14/08/2026
Le dedicammo un post due anni fa.
Era già una splendida promessa.
12 agosto 2026, Europei di Parigi.
Semifinale dei 50 metri dorso. Sara Curtis entra in acqua e decide di spingere come fosse l’ultima gara della sua vita.
Il cronometro si ferma a 26”63.
A 19 anni diventa la nuova primatista mondiale dei 50 dorso.
Sara Curtis è nata a Savigliano nel 2006 da madre nigeriana (Helen, ex atleta) e padre piemontese, (Vincenzo, ex ciclista).
Si definisce “una tipa solitaria”. Che ama il silenzio delle bracciate in piscina.
Racconta che l’hanno buttata in acqua a due anni, e che a sei faceva agonismo: “è stato amore a prima vista”.
Il 2025 è stato l’anno della svolta.
Agli Assoluti di Riccione Sara, nei 100 stile libero nuota in 53”01, battendo il record italiano di Federica Pellegrini, che resisteva dal 2016. Il giorno dopo migliora anche il record italiano dei 50 stile libero.
Sara è ancora giovanissima. Ha già battuto record italiani, europei e ora anche un record mondiale.
Perché ne parliamo?
Labodif si occupa di Differenza in tutte le sue forme.
Dunque noi vogliamo sottolineare un aspetto: Sara Curtis è una campionessa ed è nera.
La differenza sembra piccola, ma è enorme.
Perché finora il nuoto italiano è stato solo bianco. E la sua presenza cambia l’immaginario dunque la realtà.
La rappresentazione conta.
Da oggi, quando una bambina italiana mulatta o nera entrerà in piscina, lo farà con passo più sicuro per lei. Perché c’è stata Sara che le ha aperto la strada.