di ritrovare, dentro il romanzo, una parte della memoria che appartiene anche ai nostri luoghi.

Il tempo dei chissà parla di ciò che accade quando gli eventi della Storia irrompono nella quotidianità, modificando relazioni, identità e destini. Ma parla anche di ciò che resta: i ricordi, le domande senza risposta, le tracce che una generazione consegna alla successiva.

Un incontro per attraversare il passato attraverso la letteratura e interrogarci sul valore della memoria nel presente.

Al termine della presentazione seguirà un breve aperitivo con l’autrice.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

Per Info e Prenotazioni:
telefono: 0165 831351
(dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, dal martedì al sabato, escluso mercoledì mattina)
mail: [email protected]

Tanti partecipanti, tanti punti di vista e una domanda al centro: possiamo imparare a litigare bene?Il secondo appuntame...
08/08/2026

Tanti partecipanti, tanti punti di vista e una domanda al centro: possiamo imparare a litigare bene?

Il secondo appuntamento del Café Philò al Parco Bollino, guidato da Paola Saporiti, ha raccolto una partecipazione numerosa e dato vita a un confronto ricco e vivace intorno al tema del conflitto.

Un conflitto che non deve necessariamente diventare scontro. Come nella storia dei porcospini di Schopenhauer, che devono trovare la giusta distanza per riuscire a scaldarsi senza pungersi, anche nelle nostre relazioni siamo continuamente chiamati a cercare un equilibrio tra noi e gli altri.

Durante l’incontro abbiamo riflettuto su come il litigio possa diventare relazione e confronto: imparando ad attaccare il problema e non la persona, cercando un interesse comune, scegliendo le parole della comprensione e concedendoci il tempo necessario prima di reagire.

Perché, come ci ricorda Isabelle Filliozat, nel conflitto l’altro ci obbliga a considerarlo, ci mostra un punto di vista diverso e può ampliare il nostro modo di comprendere il mondo.

È questo lo spirito del Café Philò: non eliminare le differenze, ma creare uno spazio in cui possano incontrarsi. E vedere così tante persone scegliere di fermarsi, ascoltare e confrontarsi insieme è stato forse il modo più bello per dare concretezza al tema di questo appuntamento.

Grazie a Paola Saporiti e a tutti i partecipanti per aver reso il Parco Bollino, ancora una volta, un luogo di pensiero condiviso.

Un paese cambia. La memoria, se viene raccontata, rimane.La presentazione di Courmayeur, siamo ancora noi? di Albert Tam...
06/08/2026

Un paese cambia. La memoria, se viene raccontata, rimane.

La presentazione di Courmayeur, siamo ancora noi? di Albert Tamietto è stata un viaggio nella storia del nostro paese, attraverso ricordi, fotografie e racconti che hanno restituito il volto di una Courmayeur in continua trasformazione.

In dialogo con Enrico Martinet, l’autore ha condiviso episodi e riflessioni che hanno intrecciato la vicenda dell’Hotel Vittoria con quella dell’intera comunità. Ad accompagnare l’incontro, le letture di Nicole Vignola, che hanno dato voce ad alcuni dei passaggi più significativi del libro.

La serata si è conclusa con il tradizionale aperitivo estivo sulla terrazza della Biblioteca, un momento di incontro e di confronto che ha prolungato il piacere della conversazione.

Un grazie ad Albert Tamietto ed Enrico Martinet per averci ricordato quanto sia prezioso custodire e raccontare la memoria del nostro territorio.

Ci sono luoghi che non smettono mai di raccontare storie.La Sala Dipinti dell'Ange è uno di questi. Tra le sue pareti ri...
06/08/2026

Ci sono luoghi che non smettono mai di raccontare storie.

La Sala Dipinti dell'Ange è uno di questi. Tra le sue pareti riecheggiano ancora le voci di chi l'ha attraversata, i sogni di un'epoca e il fascino di una Courmayeur che continua a vivere nella memoria.

Sabato 8 agosto alle ore 21.15 la Biblioteca di Courmayeur invita il pubblico a Grand Hôtel dell'Ange. Memoria e futuro della Residenza degli Angeli, un reading-concerto ideato da Amina Magi che intreccia parole, musica e immaginazione in un viaggio sospeso tra storia e visione.
Ad accompagnare il racconto saranno le voci di Amina Magi, Nicole Vignola e Mattia Musa, insieme alle musiche dal vivo di Elena Champion alla fisarmonica e Anna Marchuk al violino. Un dialogo tra narrazione e musica che riporterà in vita il Grand Hôtel dell'Ange, i suoi ospiti, le sue atmosfere e quel mondo elegante e cosmopolita che ha contribuito a scrivere la storia di Courmayeur.

Non sarà una ricostruzione storica, ma un'esperienza immersiva. Un invito a lasciarsi guidare dalle suggestioni, dalle immagini e dai suoni, attraversando il confine sottile tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere nell'immaginazione.

Perché esistono luoghi che conservano la memoria del passato. E altri che, grazie alle storie, continuano a immaginare il futuro.
Al termine dello spettacolo seguirà una bicchierata con gli artisti.

I Posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
L’entrata della sala si trova di fianco alla sede di Fondazione Courmayeur, Via Roma, 88/D, Courmayeur.

Foto per gentile concessione della famiglia Guichardaz.

Una storia cambia quando qualcuno la legge ad alta voce.Le stesse parole, sulla pagina, sono uguali per tutti. Ma è la v...
03/08/2026

Una storia cambia quando qualcuno la legge ad alta voce.

Le stesse parole, sulla pagina, sono uguali per tutti. Ma è la voce a dare loro ritmo, intenzione, emozione. È la voce che rende un testo vivo e crea un legame con chi ascolta.

Giovedì 6 agosto alle ore 15.00 la Biblioteca di Courmayeur propone A voce alta, un workshop gratuito dedicato alla lettura espressiva, pensato per chi desidera scoprire come trasformare la lettura in un’esperienza capace di coinvolgere e comunicare.

A guidare il laboratorio saranno Amina Magi, lettrice di audiolibri e voce narrante di documentari Rai, e Nicole Vignola, attrice formatasi al Piccolo Teatro di Milano. Due percorsi professionali differenti che si incontrano in una convinzione comune: leggere ad alta voce significa molto più che pronunciare correttamente un testo. Significa comprenderlo, interpretarlo e condividerlo.

Il workshop alternerà momenti teorici ed esercizi pratici dedicati alla respirazione, alla dizione, all’articolazione e all’uso della voce, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per acquisire maggiore consapevolezza delle proprie possibilità espressive.

Durante l’incontro verrà inoltre presentato il testo protagonista della Staffetta di Lettura – Estate 2026, in programma il 14 agosto, offrendo ai partecipanti l’opportunità di prepararsi insieme a uno degli appuntamenti più partecipati dell’estate della Biblioteca.

Un pomeriggio dedicato alla voce, all’ascolto e al piacere di dare vita alle parole.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

Si può imparare a litigare meglio?Siamo abituati a pensare al conflitto come a qualcosa da evitare o da vincere. Ma se p...
03/08/2026

Si può imparare a litigare meglio?

Siamo abituati a pensare al conflitto come a qualcosa da evitare o da vincere. Ma se potesse diventare, invece, un’occasione per comprendere meglio noi stessi e gli altri?

Mercoledì 5 agosto alle ore 17.00 il Parco Bollino ospita un nuovo appuntamento del Café Philò, il dialogo filosofico guidato da Paola Saporiti, dedicato al tema “Litigare bene. Cambiare il conflitto in dialogo”.

A partire dal mito di Armonia, figlia di Marte e Venere, il confronto prenderà spunto dalla filosofia per riflettere su come trasformare il disaccordo in una possibilità di crescita. Attaccare un problema e non una persona, abitare il tempo del confronto senza irrigidirsi, scegliere l’intelligenza emotiva invece della contrapposizione: saranno questi alcuni dei temi che accompagneranno il dialogo.

Come sempre, il Café Philò non è una conferenza, ma uno spazio aperto in cui ragazzi e adulti possono condividere domande, esperienze e punti di vista, nella convinzione che il pensiero cresca attraverso l’ascolto reciproco.

L’incontro si svolgerà tra il prato e le panchine del Parco Bollino. Nello zaino bastano curiosità, voglia di confrontarsi e, se lo desiderate, un thermos con una bevanda calda.

In caso di maltempo l’appuntamento si terrà presso la Biblioteca di Courmayeur.

Che cosa rende un luogo davvero nostro? I suoi edifici, le persone che lo abitano o i ricordi che custodisce?Martedì 4 a...
02/08/2026

Che cosa rende un luogo davvero nostro? I suoi edifici, le persone che lo abitano o i ricordi che custodisce?

Martedì 4 agosto alle ore 18.00, nel Jardin de l’Ange, la Biblioteca di Courmayeur invita il pubblico alla presentazione di Courmayeur, siamo ancora noi?, il nuovo libro di Albert Tamietto, in dialogo con il giornalista Enrico Martinet.

Attraverso la storia dell’Hotel Vittoria e della famiglia Radaele, il volume ripercorre quasi un secolo di vita del paese, raccontando trasformazioni, cambiamenti e momenti che hanno segnato la comunità. Un racconto personale che diventa anche memoria collettiva, arricchito da un prezioso patrimonio di fotografie d’epoca.

Sarà l’occasione per riflettere insieme su come Courmayeur sia cambiata nel tempo e su ciò che, nonostante tutto, continua a rappresentarne l’identità.

Un incontro dedicato a chi ama la storia del territorio, a chi ne conserva i ricordi e a chi desidera conoscere le vicende che hanno contribuito a costruire il paese che viviamo oggi.

L’autore dialogherà con Enrico Martinet, giornalista de La Stampa, in un confronto che intreccerà memoria, cronaca e futuro.

02/08/2026

Il Parco Bollino, al calare della sera, si è trasformato in un teatro a cielo aperto.

Tra gli alberi, il verde e il silenzio della natura, le note della Carmen di Georges Bizet hanno trovato una cornice straordinaria, regalando al pubblico un’esperienza in cui musica, racconto e paesaggio si sono fusi con naturalezza.

L’Ensemble Belliners ha saputo accompagnare gli spettatori nel cuore di una delle opere più amate di sempre, alternando i brani più celebri alla narrazione della vicenda di Carmen e Don José. Un racconto che, ancora oggi, continua a parlare di libertà, passione, desiderio e rispetto, dimostrando quanto i grandi classici sappiano dialogare con il presente.

Ascoltare un’opera lirica immersi nella quiete del parco ha reso la serata ancora più intensa. La musica sembrava fondersi con il paesaggio, ricordandoci come la bellezza dell’arte e quella della natura possano amplificarsi a vicenda, creando un’esperienza capace di coinvolgere anche chi si avvicinava all’opera per la prima volta.

Ringraziamo l’Ensemble Belliners per aver condiviso con il pubblico una serata di grande qualità artistica e tutti i partecipanti che hanno scelto di vivere questo appuntamento estivo insieme alla Biblioteca.

Perché ci sono storie che non smettono mai di emozionare. E luoghi che le rendono ancora più indimenticabili.

Indirizzo

Viale Monte Bianco, 41
Courmayeur
11013

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biblioteca di Courmayeur pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Biblioteca di Courmayeur:

Scelte rapide

Condividi

Digitare