16/03/2026
𝐂𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞?
𝐂𝐫𝐢𝐬𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞𝐬 𝐌𝐨𝐧𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐎𝐮𝐭𝐝𝐨𝐨𝐫 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥
Ieri, domenica 15 marzo, si è svolto a Saluzzo un momento di riflessione sul futuro delle nostre terre alte. Il Comune di Crissolo ha promosso e organizzato, nell’ambito del Terres Monviso Outdoor Festival, una conferenza che ha riunito amministratori e rappresentanti delle istituzioni per discutere di strategie, servizi e nuovi modelli di fruizione della montagna.
Il Sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, ha aperto l’incontro sottolineando come la città e le valli siano interdipendenti, vero e proprio punto di partenza dell’intera strategia Terres Monviso che da diversi anni sta lavorando sui territori delle valli tra torinese e cuneese per proporre un nuovo modello turistico e non soltanto: “Abbiamo bisogno della montagna, e la montagna ha bisogno delle pianure”. A seguire si è concentrato sulla qualità della vita e sui servizi necessari, come scuole e trasporti, per permettere ai giovani di restare e costruire una famiglia dove sono nati.
Giacomo Benedetti, vicepresidente generale del CAI, ha tracciato una linea chiara: la montagna non è un “concetto astratto” o un prodotto da consumare, ma è un luogo che si vive, che si attraversa, che si custodisce. Ha inoltre presentato il progetto dei Villaggi Montani Certificati CAI, una “scelta politica” di comunità che decidono di restare, custodendo l’identità e valorizzando il paesaggio come bene comune.
L’assessore regionale alla montagna, Marco Gallo, ha illustrato l'impegno della Regione Piemonte, citando il bando da 50 milioni di euro per il sistema neve e l’importanza della destagionalizzazione come leva per potenziare ulteriormente l’interesse turistico della montagna. Gallo ha ricordato l’istituzione di un osservatorio regionale sul clima e, dopo aver citato altre opportunità di finanziamento per i comuni montani anche e soprattutto rivolti nei confronti dei residenti, ha affrontato il tema della nuova legge nazionale sulla montagna e dei criteri di “montanità”, ribadendo la necessità di politiche che tengano conto delle reali specificità dei comuni alpini.
Roberto Colombero, presidente di UNCEM Piemonte e sindaco di Marmora, ha parlato innanzitutto come esponente dell'aggregazione tra i comuni di Marmora, Canosio e Acceglio. Colombero ha spiegato come questi tre comuni dell'Alta Valle Maira abbiano scelto di unirsi per ottenere la certificazione di “Villaggio Montano CAI”, superando i campanilismi per valorizzare una storia e una sentieristica comuni. Ha poi ricordato i dati raccolti da UNCEM sul piano nazionale, incoraggianti perché certificano un saldo migratorio positivo di 100.000 persone nelle montagne italiane tra il 2019 e il 2023.
Il presidente del Parco del Monviso, l'avvocato Marco Dastrù, ha ricordato che il mantenimento della preziosa rete sentieristica all’interno dell’area naturale protetta – molta della quale si sviluppa proprio nel territorio di Crissolo – è una priorità per il Parco del Monviso, anche in considerazione della crescita del turismo escursionistico degli ultimi anni, un fattore positivo ma che va monitorato per evitare che porti con sé problematiche di sicurezza e, in taluni casi, anche di sovraffollamento.
L’assessore di Crissolo, Massimo Ombrello, ha raccontato il percorso che ha portato il comune a diventare un "Villaggio Montano Certificato CAI” e ha ricordato il parallelo percorso in corso per il rilancio della stazione sciistica grazie all'acquisizione comunale delle sciovie, grazie al finanziamento ottenuto tramite il bando regionale “Sistema Neve”.
I saluti finali sono stati affidati al sindaco di Crissolo, Fabrizio Re, che con trasporto ha parlato della sua doppia veste di amministratore e cittadino che vive la montagna 365 giorni l'anno, tra le sfide della neve e la mancanza di connessioni. "Non dobbiamo chiuderci — ha dichiarato — ma approfondire progetti comuni per una montagna diversa".
Nel convegno è stato ricordato che nel prossimo settembre Crissolo ospiterà il secondo Raduno Nazionale dei Villaggi Montani certificati CAI: un appuntamento di grande rilievo per continuare il cammino insieme.
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