09/08/2026
La campagna elettorale è finita da oltre due anni. È ora di iniziare a governare e di spegnere i soliti dischi rotti.
Continuiamo a notare, sotto i nostri post di denuncia, un fenomeno tanto triste quanto ripetitivo: di fronte a problemi amministrativi reali, concreti e documentati, c’è chi risponde sistematicamente senza mai entrare nel merito. Usano i social come una valvola di sfogo o come palcoscenico per battute stanche.
A queste persone vogliamo dire poche cose, ma molto chiare:
A chi tira fuori la sconfitta elettorale come un disco rotto: Sentir ripetere da anni la solita solfa dell'“uva amara”, della “sconfitta” o del rancore post-elettorale – spesso proprio da chi ha parentele dirette con chi oggi governa – è diventato semplicemente petulante, noioso e ridicolo. Avete vinto? Bene, ora pensate a governare anziché fare i tifosi di famiglia sotto i post di chi la pensa diversamente. I cittadini aspettano risposte concrete, non i soliti commentini stanchi.
A chi usa i social solo per denigrare, insultare e vaneggiare: C'è chi passa le giornate a pubblicare commenti privi di senso, zeppi di livore, diffamazioni e frustrazioni personali. Chi usa la rete solo per infangare il lavoro altrui ed evitare il confronto sulla politica cittadina dovrebbe staccare la spina e spegnere il telefono. I problemi personali non si risolvono coprendo di fango gli altri sul web.
L'alibi del dissesto è scaduto: Quando vi siete proposti all'elettorato, il dissesto era già stato dichiarato da due anni. Oggi, a distanza di quattro anni, continuare a tirarlo in ballo per giustificare qualsiasi inefficienza è solo la dimostrazione di un'incapacità gestionale.
Mentre c'è chi si riduce a questo livello, noi continuiamo a parlare di fatti e atti concreti:
Programmazione estiva fallimentare: Abbiamo denunciato un lungomare trasformato in un deserto nel pieno dell'estate, con danni enormi ed evidenti per le attività commerciali locali. Risposta dell'amministrazione o dei suoi sostenitori nel merito? Zero.
Attribuzione di lavori altrui: L'amministrazione ha sbandierato come propria la bitumazione di una strada. Siamo andati a verificare sul sito del Comune e, com'era prevedibile, non esiste mezza delibera o determina al riguardo. Quei lavori sono stati eseguiti con ogni probabilità da Enel o dalle società di fibra ottica nell'ambito dei dovuti ripristini. Intestarsi il lavoro altrui non è amministrare.
Propaganda e bugie sui bandi: Il Sindaco si è vantato pubblicamente di un secondo posto nella graduatoria del bando "Sport e Periferia", annunciando la realizzazione di un nuovo campo sportivo. Carte alla mano, abbiamo fatto chiarezza: il Comune è secondo nell'elenco relativo a interventi di "ristrutturazione e manutenzione straordinaria" dell'esistente, non per la realizzazione di un nuovo impianto (sezione del tutto diversa). Raccontare favole ai cittadini non cambia la realtà degli atti.
Di fronte a questi tre punti precisi, le truppe cammellate della maggioranza hanno provato a fare quello che hanno sempre fatto: buttarla in caciara, scrivere commenti fuorvianti e sviare il discorso per evitare di entrare nel merito, rifugiandosi nei soliti commenti di cattivo gusto e nell'eterno alibi del dissesto.
La critica politica non si ferma davanti agli insulti o alle battute da bar. Noi continueremo a denunciare ciò che non funziona, sempre con dati e documenti alla mano. Voi continuate pure a fare il tifo e a ripetere la solita tiritera: la città, nel frattempo, giudica chi lavora e chi perde tempo.