20/05/2026
Il vecchio Teatro dei Filippin, rimesso "a nuovo" con i soldi dei cittadini, parte decisamente con il piede sbagliato. 400 euro a serata? La saga continua!
La scorsa settimana è stato comunicato ai genitori della scuola primaria di Paderno di Pieve del Grappa che la rappresentazione teatrale e musicale di fine anno scolastico "Il viaggio di Ulisse" programmata per il 20 maggio 2026 al Teatro Filippin non si sarebbe più svolta lì ‘𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑖’... ma nel cortile della scuola.
Dopo qualche giorno è uscito un post del Comune che ‘𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑇𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝐼𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑖 𝐹𝑖𝑙𝑖𝑝𝑝𝑖𝑛 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑑𝑒𝑟𝑛𝑜, 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎’ per il giorno 21 maggio 2026.
𝐄 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀... 𝐟𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞!
In realtà, chiedendo spiegazioni, il cambio di destinazione deciso pochi giorni prima è stato dettato da una precisa scelta della Scuola, dopo il sopralluogo finale, per varie ragioni: mancanza di uno spazio adeguato per i cambi costume, criticità per persone in carrozzina, ecc.
Che si preferisca un cortile a un teatro appena rifatto con 300.000 euro di soldi della cittadinanza, comunque la si guardi, fa riflettere. Specie per un anziano come me: lasciare le persone su panchine da sagra (senza schienale o un tavolo d’appoggio, o con l’invito a portarsi le sedie da casa come ai comizi elettorali), alle intemperie e al rumore del traffico, anziché su comode poltrone in un ambiente climatizzato e insonorizzato.
Non è che abbiamo buttato 300.000 euro di soldi degli abitanti di Fietta, Paderno e Crespano per una struttura che non è adeguata neanche per una recita scolastica?
Non è che abbiamo speso 300.000 euro per una struttura pensata solo per 1 o 2 concerti all'anno della Banda di Crespano?
𝐌𝐚 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚...
Dalla vicenda, la cosa più interessante emersa è che i Filippin hanno chiesto alla scuola per l'utilizzo del teatro ("𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑡𝑖, 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑑𝑒𝑠𝑠𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑢𝑙𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖")... 300 / 400 euro !!!
Come? Cosa?
..e la scuola doveva fare due serate... e il comune, pur di agevolare la recita, si era pure offerto di coprire la spesa.
𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨?
Vuol dire che se un cittadino, un gruppo, un’associazione, un’orchestra, una scuola di un paese che ha pagato 300.000 euro a un istituto privato per adeguare una struttura non idonea alle attività ordinarie della comunità (obiettivo non raggiunto) e poterla utilizzare in convenzione... per una clausola sulle pulizie non prevista nell'accordo fatto dal Comune… se questo cittadino, gruppo, associazione, orchestra, scuola volesse utilizzare il teatro... dovrà pagare 300/400 euro.
LASCIO A VOI I COMMENTI
mentre io mi concedo solo una considerazione: ultimamente la lista delle "sviste", dei “non ci avevo pensato”, dei “mai visto o sentito”… si sta ingrassando parecchio, un po’ come il debito del paese e la pancia di qualche politico, ahimè: il Maffioli, le antenne 5G, i vigneti intensivi, il teatro Filippin.