23/07/2026
Quanto accaduto a Bologna nei giorni scorsi rappresenta un episodio gravissimo, che richiama istituzioni e cittadini al rispetto della legalità e dei principi democratici.
Sulla morte di Abderrahim Fakir è necessario che ogni eventuale responsabilità venga accertata dalla magistratura con rigore e imparzialità. La verità deve emergere nel rispetto della legge e dello Stato di diritto.
È altresì doveroso ricordare che le Forze dell’Ordine sono intervenute in seguito alle segnalazioni dei residenti, poiché l’uomo stava arrecando disturbo e causando danni. Sarà la magistratura a ricostruire con precisione quanto accaduto.
Nulla, però, può giustificare ciò che è seguito. Le aggressioni alle Forze dell’Ordine, gli attacchi ai mezzi di servizio, le violenze contro i Vigili del Fuoco e i gravi danneggiamenti subiti dalla città e dalle attività commerciali rappresentano fatti gravissimi, che meritano una condanna chiara e senza ambiguità.
Esprimiamo vicinanza ai poliziotti feriti, ai Vigili del Fuoco impegnati negli interventi, ai residenti e ai commercianti che hanno subito danni e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che ogni giorno operano al servizio della comunità.
Preoccupa il silenzio o la timidezza con cui una parte del mondo politico ha condannato queste violenze. In uno Stato di diritto non possono esistere giustificazioni o attenuanti quando vengono aggrediti servitori dello Stato, devastate strade e danneggiate attività economiche. La condanna della violenza deve essere netta, indipendentemente da chi la compie o dal contesto politico in cui avviene.
La sicurezza, la legalità e il rispetto delle istituzioni non possono essere principi a geometria variabile. Chi aggredisce le Forze dell’Ordine, devasta la città e mette in pericolo l’incolumità delle persone deve rispondere delle proprie azioni davanti alla legge.
Allo stesso modo, eventuali richieste di vendetta non possono trovare spazio in uno Stato di diritto. Il dolore delle famiglie merita rispetto, ma la risposta deve essere affidata alla giustizia e non alla rabbia.
Far parte delle istituzioni significa difendere sempre la legalità, la verità e il rispetto delle regole, senza ambiguità e senza doppi standard.